Liceo ginnasio statale Terenzio Mamiani
Coordinate: 41°54′46″N 12°27′49″E / 41.9128°N 12.463600°E
| (LA)
« Doctrina vim promovet insitam rectique cultus pectora roborant utcumque defecere mores dedecorant bene nata culpae »
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(IT)
« L'educazione eleva la potenza ingenita dell'anima e il buon costume la irrobustisce: dove questo manca, la colpa guasta anche i ben nati »
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(Quinto Orazio Flacco, Carm. IV,4,33-36 trad. di Enzio Cetrangolo, iscrizione nel cortile interno del Liceo )
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| Liceo ginnasio statale Terenzio Mamiani | |
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L'ingresso del liceo
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| Ubicazione | |
| Indirizzo | Viale delle Milizie 30 |
| Città | Roma |
| Paese | |
| Informazioni | |
| Stato | In uso |
| Costruzione | 1921-23 |
| Inaugurazione | 1923 |
| Uso | Scuola superiore |
| Realizzazione | |
| Architetto | Vincenzo Fasolo |
Il Liceo ginnasio statale Terenzio Mamiani è un istituto di istruzione secondaria di secondo grado di Roma; istituito nel 1885, è tra i licei più antichi della Capitale ed è noto per il ruolo svolto durante i moti studenteschi del Sessantotto.
Si trova all'estremità meridionale del quartiere della Vittoria al numero 30 di viale delle Milizie, strada che marca il confine tra detto quartiere e il rione Prati; amministrativamente la scuola ricade nel territorio dell'attuale XVII Municipio.
La struttura in cui si trova il liceo Mamiani è sotto i vincoli delle belle arti, come prezioso esempio di neo-barocco dei primi del novecento ed è, inoltre, il primo edificio costruito a Roma sotto il Regno d'Italia con specifiche finalità scolastiche. Ospita, inoltre, l'omonimo museo di fisica e scienze naturali, una ricca collezione di strumenti scientifici e campionari biologici dei primi anni del secolo scorso.
Indice |
[modifica] Cenni storici
[modifica] La sede
Il liceo fu istituito con R.D. del 26 luglio 1885 e intitolato a Terenzio Mamiani[1], intellettuale e politico, già ministro della Pubblica Istruzione.
Per i primi quattro anni scolastici fu ospitato dal Collegio Romano, istituto di proprietà della Compagnia di Gesù[2], in coabitazione con il liceo Visconti.
Il 21 maggio 1889 il Mamiani ottenne la sua prima sede indipendente nell'antico palazzo Sora, in corso Vittorio[3], oggi al civico 217.
Nell'ottobre 1923, infine, il liceo trovò la sua definitiva sede in viale delle Milizie 30, al confine tra il rione Prati e l'allora recente quartiere della Vittoria; l'edificio è opera dell'architetto Vincenzo Fasolo, il quale ideò una struttura che proponeva appositamente la divisione tra ambienti direzionali, quelli destinati all'insegnamento e quelli di servizio[4].
[modifica] I primi decenni
Sin dai primi decenni del ventesimo secolo, in concomitanza con gli anni dell'amministrazione comunale radical-democratica di Ernesto Nathan (sindaco di Roma tra il 1907 e il 1913), si avviò il formarsi di una cultura laica e democratica all'interno dell'istituto. In quel periodo, infatti, frequentarono il liceo personaggi politici di spicco quali l'azionista (e poi socialista) Emilio Lussu e i comunisti Emilio Sereni e Manlio Rossi Doria. Il carattere laico e anticlericale del liceo si accentuò con il citato trasferimento nella sua sede definitiva di viale delle Milizie, abitato in prevalenza da funzionari dello Stato liberale, e costruito dopo la presa di Roma in modo che nessuna strada avesse come sfondo prospettico la cupola di San Pietro, pur essendo situato nelle immediate adiacenze del Vaticano.
