Giovanni da San Giovanni

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Apollo e Fetonte , Galleria degli Uffizi, Firenze

Giovanni da San Giovanni, nome d'arte di Giovanni Mannozzi (San Giovanni Valdarno, 20 marzo 1592Firenze, 9 dicembre 1636), è stato un pittore italiano.

Discendente da generazioni faellesi Giovanni Mannozzi è stato uno dei maggiori decoratori fiorentini del primo Seicento (era barocca).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fin da giovane dimostrò una predisposizione per la pittura, contrastata dalla famiglia che lo voleva notaio e chierico. Nel 1608 si trasferì a Firenze e divenne, fino al 1612, allievo di Matteo Rosselli e più tardi di Giulio Parigi, architetto, scenografo e incisore.

Il pittore, dalla personalità piena di curiosità e di arguzia, trascorse un periodo a Firenze conducendo una vita che viene descritta dal biografo Francesco Saverio Baldinucci come "stravagante": ad un'ossessiva applicazione allo studio del disegno e a letture di poesia e storia si accompagna un apparire trasandato.

La sua iscrizione alla Accademia delle Arti del Disegno di Firenze risale al 1612 e nel 1616 si hanno le prime opere. Predilesse subito la tecnica dell'affresco.

Morì a Firenze, il 9 dicembre 1636; è sepolto nella chiesa di San Pier Gattolino.

La Casa Natale del Pittore si trova a San Giovanni Valdarno in Corso Italia al n.105, e fa parte dell'iniziativa Musei, Case della memoria per la conservazione e diffusione della storia dell'arte toscana.

Opere selezionate[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo dell'Antella in Piazza Santa Croce fu affrescato sulla facciata da un team di 13 pittori guidati da Giovanni da San Giovanni (1619)
  • La circoncisione, chiesa di San Bonaventura delle monache clarisse di Cutigliano.
  • 1616-1619, Chiesa di Ognissanti a Firenze, decorazione della cupola e pittura ad affresco di cinque delle lunette del chiostro.
  • 1620, Decollazione del Battista, presso il museo della Basilica, comune di San Giovanni val d'Arno.
  • 1620-1622 La prima notte di nozze, Firenze, Galleria Palatina, Sala delle Allegorie
  • 1623-1624 Cristo servito dagli angeli, Firenze, Galleria Palatina, Sala delle Allegorie
  • 1627 Venere pettina Amore, Firenze, Galleria Palatina, Sala delle Allegorie
  • 1634 Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria, Firenze, Galleria Palatina, Sala delle Allegorie
  • 1634 La Pittura che dipinge la Fama, Firenze, Galleria Palatina, Sala delle Allegorie

La sua ultima opera, rimasta incompiuta, fu la decorazione con affreschi di un salone che porta il suo nome, al pianterreno di Palazzo Pitti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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