Giuseppe Paupini

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Giuseppe Paupini
cardinale di Santa Romana Chiesa
Giuseppe Cardinale Paupini - Particolare.jpg
Coat of arms of Giuseppe Paupini.svg
Impendam et superimpedar
Incarichi ricoperti Internunzio per l'Iran
Nunzio apostolico in Guatemala ed El Salvador
Nunzio apostolico in Colombia
Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica
Camerlengo del Sacro Collegio
Nato 25 febbraio 1907, Mondavio
Ordinato presbitero 19 marzo 1930
Consacrato arcivescovo 22 giugno 1969 dal cardinale Valerio Valeri
Creato cardinale 28 aprile 1969 da papa Paolo VI
Deceduto 18 luglio 1992

Giuseppe Paupini (Mondavio, 25 febbraio 1907Roma, 18 luglio 1992) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Mondavio il 25 febbraio 1907 da Francesco Paupini e Ida Grilli (sorella del letterato Luigi Grilli), Paupini frequentò il Ginnasio presso il Seminario Minore Diocesano di Fano per poi licenziarsi in teologia presso il Pontificio Seminario Regionale Marchigiano "Pio XI" allora ubicato sempre a Fano. Successivamente frequentò la Pontificia Università Lateranense in Roma, dove conseguì il dottorato in diritto canonico.

Fu ordinato presbitero il 19 marzo 1930 nella Cattedrale di Fano.

Dal 1930 al 1932 fu assistente spirituale del seminario minore della sua diocesi. Dal 1932 al 1939 insegnò diritto canonico presso il Pontificio Seminario Regionale Marchigiano "Pio XI".

Nel 1939 venne chiamato a Roma, al servizio della Santa Sede, presso la Segreteria di Stato. Indirizzato subito alla carriera diplomatica, venne destinato a Parigi, come addetto presso la Nunziatura Apostolica in Francia. Rientrò a Roma tre anni dopo e fu nominato Segretario della Nunziatura Apostolica in Italia rimanendo nell'incarico dal 1942 al 1947. Dal 1947 al 1951 fu incaricato d'affari presso le Nunziature di Nicaragua, Honduras e Cuba. Nel 1951 fu promosso Consigliere di Nunziatura e, il 19 ottobre 1952, venne nominato prelato domestico di Sua Santità.

Richiamato a Roma, dal 1952 al 1956 lavorò in Segreteria di Stato e svolse anche attività pastorale in diocesi, presso la parrocchia di Ognissanti in Via Appia Nuova.

Fu nominato Arcivescovo titolare di Sebastopoli di Abasgia da papa Pio XII nel dicembre 1955 e nominato Internunzio Apostolico in Iran ed allo stesso tempo Amministratore Apostolico di Ispahan dei Latini (Babilonia). Fu consacrato Vescovo il 26 febbraio 1956 dal Cardinale Valerio Valeri. Fu trasferito come Nunzio Apostolico in Guatemala ed El Salvador il 25 febbraio 1957. Rimase in quella Sede fino al 1959 quando fu nominato Nunzio Apostolico in Colombia. In quel paese organizzò con successo nel 1968 lo storico viaggio apostolico di Paolo VI a Bogotà, per l'inaugurazione della Seconda Conferenza generale degli Episcopati latino-americani e caraibici. Era la prima visita di un Papa in America Latina.

Papa Paolo VI lo premiò, elevandolo al rango di cardinale nel concistoro del 28 aprile 1969, assegnandogli contestualmente la Diaconia di Ognissanti in Via Appia Nuova. Il suo stemma cardinalizio era: D'azzurro, a due leoni d'oro affrontati e controrampanti a un pino al naturale; il tutto movente da un monte di 3 cime arrotondate, al naturale. Al colmo di rosso, sostenuto da un filetto d'argento e caricato di una stella di 8 punte d'oro, accostata da 2 gigli d'argento. Le nappe, in numero di venti, sono disposte dieci per parte, in quattro ordini di 1, 2, 3, 4. Sotto lo scudo, nella lista svolazzante, il motto in lettere maiuscole di nero: "IMPENDAM ET SUPERIMPENDAR”.[senza fonte]

Fu nominato Penitenziere Maggiore il 21 marzo 1973. Guidò la Penitenzieria Apostolica per 11 anni fino al giorno 8 aprile 1984 quando, all'età di 77 anni, rassegnò al Papa le dimissioni.

Fu promosso all'ordine dei cardinali presbiteri e la sua diaconia fu elevata pro illa vice a titolo presbiterale, il 30 giugno 1979.

È stato Cardinale Camerlengo del Sacro Collegio dal 22 giugno 1987 al 2 maggio 1988.

Partecipò ai lavori del Concilio Ecumenico Vaticano II, come invitato del papa Giovanni XXIII.

Prese parte ai Conclavi che elessero i papi Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, nell'agosto e nell'ottobre del 1978.

Morì a Roma il 18 luglio 1992 all'età di 85 anni. Le sue esequie vennero celebrate nella Basilica Vaticana dal cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, alla presenza del Sacro Collegio dei Cardinali e del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Il suo corpo riposa in Mondavio, tumulato nella chiesa collegiata dei Santi Pietro e Paterniano.

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Arcivescovo titolare di Sebastopoli di Abasgia Successore Archbishop CoA PioM.svg
Aluigi Cossio 2 febbraio 1956 - 28 aprile 1969 vacante
Predecessore Internunzio apostolico in Iran Successore Emblem Holy See.svg
Raffaele Forni 2 febbraio 1956 - 25 febbraio 1957 Vittore Ugo Righi
Predecessore Nunzio apostolico in Guatemala Successore Emblem Holy See.svg
Gennaro Verolino 25 febbraio 1957 - 23 maggio 1959 Ambrogio Marchioni
Predecessore Nunzio apostolico in El Salvador Successore Emblem Holy See.svg
Gennaro Verolino 25 febbraio 1957 - 23 maggio 1959 Ambrogio Marchioni
Predecessore Nunzio apostolico in Colombia Successore Emblem Holy See.svg
Paolo Bertoli 23 maggio 1959 - 1969 Angelo Palmas
Predecessore Cardinale diacono e presbitero di Ognissanti in Via Appia Nuova Successore CardinalCoA PioM.svg
- 28 aprile 1969 - 18 luglio 1992
titolo presbiterale pro illa vice dal 30 giugno 1979
Mikel Koliqi
Predecessore Penitenziere Maggiore Successore Emblem Holy See.svg
Giuseppe Antonio Ferretto 21 marzo 1973 - 8 aprile 1984 Luigi Dadaglio