[modifica] Il periodo fascista: il Mamiani culla della Resistenza romana
Durante il Fascismo, nonostante la presenza di importanti insegnanti favorevoli al regime, quali Alfredo Panzini, firmatario del Manifesto degli intellettuali, il Mamiani fu uno dei centri dai quali iniziò a svilupparsi quella coscienza antifascista che originò poi la volontà di resistenza all'occupazione nazista da parte di numerosi giovani romani[5].
Nei GAP romani che, tra le altre azioni di resistenza, condussero anche l'attacco di via Rasella, erano presenti numerosi giovani ex alunni quali Lucio Lombardo Radice, Antonello Trombadori, Marisa Musu e Maria Teresa Regard[6]. Anche Giaime Pintor e due medaglie d'oro per la resistenza, Maurizio Giglio e Raffaele Persichetti, provenivano o avevano sostenuto la maturità al Mamiani.
Provenienti dal Mamiani anche i due protagonisti del circolo culturale radical-democratico riunito intorno al settimanale Il Mondo, Mario Pannunzio ed Eugenio Scalfari.
Dopo la Liberazione il Mamiani fu, per breve tempo, ospedale militare della Quinta Armata USA e, per un periodo più lungo, sede di quello del corpo sanitario dell'esercito indiano al seguito dell'impero britannico[7].
[modifica] Il secondo dopoguerra e la contestazione studentesca
Gli anni quaranta e cinquanta furono un periodo nel quale l'ambiente scolastico si attenne all'orientamento filo-cattolico della Roma borghese dell'epoca. Tra i docenti di quel periodo figurano infatti un servo di Dio, Igino Giordani, e un venerabile della Chiesa Cattolica, Padre Mariano da Torino.
Degli anni sessanta spicca la figura del preside Raffaele Tullio, socialista democratico e presidente dell'Associazione nazionale dei Presidi, che voleva rendere il Mamiani la Eton College d'Italia[8]. Tale impostazione didattica generò per reazione la contestazione studentesca: il Mamiani fu la prima scuola superiore romana a essere occupata dagli studenti (15-16 marzo 1968)[9]. Il 26 marzo 1968 si tenne al Mamiani la prima assemblea autorizzata legalmente della scuola italiana[10].
Il collegio dei docenti dell'istituto inflisse tuttavia sanzioni disciplinari ad alcuni studenti ritenuti responsabili delle agitazioni, fatto questo che fu oggetto di un'interrogazione parlamentare su iniziativa di alcuni deputati comunisti, che causò un acceso dibattito alla Camera il 28 ottobre successivo tra i firmatari dell'interrogazione e il sottosegretario alla Pubblica Istruzione[11]. A seguito dell'emanazione di una restrittiva circolare dell'allora ministro Giovanni Battista Scaglia (27 novembre 1968), il Mamiani fu nuovamente occupato tra il 10 e l'11 dicembre successivo[12]. Fu grazie a tale agitazione che il nuovo ministro Fiorentino Sullo, dopo aver parlamentato personalmente con gli studenti (17 dicembre 1968)[13], concesse il diritto di assemblea in orario scolastico a tutti gli istituti superiori d'Italia e avviò la riforma degli esami di maturità, tuttora sostanzialmente vigente nell'ordinamento italiano.
[modifica] Il Mamiani oggi
In controtendenza rispetto ai loro predecessori, i protagonisti della contestazione del sessantotto non hanno ricoperto posizioni di rilievo nella scena politica italiana nei decenni successivi. Nella XVI Legislatura (iniziata nel 2008) gli unici rappresentanti eletti provenienti dal liceo Mamiani sono i deputati Giovanni Battista Bachelet e Gabriella Carlucci, e il senatore Roberto Della Seta; Fabrizio Barca è ministro senza portafogli del governo tecnico Monti.
Indipendentemente dalla carriera politica, vi sono numerosi ex studenti del liceo Mamiani tra le figure del giornalismo e dello spettacolo (sia televisivo che cinematografico).
Spiccano, tra coloro che hanno compiuto gli studi in tale istituto, il premio Nobel per la fisica Emilio Segré, il musicista premio Oscar Nicola Piovani e la "Giusta tra le nazioni" Adele Maria Jemolo, figlia di Arturo Carlo.
