La migliore offerta

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La migliore offerta
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Geoffrey Rush in una scena del film
Lingua originale inglese
Paese di produzione Italia
Anno 2013
Durata 124 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere thriller, drammatico, romantico
Regia Giuseppe Tornatore
Soggetto Giuseppe Tornatore
Sceneggiatura Giuseppe Tornatore
Produttore Isabella Cocuzza, Arturo Paglia, Marco Patrizi (produttore associato)
Casa di produzione Paco Cinematografica
Warner Bros. Entertainment Italia
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures Italia
Fotografia Fabio Zamarion
Montaggio Massimo Quaglia
Effetti speciali Mario Zanot (Storyteller)
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Maurizio Sabatini
Costumi Maurizio Millenotti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« In ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico »
(Virgil Oldman in una scena del film)

La migliore offerta è un film del 2013 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore, con protagonista Geoffrey Rush.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Virgil Oldman è un richiestissimo battitore d'aste che, con la complicità dell'amico di vecchia data Billy, riesce a impossessarsi a basso costo di tele dal valore inestimabile. Ossessionato dalla figura femminile, negli anni ha raccolto una collezione impressionante di ritratti di donna custoditi gelosamente in un'enorme stanza segreta della sua casa, dove quotidianamente ammira quei volti, che rappresentano l'unico rapporto sentimentale di una vita sacrificata agli affari.

Grazie alle abilità che è andato sempre più affinando, si ritrova a girare il mondo attraverso lussuosi salotti gremiti di collezionisti facoltosi. Le sue brevi frequentazioni presso un laboratorio di antiquariato, nel quale viene spedito da adolescente per punizione dopo le furbate adolescenziali commesse nell'orfanotrofio che l'ha cresciuto, gli hanno infuso quella passione per l'arte e per il restauro che qualche anno dopo l'avrebbe consacrato agli onori del panorama internazionale.

Una mattina al suo ufficio arriva una telefonata di una ragazza che chiede di lui. Parla di una valutazione importante da fare presso un'antica villa di proprietà dei suoi genitori scomparsi da poco. Dice che il padre è stato chiaro con lei: vuole che a occuparsene sia il signor Oldman in persona, nessun altro. Dopo qualche titubanza il burbero protagonista decide di accettare, ma quella che non sembra collaborare è proprio la ragazza.

Claire, questo il suo nome, comunica con il vecchio Oldman solamente con brevi e ambigue telefonate o messaggi indiretti lasciati dal custode della villa, non presentandosi mai di persona agli incontri prestabiliti. Il carattere poco paziente del signor Virgil lo porta a minacciare la ragazza di recedere dall'impegno preso nel caso in cui lei avesse continuato con quel comportamento poco professionale. La donna, però, svela poco a poco, attraverso una porta chiusa, alcuni particolari della propria vita e giustifica le sue ripetute assenze dicendo di soffrire di agorafobia, malattia che le impedisce di frequentare luoghi affollati o aperti. Rivela di non uscire dalla villa da dodici anni.

Oldman, deciso a fare chiarezza su una questione che rasenta i confini dell'assurdo, comincia a intrattenere con la giovane un rapporto sempre più intimo che diventa in breve tempo un'ossessione. Ogni nuovo particolare incuriosisce e affascina Virgil, che diventa sempre più malleabile e scomposto, spogliandosi pezzo dopo pezzo di quella corazza che sembra separarlo dal resto del mondo. La valutazione delle opere d'arte della villa procede, ma ciò che continua ad affannare Oldman è l'identità nascosta della giovane abbiente. Dopo un acceso scambio di battute tra i due, Claire esce allo scoperto e si mostra a lui, anche se precedentemente l'uomo aveva trovato il modo di spiarla senza che lei se ne accorgesse.

Da quel momento Virgil non riesce più a gestire il rapporto gelidamente come aveva fatto fino ad allora e si libera confessandole il suo amore, un amore che sembra poi contraccambiato e si tramuta in una relazione segreta che continua dapprima all'interno e poi anche al di fuori delle mura della casa. L'unico che è al corrente della vicenda è Robert, un giovane restauratore di vecchi marchingegni al quale Virgil si era affidato per la sistemazione di parti di un antichissimo automa meccanico trovate all'interno della villa. Robert, che è fidanzato con la bella Sarah, sembra preso dai racconti della coppia e mano a mano che il rapporto si solidifica, diventa amico fidato di Oldman, dandogli consigli su come approcciarsi a Claire.

La storia decolla e Virgil comincia a trascurare i suoi importanti impegni di lavoro per dedicarsi interamente alla ragazza. Tutto sembra procedere come sperato, ma al ritorno da Londra, da quella che sarà la sua ultima asta, ultimo traguardo verso il coronamento di una lunga e fortunata carriera, Oldman si scoprirà derubato. Tutta la sua collezione personale di dipinti originali, un patrimonio dal valore inestimabile, è sparita. Di Claire più nessuna notizia, del giovane Robert nemmeno, e neanche del custode. Anche il suo vecchio amico Billy, che si scoprirà essere l'autore del presunto ritratto della madre di Claire custodito nella villa, fa parte del complotto.

