Dauði Baldrs

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Dauði Baldrs
Artista Burzum
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 1997
Durata 39 min : 10 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 6
Genere Ambient
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Misanthropy Records/Cymophane
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Varg Vikernes
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione 1994 - 1995
Formati {{{formati}}}
Note {{{note}}}
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro {{{numero dischi d'oro}}}
Dischi di platino {{{numero dischi di platino}}}
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Burzum – cronologia
Album precedente Album successivo
Filosofem
(1996)
Hliðskjálf
(1999)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

Dauði Baldrs è il quinto album di Burzum pubblicato nel 1997.

[modifica] Il disco

Dauði Baldrs è il primo album ambient di Burzum, capostipite di una trilogia che resterà incompiuta per scelta dello stesso Varg Vikernes; i sei brani che lo compongono hanno come filo conduttore, come anticipato dal titolo, la morte del dio della mitologia norrena Baldr. Il disco venne registrato usando un sintetizzatore mentre Varg Vikernes stava scontando la pena per l'omicidio di Euronymous; la svolta ambient comunque è forzata in quanto in carcere l'unico strumento concesso a Vikernes è una tastiera. Il progetto in verità era più ambizioso: la musica avrebbe dovuto fare da sottofondo a una voce che narrava le vicende della morte di Baldr; le autorità norvegesi, però, non misero a disposizione di Vikernes un microfono e questi dovette ripiegare esclusivamente sul sintetizzatore. Da notare, per sottolineare una certa continuità con il disco precedente, che la terza traccia "Bálferð Baldrs" è una sorta di versione tastieristica di "Jesus' Tod", brano dell'album "Filosofem". I suoi riff sono riutilizzati in stile di melodie medioevali suonate con la tastiera. La quinta traccia "Illa Tiðandi" è una versione alternativa suonata al piano di "Decrepitude", sempre dall'album "Filosofem".

Il disco è uscito in vari formati: CD digipack per la Misantrophy, LP nero gatefold con libretto e con delle carte allegate raffiguranti l'artwork del disco (in edizione limitata sempre per la Misantrophy), LP in edizione limitata a 1000 copie ristampato nel 2005 dalla Back on Black.

[modifica] Tracce

  1. Dauði Baldrs - 8:49
  2. Hermoðr Á Helferð - 2:41
  3. Bálferð Baldrs - 6:05
  4. Í Heimr Heljar - 2:02
  5. Illa Tiðandi - 10:29
  6. Móti Ragnarǫkum - 9:04

[modifica] Formazione

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