Tiziana Sallusti, proveniente da precedenti esperienze nella scuola elementare, è succeduta nell'anno scolastico 2010/2011 a Cosimo Guarino alla guida del Liceo, a seguito della partenza di quest'ultimo nel 2010 per la Spagna, dove è attualmente preside di un istituto italiano. Per l'anno scolastico 2010/2011 il preside del liceo Dante Alighieri, Prof. Mari, ha assunto ad interim la presidenza del Mamiani.
[modifica] Il liceo nella cultura popolare
Si trovano scene ambientate al liceo Mamiani nei seguenti film:
- Terza liceo di Luciano Emmer (1953)[14]; il liceo figura anche nell'ideale sequel del film, Basta! Adesso tocca a noi! (1990)[15];
- Letto a tre piazze di Steno (1960);
- Nel sole di Aldo Grimaldi (1967);
- Profondo rosso di Dario Argento (1975); in esso figura come scuola media, e viene ribattezzata "Leonardo da Vinci";
- Come te nessuno mai, di Gabriele Muccino (1998); il regista, tra l'altro, è un ex alunno dell'istituto.
Il romanzo Porci con le ali, di Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera (1976), «diario sessuo-politico di due adolescenti», ha come protagonisti Rocco e Antonia (alter-ego dei due autori), studenti del Mamiani[16]; il film che ne seguì, la cui lavorazione iniziò nell'ottobre 1976 sotto la regia di Paolo Pietrangeli, avrebbe dovuto essere girato proprio in tale scuola; tuttavia, subito dopo l'inizio delle riprese, la troupe fu oggetto di contestazioni e lancio di gavettoni da parte del collettivo femminista, cosa questa che indusse la produzione ad abbandonare il luogo[17]. Unica scena in cui il liceo figura è quando la protagonista Antonia (interpretata da Cristiana Mancinelli) lascia il motorino proprio di fronte all'ingresso su viale delle Milizie.
La scuola in cui si svolgono le vicende dei protagonisti della miniserie televisiva I liceali (2008-) è il liceo Mamiani, anche se nella finzione narrativa è ribattezzato "liceo Colonna"[18][19].
[modifica] Personalità legate al liceo Mamiani
[modifica] Docenti
- Federico Chabod (1901-1960), storico;
- Carlo Diano (1902-1974), grecista, filologo e filosofo;
- Igino Giordani (1894-1980) scrittore, giornalista, direttore del quotidiano Il Popolo;
- Carlo Grabher (1897-1968), critico letterario, decorato nella prima guerra mondiale;
- Giuliano Manacorda (1919-2010), docente universitario e storico della letteratura italiana
- Padre Mariano, al secolo Paolo Roasenda (1906-1972)[20], primo conduttore televisivo di argomenti religiosi;
- Alfredo Panzini (1863-1939), scrittore e critico letterario;
- Francesco Trombadori (1886-1961), pittore;
- Carlo Vignoli (1878-1938), dialettologo e filologo.