Nel locale antistante alla villa, dove si reca per chiedere se qualcuno avesse notizie della giovane donna, trova una nana, idiot savant autistica e costretta su una sedia a rotelle, che gli rivela la propria identità: è lei la vera Claire, l'autentica proprietaria della villa, che gli dice di affittare sovente a quelli che crede produttori cinematografici. Virgil cade in un torpore dei sensi dopo gli eventi sconvolgenti a cui aveva assistito. Rimane molte settimane in uno stato catatonico, sdraiato su un letto o sprofondato in una poltrona dell'Istituto di neurologia, dove i suoi assistenti lo ricoverano. Niente e nessuno riesce a destare la sua attenzione. Sembra concentrato in immagini che non lo avrebbero mai abbandonato. Il desiderio fortissimo di rivedere Claire, tuttavia, riesce a risollevare lentamente il battitore d'asta da quella sorta di pietrificazione della coscienza. Quando viene dimesso dalla clinica, dopo aver passato molte giornate a casa chiamando ripetutamente a telefono la donna amata, prende una decisione. Scommettendo sulla possibile realtà della propria tipica asserzione "in ogni falso si nasconde sempre un elemento di verità" , sulla frase della ragazza "qualunque cosa succeda il mio amore è vero" e dunque sulla possibile verità della confessione del legame di lei con un certo caffè a Praga, Virgil parte per Praga; dove affitta un appartamento nella piazza dell'orologio descritta da Claire, portando con sé il ritratto senza valore artistico della ballerina, ma di grande valore affettivo perché gli ricorda l'amata. Nonostante tutto, Virgil ha conosciuto il vero amore e resterà ad aspettarlo al Night and Day, il locale di cui lei gli aveva parlato come una cosa per lei speciale, forse il frammento di verità sfuggito nella finzione.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Girato interamente in inglese, il film è prodotto da Paco Cinematografica S.r.l. in collaborazione con Warner Bros Italia e con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission, BLS Südtirol Alto Adige e Unicredit. Le riprese del film hanno avuto luogo dal 16 aprile all'11 luglio 2012 tra Trieste, Roma, Milano, Fidenza e Praga. Alcune scene sono state girate anche a Vienna.

La villa Colloredo Mels Mainardi, residenza di Claire nella pellicola, è situata a Gorizzo di Camino al Tagliamento, in provincia di Udine. Il bar antistante – allestito per il film in una casa disabitata e poi smantellato – si trova invece, nella realtà, non di fronte alla villa bensì a Trieste. La villa e la parte esterna al cancello d'ingresso (dove è identificabile anche la chiesa luterana del capoluogo giuliano) sono giustapposti con la tecnica del blue screen, in modo da dare l'impressione che si trovino nello stesso luogo.[1]

Distribuzione e accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Dopo un teaser trailer, il 3 dicembre 2012 è stato diffuso online il trailer ufficiale del film.[2]

Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 1º gennaio 2013, distribuito dalla Warner Bros. Pictures Italia. In Italia, il film ha incassato 9.111.965 euro.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • L'automa di cui Virgil Oldman ritrova i pezzi, porta la firma di Jacques de Vaucanson, celebre inventore del XVIII secolo che sbalordiva i francesi con le sue creazioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ G. P. Polesini, Tornatore sa come stupire maneggiando arte & amore, Messaggero Veneto, 2 gennaio 2013, p. 39.
  2. ^ La Miglior Offerta – Nuovo trailer con Geoffrey Rush per il film di Tornatore, screenweek.it, 3 dicembre 2012. URL consultato il 30 marzo 2014.
  3. ^ La migliore offerta, movieplayer.it. URL consultato il 30 marzo 2014.
  4. ^ Ciak d'oro 2013 - Pubblicate le prime nomination, cinemaitaliano.info, 29 aprile 2013. URL consultato il 30 marzo 2014.
  5. ^ Ciak d'oro - Tutti i premi. Miglior Film "La Migliore Offerta", cinemaitaliano.info, 4 giugno 2013. URL consultato il 30 marzo 2014.
  6. ^ Berlinale 63 - Cinecibo premia Giuseppe Tornatore, cinemaitaliano.info, 14 febbraio 2013. URL consultato il 30 marzo 2014.
  7. ^ I vincitori dell'ottava edizione degli Italian Directing Award - IDA, CinemaItaliano.info, 6 febbraio 2013. URL consultato il 30 marzo 2014.
  8. ^ Nomination dell’Italian Directing Award - Film e dvd. URL consultato il 29 ottobre 2013.
  9. ^ CliCiak, proclamati i vincitori della 16esima edizione del concorso nazionale. URL consultato il 29 ottobre 2013.
  10. ^ Cesena. Le foto di scena de ‘La migliore offerta’, ‘È stato il figlio’, ‘Il comandante e la cicogna’ sul podio di CliCiak.. URL consultato il 29 ottobre 2013.
  11. ^ BIF&ST 2013 - I vincitori, CinemaItaliano.info. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  12. ^ Eterea Post Bong Band: Tra Tornatore, Spotify e Rockol, loudvision.it. URL consultato il 9 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]