Burzum

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Burzum
Fotografia di Burzum
Nazionalità Bandiera della Norvegia Norvegia
Genere Black metal
Dark ambient[1]
Folk metal[2][1]
Dark ambient
Periodo di attività 1991 - 1999; 2009in attività
Album pubblicati 8
Studio 7 + 1 EP
Live 0
Raccolte 0
Sito web

Burzum è una one man band black metal norvegese[1] avente come unico membro fisso e fondatore Varg Vikernes (originariamente con lo pseudonimo di Count Grishnákh), personaggio di spicco del genere. Essa fu creata nel 1991 e divenne velocemente una delle band di rilievo nella scena black metal norvegese. Durante il 1992 e il 1993 Burzum registrò quattro album, ma nel 1994 Vikernes fu condannato e imprigionato per l'assassinio di Øystein "Euronymous" Aarseth e l'incendio doloso di numerose chiese. Durante la prigionia, Vikernes ha registrato due album in stile dark ambient, utilizzando soltanto sintetizzatori, poiché non aveva il permesso di utilizzare batterie, chitarre e bassi. Dopo la scarcerazione avvenuta nel 2009 Burzum è tornato a comporre nuovo materiale tornando ad utilizzare anche gli altri strumenti.

Indice

[modifica] Biografia

L'origine di Burzum risale al 1987, il progetto venne concepito da Kristian Vikernes (nome poi legalmente cambiato nel celeberrimo Varg). Tra il 1988 ed il 1989, Vikernes formò un gruppo chiamato Kalashnikov, in seguito ribattezzato Uruk-Hai. Gli Uruk-Hai sono una razza di orchi della Terra di Mezzo creata da J. R. R. Tolkien, e il termine deriva dal linguaggio nero di Mordor. Nel 1989, Vikernes chiuse l'esperienza degli Uruk-Hai per entrare a far parte del gruppo death metal Old Funeral. Secondo lui infatti, il bassista ed il batterista del suo gruppo non erano musicisti seri ed erano privi di qualsiasi talento musicale. Vikernes rimase con gli Old Funeral per due anni, decidendo nel 1991 di ritornare al suo progetto, questa volta però in chiave solista in maniera tale da poter creare e suonare una musica più originale e personale; alcuni considerano Burzum la continuazione degli Uruk-Hai, per via dell'utilizzo di riff molto simili nello stile, a tal proposito Vikernes stesso ha ammesso che ne riprese effettivamente alcuni[3].

Le prime composizioni di Burzum mostrano una moderata influenza da Tolkien; per esempio, lo pseudonimo adottato da Vikernes, Count Grishnackh, deriva da un orco creato dallo scrittore inglese. La scelta del nome Burzum riflette sia questa influenza, sia il desiderio di rimanere anonimo: "Burzum" infatti, è una parola del linguaggio nero di Mordor che significa "oscurità". Una delle prime canzoni di Burzum si chiamava, ad esempio, "En Ring Til Å Herske" ("Un Anello Per Dominarli"); comunque Vikernes dichiarò che le sue influenze provenivano più dalla mitologia nordica che dall'universo tolkeniano, che secondo lui era estremamente debitore della tradizione scandinava. Col passare del tempo, la passione di Vikernes per la mitologia nordica e per il paganesimo si fece sempre più evidente, specialmente nelle recenti composizioni ambient: Dauði Baldrs, ad esempio, è un concept sulla leggenda della morte di Baldr, mentre Hliðskjálf racconta la morte di Odino.

Vikernes ha descritto il suo stesso progetto come un incantesimo atto a ricreare un mondo immaginario condensato con la storia pagana.[1] Ogni album, secondo lui, viene progettato come una vera propria magia, in cui la prima canzone rende l'ascoltatore più sensibile a quell'universo, la seconda lo fa entrare in una trance psicologica e così via. Secondo lui il vero motivo di questa creazione è distrarre l'ascoltatore dallo stress del mondo reale. Infine, Varg ha dichiarato che il vero messaggio di Burzum può essere trovato nel testo della prima canzone del primo disco (Feeble Screams From Forests Unknown); tutti gli altri testi sono semplicemente delle annotazioni aggiuntive.

Musicalmente, Burzum si è evoluto dal primitivo e violento black metal fino ad una musica ambient ispirata dalla classica europea, caratterizzata comunque da tendenze minimaliste ed atmosfere cupe. Una caratteristica della sua musica è l'ipnotica ripetitività di ogni composizione (spesso molto lunghe), e la struttura semplice e allo stesso tempo profonda. Va anche detto però che la scelta ambient è stata forzata: gli album Dauði Baldrs e Hliðskjálf sono stati registrati da Vikernes in carcere (dove è stato detenuto dal 1993 al 2009 per l'omicidio del chitarrista dei Mayhem Euronymous[4]) al cui interno l'unico strumento musicale permessogli era il Sintetizzatore.

Dopo questi due capitoli ambient (l'idea originaria prevedeva una trilogia) Vikernes ha dichiarato di aver perso qualsiasi interesse nella musica e soprattutto nel black metal e nel metal in generale arrivando addirittura ad affermare che "le radici di questo genere sono nella musica negroide"[5]. Inaspettatamente, però, in una intervista ha fatto intendere che la prossima uscita di Burzum (una volta scarcerato) sarebbe potuta tornare allo stile dei primi dischi. Egli continuò comunque sempre a sostenere il suo poco rispetto per la cultura heavy metal e la sua avversione verso l'atteggiamento "sex, drugs, and rock n' roll". Molti degli album di Burzum contengono illustrazioni dell'artista norvegese del XIX secolo Theodor Kittelsen (1857-1914).

Dopo la definitiva scarcerazione avvenuta il 24 maggio 2009, Varg Vikernes si è ritirato nella sua fattoria, insieme alla sua compagna e ai figli, nella città di nella contea di Telemark (Norvegia) e nel 2010 ha pubblicato l'album Belus che segna un ritorno alle sonorità che contraddistinsero il periodo antecedente all'incarcerazione, un lento black metal con influenze ambient e depressive. Lo stesso Vikernes dichiarò che si trattò di canzoni inedite alcune, ed altre scritte alla fine degli anni 80 e riarrangiate per l'occasione. Il 7 marzo 2011 è stato pubblicato l'ultimo album, intitolato Fallen, ad un anno esatto dall'uscita di Belus.

Per maggio 2012 è prevista l'uscita del nono album di Burzum, dal titolo Umskiptar.[6][7][8][9]

[modifica] Discografia

[modifica] Album

[modifica] Demo e EP

  • Burzum (Demo I) - (1991)
  • Burzum (Demo II) - (1991)
  • Burzum (Promo) 1992 - (1992)
  • Aske - (1993)

[modifica] Live e compilation

[modifica] Line-Up

[modifica] Note

  1. ^ a b c d (((Burzum > Biography))) AllMusic Guide
  2. ^ [www.metal-archives.com/band.php?id=88 Burzum - Encyclopaedia Metallum]
  3. ^ Biografia
  4. ^ Morte a 33 giri. Quando la musica si tinge di rosso
  5. ^ [Recensione di Hlidskjàlf su http://www.shapelesszine.com]
  6. ^ Encyclopaedia Metallum: The Metal Archives - Burzum
  7. ^ http://www.spirit-of-metal.com/find.php?search=all&l=en&nom=burzum
  8. ^ Burzum - Discography - Official Releases - "Umskiptar" 2012
  9. ^ Iced Tears - CD Metal - Umskiptar

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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