[modifica] Alunni
- Sandro Acerbo, al secolo Alessandro Ancidoni (1955-), doppiatore e dialoghista;
- Giovanni Battista Bachelet (1955-)[21], fisico e politico;
- Gaspare Barbiellini Amidei (1934-2007)[22], giornalista, già direttore del quotidiano Il Tempo;
- Fabrizio Barca (1952-), economista e politico, Ministro del Governo Monti;
- Pierluigi Battista (1955-)[23], giornalista, scrittore e conduttore televisivo;
- Bianca Berlinguer (1959-), giornalista, direttrice del TG3;
- Gianni Bezzi (1958-), giornalista sportivo e conduttore televisivo;
- Gianni Borgna (1947-)[24], musicologo, saggista e politico;
- Vincenzo Cabianca (1925-), ingegnere e urbanista;
- Achille Campanile (1899-1977)[25], scrittore, drammaturgo, umorista;
- Guido Calogero (1904-1986), filosofo;
- Gabriella Carlucci (1959-), conduttrice televisiva e politica;
- Milly Carlucci (1954-), pattinatrice, conduttrice televisiva, attrice e cantante, sorella maggiore di Gabriella;
- Roberto Della Seta (1959-), politico e ambientalista;
- Laura Delli Colli (1954-), critico cinematografico e scrittrice;
- Eugenio De Paoli (1953-), giornalista sportivo e conduttore televisivo;
- Stefano Folli (1949-), giornalista, direttore della Voce Repubblicana e del Corriere della Sera;
- Maurizio Giglio (1920-1944), medaglia d'oro al valor militare, vittima dell'eccidio delle Fosse Ardeatine;
- Simona Izzo (1953-), attrice, doppiatrice e regista;
- Adele Maria Jemolo (1925-1970), virologa e partigiana, compresa tra i Giusti tra le nazioni nel 1968;
- Tommaso Landolfi (1908-1979), scrittore, poeta;
- Lucio Lombardo Radice (1916-1982), matematico, pedagogo e partigiano;
- Marco Lombardo Radice (1947-1989), scrittore e psichiatra, figlio di Lucio;
- Emilio Lussu (1890-1975), scrittore, antifascista, ufficiale pluridecorato nella Prima guerra mondiale e politico, fondatore del Partito Sardo d'Azione;
- Beatrice Luzzi (1970-)[26], attrice e regista;
- Corrado Mantoni, in arte Corrado (1924-1999), conduttore radio-televisivo;
- Matteo Matteotti (1921-2000), politico, figlio di Giacomo;
- Melania Gaia Mazzucco (1966-)[27], scrittrice;
- Gabriele Muccino (1967-), regista e sceneggiatore;
- Silvio Muccino (1982-), attore e regista, fratello minore di Gabriele;
- Marisa Musu (1925-2002)[28], partigiana, medaglia d'argento al valor militare, giornalista;
- Claudio Napoleoni (1924-1988), economista e politico;
- Giulio Onesti (1912-1981), dirigente sportivo, presidente del CONI e membro del CIO;
- Mario Pannunzio (1910-1968), politico, giornalista, direttore del settimanale Il Mondo;
- Raffaele Persichetti (1945-1943), maturato come privatista; medaglia d'oro al valor militare alla memoria, morto durante la battaglia di porta San Paolo del 10 settembre 1943;
- Nicola Piovani (1946-), musicista, premio Oscar per le musiche del film La vita è bella;
- Giaime Pintor (1919-1943), giornalista e scrittore antifascista;
- Giaime Pintor (1950-1997), giornalista musicale; nipote del precedente;
- Michele Plastino (1950-), giornalista sportivo e conduttore televisivo;
- Anna Proclemer (1923-)[29], attrice teatrale, partner di Giorgio Albertazzi;
- Maria Teresa Regard (1924-2000)[6][28], partigiana, prigioniera dei tedeschi a via Tasso, Medaglia d'argento al valor militare, giornalista e scrittrice;
- Manlio Rossi Doria (1905-1988), economista, politico e accademico[30];
- Eugenio Scalfari (1924-), politico, giornalista, fondatore e direttore del quotidiano la Repubblica;
- Emilio Segrè (1905-1989), Premio Nobel per i suoi studi sulla fisica nucleare e subnucleare;
- Emilio Sereni (1907-1977)[30], scrittore, agronomo, politico antifascista, due volte ministro;
- Daniele Silvestri (1968-)[31], cantante;
- Marino Sinibaldi (1954-), giornalista e conduttore radio-televisivo;
- Alberto Taraglio (1959-), sceneggiatore e regista;
- Antonello Trombadori (1917-1993), giornalista, critico d'arte e partigiano, figlio di Francesco;
- Ivana Vaccari (1954-), giornalista sportiva e conduttrice televisiva.
