La Bella

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La Bella
La Bella
Autore Tiziano
Data 1536
Tecnica olio su tela
Dimensioni 89 cm × 75,5 cm 
Ubicazione Galleria Palatina, Firenze

La Bella è un dipinto a olio su tela (89x75,5 cm) di Tiziano, databile al 1536 e conservato nella Galleria Palatina di Firenze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una lettera di Francesco Maria Della Rovere sollecitava l'invio della "donna vestita di blu" all'artista. Il duca di Pesaro e Urbino e i suoi familiari avevano commissionato in quegli anni altre opere all'artista, tra cui la Venere di Urbino, e almeno due ritratti (Ritratto di Francesco Maria Della Rovere e Ritratto di Eleonora Gonzaga Della Rovere).

L'opera arrivò a Firenze con Vittoria Della Rovere, ultima discendente della sua casata, sposata a Ferdinando II de' Medici. Nonostante i numerosi tentativi di identificare la ragazza effigiata, nessuno ha portato a un esito condivisibile. I nomi di Elisabetta Gonzaga o Isabella d'Este, un tempo assai in voga tra alcuni studiosi, sono sicuramente da scartare, poiché la modella ha le stesse fattezze di una serie di dipinti prodotti dall'artista in quegli anni, opere spesso private in cui è chiara la familiarità col pittore. Si tratta ad esempio della provocante Venere d'Urbino (Uffizi), del Ritratto di fanciulla in pelliccia (Kunsthistorisches Museum) o del Ritratto di fanciulla con cappello piumato (Ermitage).

Nell'inventario delle Gallerie fiorentine del 1624 e in quelli successivi, fino a quello del 1716-1723, l'opera appare senza cornice. Dopo vari spostamenti nelle sale, l'opera ha infine trovato collocazione nella Sala di Venere dal 1956.

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

Su uno sfondo scuro, una giovane fanciulla è ritratta a tre quarti di figura, in posizione eretta, col busto ruotato verso sinistra e lo sguardo magnetico, dagli occhi scuri, rivolto allo spettatore. Indossa un abito elegante e costoso, fatto di velluto blu scuro con ricami dorati. È scollato, con una trina bianca di cotone o seta, ed ha ampie maniche a sbuffo all'altezza della spalla, e più aderenti, di colore amaranto, sul braccio, legate con nastri che fanno uscire buffetti della camicia bianca sottostante e, molto probabilmente, intercambiabili. Una catena d'oro le pende al collo e indossa orecchini di perla. Con la mano sinistra sembra indicare qualcosa in basso, mentre con la destra tiene la cintura fatta di un corcone dorato con nappa. L'acconciatura è raccolta e molto elaborata.

Nella diversa resa dei materiali l'artista poté disporre di tutta la sua perizia tecnica, capace di variare la pennellata, ora più ruvida ora più levigata, in modo da ottenere i più vari effetti di rifrazione luminosa. L'incarnato della giovane è roseo, e i tratti del viso, ben ovali, sono di una bellezza ideale, ma anche realistica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Chiarini, Galleria palatina e Appartamenti Reali, Sillabe, Livorno 1998. ISBN 978-88-86392-48-8
  • Marion Kaminski, Tiziano, Könemann, Colonia 2000. ISBN 3-8290-4553-0
  • Francesco Valcanover, L'opera completa di Tiziano, Rizzoli, Milano 1969.

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