Gummo

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Gummo
Gummo (1997) Harmony Korine.jpg
Una scena del film
Titolo originale Gummo
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1997
Durata 89 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere drammatico, grottesco
Regia Harmony Korine
Sceneggiatura Harmony Korine
Produttore Cary Woods, Robin O'Hara, Scott Macaulay
Produttore esecutivo Stephen Chin, Ruth Vitale
Casa di produzione Fine Line Features, Indipendent Pictures
Fotografia Jean Yves Escoffier
Montaggio Christopher Tellefsen
Musiche AA.VV.
Scenografia Dave Doernberg
Costumi Chloë Sevigny
Trucco Mia Thoen
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gummo è un film indipendente del 1997 scritto e diretto da Harmony Korine.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film non ha una vera e propria trama, ma mostra in modo frammentato e non lineare diverse situazioni e personaggi della cittadina di Xenia, in Ohio, colpita in passato da un tornado che ha causato ingenti danni e ha ucciso molte persone, lasciando numerosi bambini orfani e un fortissimo stato di degrado.

Il film si concentra in particolare su una coppia di ragazzini: Tummler, il più grande, e Solomon, praticamente un bambino. I due vanno a caccia di gatti randagi che poi rivendono a un macellaio per guadagnare qualche soldo, poi pagano per copulare con una ragazza ritardata e devono fare i conti con un ragazzino, Jarrod, che fa loro concorrenza nell'uccidere i gatti e che si occupa della nonna costretta a letto in stato catatonico.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film comprende brani registrati specificamente per il film ed altre composizioni non originali. I generi delle tracce sono perlopiù riconducibili al metal estremo come l'heavy metal, l'hardcore punk, il black metal, il death metal, il power violence, il grindcore, lo stoner metal, lo sludge metal, l'industrial metal ma vi sono anche momenti di dark ambient, drum and bass, bluegrass, folk e musica classica.

I brani udibili nel film ma non inclusi nella tracklist sono: Rite Of Cleansure di Burzum, Little Baby dei Brighter Death Now, Everyday di Buddy Holly, Like a Prayer di Madonna, My Little Rooster di Almeda Riddle, My Bonnie dei The Hoosier Hotshots, Nothing But Da Bone in Me di Flesh 'N' Bone, La Rosita di Ben Webster & Coleman Hawkins, Cat Killer degli Electric Hellfire Club e Crying di Roy Orbison.[1]

L'album è stato pubblicato il 21 ottobre 1997 da London Records/Polygram Records, il 29 giugno 1998 nel Regno Unito[2] dalla Domino Records ed è stato ristampato nel 2008 dalla EMI.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. AbsuThe Gold Torques of Ulaid – 3:50
  2. EyehategodServing Time in the Middle of Nowhere – 3:34 (Mike Williams) – da Southern Discomfort
  3. Electric Hellfire ClubD.W.S.O.B. – 4:10
  4. SpazzGummo Love Theme – 2:52 (Chris Dodge, Max Ward, Dan Boleri)
  5. BethlehemSchuld Uns'res Knöch'rigen Faltpferd – 4:35 (Klaus Matton, Jürgen Bartsch, Rainer Landfermann)
  6. BurzumRundgang un Die Transzendentale Säule Der Singularität – 6:24 (Varg Vikernes;edizioni musicali Amozonian Music) – da Filosofem
  7. BathoryEquimanthorn – 3:38 (Quorthon) – da Under the Sign of the Black Mark
  8. Dark NoerdSmokin' Husks – 4:59 (Ian Christe)
  9. SleepDragonaught – 5:42 (Al Cisneros, Matt Pike, Chris Hakius) – da Sleep's Holy Mountain
  10. BrujeriaMatando Gueros '97 – 3:14 (Brujeria) – da Marijuana
  11. NamanaxThe Medicined Man – 5:27 (William J. Yurkiewicz Jr.)
  12. NifelheimHellish Blasphemy – 3:25 – da Devil's Force
  13. MorticianSkin Peeler – 3:16
  14. MystifierGive the Human Devil It's Due – 5:29 (Mystifier)
  15. Destroy All MonstersMom's and Dad's Pussy – 2:00 (Mike Kelley, Cary Loren;edizioni musicali Destroy All Monsters 3)
  16. BethlehemVerschleierte Irrelgiosität – 5:35 (Jürgen Bartsch, Rainer Landfermann, Klaus Matton, Steinhoff) – da Dictius Te Necare
  17. Mischa MaiskySuite n. 2 per violoncello solo in re minore - Preludio – 4:24 (Johann Sebastian Bach)
  18. SleepSome Grass – 0:49 (Al Cisneros, Matt Pike, Chris Hakius) – da Sleep's Holy Mountain
  19. Rose Shephard / Ellen M. Smith – Jesus Loves Me – 0:41 (Scott Wesley Brown;edizioni musicali BMG Songs, Inc.)

Durata totale: 74:04

Critica[modifica | modifica sorgente]

Vincenzo Buccheri commenta il film sulla rivista Segnocinema scrivendo: «questa specie di versione underground dei Peanuts, intrisa di umori anni '60 è molto astuta nel coniugare la finzione con il documentario, il candore con l'estetica dello schifo [...] Korine cerca lo scandalo a tutti i costi, ma riesce solo a turbare le coscienze animaliste dei critici di tendenza, cultori del "pus lisergico" ma scandalizzati dalle violenze sui gattini.»[3] Malgrado la tiepida accoglienza di critica e di pubblico ai tempi della sua uscita, con gli anni è divenuto un cult e punto di riferimento del cinema weird indipendente.[4]Il film è stato scoperto dalla Settimana Internazionale della Critica di Venezia dove è stato proiettato nel 1997 e ha ottenuto la menzione speciale Fipresci.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il film, girato a Nashville, Tennessee in venti giorni, è costato circa 1.300.000 dollari e ne ha incassati nelle sale USA soltanto 116.800.
  • Di quaranta dialoghi presenti nel film, solo cinque sono stati compiuti da attori professionisti.
  • La produzione usò luci a fluorescenza per dare alla pellicola un aspetto più giallognolo e inquietante.
  • Esiste davvero una cittadina chiamata Xenia in Ohio e fu davvero devastata da un tornado negli anni settanta.
  • Solo il 75% del film era stato pianificato con uno script.
  • Il regista e il suo cameraman furono frequentemente allontanati dalle zone dove si filmava da alcuni padri armati che temevano si stesse girando un film pedopornografico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Gummo (1997) - Soundtracks, IMDb. URL consultato il 22 giugno 2012.
  2. ^ (EN) Release "Gummo" by Various Artists, MusicBrainz. URL consultato il 22 giugno 2012.
  3. ^ Vincenzo Buccheri, Gummo di Harmony Korine in Segnocinema, n. n°88 - anno XVII, novembre/dicembre 1997, p. p.63.
  4. ^ http://www.manic-expression.com/apps/blog/show/18576855-cult-film-strangeness-gummo

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]