[modifica] Note
- ^ Rosso di lusso, op. cit., pag. 294
- ^ Rosso di lusso, op. cit., pag. 293
- ^ Rosso di lusso, op. cit., pagg. 293, 295
- ^ Liceo Mamiani : La nostra storia. URL consultato il 23-1-2011.
- ^ Progetto Comenius "Fascismo - esilio - resistenza". URL consultato il 23-1-2011.
- ^ a b Regard, op. cit., pagg. 19 e succ.
- ^ Vita con gli indiani al quartiere delle Vittorie di Roma. URL consultato il 23-1-2011.
- ^ Rosso di lusso, op. cit., pagg. 33 e succ.
- ^ Rosso di lusso, op. cit., pag. 141
- ^ Rosso di lusso, op. cit., pagg. 156-58
- ^ Camera dei Deputati (28 ottobre 1968). Resoconto della seduta di lunedì 28 ottobre 1968. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Atti parlamentari - V Legislatura - Discussioni: pagg. 2591-2603. URL consultato il 23-1-2011.
- ^ Rosso di lusso, op. cit., pagg. 233 e succ.
- ^ Rosso di lusso, op. cit., pagg. 247 e succ.
- ^ Scheda film «Terza liceo» (1953). URL consultato il 23-1-2011.
- ^ Scheda film «Basta! Adesso tocca a noi!» (1990). URL consultato il 23-1-2011.
- ^ Porci con le ali, op. cit., pagg. 42, 92, 144
- ^ Rosso di lusso, op. cit., pag. 292
- ^ Cristina Argento. «I liceali, Gasparri protesta e l'istituto è davvero occupato». Corriere della Sera, 26 novembre 2009. URL consultato in data 23-1-2011.
- ^ «Il Mamiani contro I liceali». Libero news, 27 maggio 2008. URL consultato in data 21-1-2011.
- ^ Padre Mariano da Torino, al secolo prof. Paolo Roasenda. URL consultato il 23-1-2011.
- ^ Giovanni B. Bachelet: curriculum scientifico. URL consultato il 23-1-2011.
- ^ Gaspare Barbiellini Amidei. «Il dominio degli storni». Corriere della Sera, 14 novembre 2001. URL consultato in data 23-1-2011.
- ^ Claudio Sabelli Fioretti. «Intervista a Pierluigi Battista». Sette, 30 settembre 1999. URL consultato in data 23-1-2011.
- ^ Aldo Cazzullo. «E l'ex PCI che amava Evola e Pound "convertì" Buzzanca». Corriere della Sera, 31 marzo 2006. URL consultato in data 23-1-2011.
- ^ Achille Campanile : Al liceo. URL consultato il 23-1-2011.
- ^ Bea in sintesi. URL consultato il 23-1-2011.
- ^ Silvana Mazzocchi. «Vite parallele. L'ostinata passione di Annalisa e Melania». D - La Repubblica delle donne, 15 ottobre 1996. URL consultato in data 23-1-2011.
- ^ a b Maria Teresa Regard. URL consultato il 23-1-2011.
- ^ Primi amori. URL consultato il 23-1-2011.
- ^ a b Luigi Musella (luglio-settembre 1989). La scuola di agricoltura di Portici nell'esperienza di Manlio Rossi Doria e di Emilio Sereni. Studi storici (3).
- ^ Gino Castaldo. «Con Gino e l'Alfetta canto contro l'ipocrisia». la Repubblica - Roma, 16 giugno 2007. URL consultato in data 23-1-2011.
[modifica] Bibliografia
- Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera, Porci con le ali, Milano, Mondadori [1976], 2001. ISBN 8804491574
- Paola Ghione e Mauro Morbidelli, Rosso di lusso. I primi anni della contestazione nel liceo Mamiani, Roma, Bulzoni, 1991. ISBN 88-7119-300-8
- Maria Teresa Regard, Autobiografia 1924-2000. Testimonianze e ricordi, Roma, FrancoAngeli, 2010. ISBN 978-88-5681-718-8
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del liceo Terenzio Mamiani
- Le collezioni museali del liceo Mamiani
- Il museo del liceo Mamiani