Giuseppe Antonio Ferretto

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Giuseppe Antonio Ferretto
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Fortis in fide
Incarichi ricoperti Assessore della Sacra Congregazione Concistoriale
Arcivescovo titolare di Sardica
Segretario del Sacro Collegio dei Cardinali
Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme
Cardinale vescovo suburbicario di Sabina e Poggio Mirteto
Cardinale vescovo del titolo suburbicario di Sabina e Poggio Mirteto
Penitenziere maggiore
Camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali
Nato 9 marzo 1899 a Roma
Ordinato presbitero 24 febbraio 1923
Consacrato arcivescovo 27 dicembre 1958 da papa Giovanni XIII
Creato cardinale 16 gennaio 1961 da papa Giovanni XXIII
Deceduto 17 marzo 1973 a Roma

Giuseppe Antonio Ferretto (Roma, 9 marzo 1899Roma, 17 marzo 1973) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Tommaso Ferretto e di Adele Stazi è alunno del Seminario Romano Minore in Vaticano e di quello MaggioreMaggiore al Laterano, frequentando, fino al 1929, sia il Pontificio Ateneo ad esso collegato, oggi Pontificia Università Lateranense, laureandosi in Teologia e in utroque iure, che il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, appena fondato.

Viene ordinato a Roma il 23 febbraio 1923, divenendo, tre anni dopo, docente presso lo stesso Ateneo Lateranense, oltre che presso il Collegio Urbano al Gianicolo, l'odierna Pontificia Università Urbaniana, e conserva tali incarichi per oltre trent'anni, fino alla nomina episcopale.

Il 9 maggio 1929 viene nominato maestro soprannumerario delle Cerimonie pontificie e il 23 aprile 1939 prelato referendario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e, quel medesimo giorno, prelato domestico.

Il 7 giugno 1943 diviene sostituto della sacra Congregazione Concistoriale e, il 27 giugno 1950, assessore della stessa, ufficio corrispondente a quello attuale di segretario della Congregazione per i Vescovi.

A tale incarichi, il 9 ottobre 1953, aggiunge quello di consultore della suprema sacra Congregazione del Santo Uffizio.

Entra a far parte, quale canonico, del Capitolo vaticano il 1º maggio 1953.

Nel concistoro del 15 dicembre 1958, papa Giovanni XXIII, da poco eletto, lo promuove ad arcivescovo titolare di Sardica e lo consacra, il 27 dello stesso mese, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, avendo per co-consacranti il cappuccino Girolamo Bartolomeo Bortignon, vescovo di Padova, e Gioacchino Muccin, vescovo di Feltre e Belluno.

Nella stessa cerimonia, tra gli altri, vengono consacrati Domenico Tardini, nuovo cardinale segretario di Stato, Carlo Grano, nunzio apostolico in Italia, Angelo Dell'Acqua ed Albino Luciani, futuro papa Giovanni Paolo I.

Il 20 gennaio 1959, subentra ad Alberto di Jorio, creato cardinale, quale segretario del Sacro Collegio e il 12 luglio dell'anno successivo, viene nominato consigliere della pontificia Commissione Centrale Preparatoria per il Concilio Vaticano II, di cui diviene membro il 30 ottobre 1961.

Nel Concistoro segreto del 16 gennaio 1961 viene creato cardinale, assieme ad altri tre arcivescovi, e, in quello pubblico, di tre giorni dopo, riceve il titolo di Santa Croce in Gerusalemme.

Il 1º marzo 1961 diviene membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e, nel concistoro segreto, del 16 dello stesso mese, opta per la diocesi suburbicaria di Sabina e Poggio Mirteto, cui è unito, dal 25 novembre 1841, il titolo abbaziale di Farfa.

Il 19 marzo 1962, nella basilica romana dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, consacra lo scalabriniano Marco Caliaro, vescovo titolare di Damiata, eletto suffraganeo della diocesi il 10 febbraio precedente.

Il 16 aprile 1962 riceve la nomina a membro della Sacra Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari e, il 5 maggio 1967, anche di quella per la revisione del Codice di Diritto Canonico.

A seguito del Motu proprio Suburbicariis sedibus, dell'11 aprile 1962, con il quale il governo pastorale delle sette diocesi suburbicarie viene affidato ad un vescovo residenziale ed i cardinali vescovi ne conservano soltanto il titolo, viene trasferito, il 23 giugno di quell'anno, al titolo diocesi suburbicaria di Sabina e Poggio Mirteto, e contemporaneamente il suffraganeo Marco Caliaro ne diventa il primo vescovo residenziale non cardinale.

Partecipa a tutte le sessioni del Concilio Vaticano II ed al Conclave del 1963.

Nominato Penitenziere maggiore dal 7 aprile 1967, dal concistoro del 26 giugno seguente è anche camerlengo del sacro Collegio dei Cardinali, ufficio che conserva fino al 28 aprile 1969.

Partecipa alla Prima e alla Seconda assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi, rispettivamente dal 29 settembre al 29 ottobre 1967, e dal 30 settembre al 6 novembre 1969, oltre a quella straordinaria dello stesso organismo, tenutasi in Vaticano dall'11 al 28 ottobre 1969.

Il 1º marzo 1973, a causa di gravi problemi cardiaci, si dimette da Penitenziere maggiore, morendo il 17 dello stesso mese.

Viene sepolto dietro all'altare maggiore della Chiesa di Santa Maria Immacolata e San Giuseppe Benedetto Labre, tenuta dalle Suore dell'Immacolata, di cui è stato cardinale protettore dal 18 febbraio 1961, in Via Taranto, angolo Via Monza, nel Quartiere Tuscolano di Roma.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) The Cardinals of the Holy Roman Church, Salvador Miranda
  • Annuario Pontificio anni 1929-1973
  • Acta Apostolicae Sedis anni 1929-1973
  • Motu proprio Suburbicariis Sedibus, A.A.S. v. LIV (1962), p. 253

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Assessore della Sacra Congregazione Concistoriale Successore Emblem Holy See.svg
Benedetto Renzoni 27 giugno 1950 - 16 gennaio 1961 Francesco Carpino
Predecessore Arcivescovo titolare di Sardica Successore Archbishop CoA PioM.svg
Giuseppe Fietta 15 dicembre 1958 - 16 gennaio 1961 Francesco Carpino
Predecessore Segretario del Sacro Collegio dei Cardinali Successore Pavillon pontifical.png
Alberto di Jorio 20 gennaio 1959 - 16 gennaio 1961 Francesco Carpino
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme Successore CardinalCoA PioM.svg
Pietro Fumasoni Biondi 16 gennaio 1961 - 26 marzo 1961 Efrem Forni
Predecessore Cardinale vescovo suburbicario di Sabina e Poggio Mirteto Successore CardinalCoA PioM.svg
Marcello Mimmi 26 marzo 1961 - 23 giugno 1962 -
Predecessore Cardinale vescovo del titolo suburbicario di Sabina e Poggio Mirteto Successore CardinalCoA PioM.svg
- 23 giugno 1962 - 17 marzo 1973 Antonio Samorè
Predecessore Penitenziere Maggiore Successore Emblem Holy See.svg
Fernando Cento 7 aprile 1967 - 1º marzo 1973 Giuseppe Paupini
Predecessore Camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali Successore Pavillon pontifical.png
Amleto Giovanni Cicognani 26 giugno 1967 - 28 aprile 1969 Pietro Gregorio Agagianian

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