Garfield

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Garfield
fumetto
Garfield
Garfield
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Jim Davis (fumettista)
Editore United Feature Syndicate
1ª edizione 1978

è un fumetto creato da Jim Davis, con protagonista il gatto Garfield, il cane Odie, e il loro inetto proprietario Jon Arbuckle. Detiene dal 2001 il primato come striscia a fumetti più pubblicata al mondo[1].

Viene pubblicato su 2.570 quotidiani e giornali (2006) nel mondo.

La Nascita[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Garfield inizia negli anni settanta, quando il suo creatore, Jim Davis, era uno sconosciuto fumettista che pubblicava una strip con protagonista degli insetti, dal titolo Gnorm Gnat, nel settimanale dell'Indiana: The Pendleton Times. Davis, però, desiderava arrivare sulle testate di tutta America. Mostrò allora la sua striscia a vari redattori, ma questi rispondevano sempre che, certo le battute erano divertenti, ma che nessuno si poteva identificare con degli insetti. Scelse allora di inventarne una tutta nuova. A quell'epoca nelle strip molti dei protagonisti erano cani, ma poche avevano un gatto come personaggio principale. Decise così di basare la sua nuova striscia su un gatto. Il nome del protagonista lo prese da suo nonno: Davis James A. Garfield.

Il disegnatore passò un anno e mezzo a mettere a punto caratteristiche fisiche e psicologiche di tutti i personaggi e a confezionare le prime strisce, per poi spedirle ai diversi syndicates, le agenzie editoriali che amministravano la pubblicazione delle strip sui maggiori quotidiani nazionali. Tra questi, sia la King Features (famosa per "Mutts", "Zits" e tante altre), che il Chicago Tribune - New York News bocciarono l'idea. Garfield, quindi, non sarebbe mai esisitito se non fosse per la United Feature, che proprio in quel periodo era intenzionata a produrre una strip con protagonista un gatto. Davis quindi inviò loro alcune strisce e il 24 gennaio 1978, la United accettò la sua proposta. L'agenzia, però, decise di anticipare la data d'uscita della strip: dai sei mesi previsti inizialmente a due settimane. Davis riuscì comunque a realizzare il lavoro e il 19 giugno 1978, Garfield esordì su 41 quotidiani americani.

Gli Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Garfield non ha niente a che fare con Isidoro anche se i due gattoni si assomigliano enormemente. Per permettere ad una striscia di crearsi il suo spazio ci vogliono da uno a tre anni, eppure il Chicago Sun - Times cancellò la serie dopo solo tre mesi. In tutta risposta 1300 lettori inviarono lettere di protesta, chiedendo che Garfield riprendesse il suo posto sul giornale. Il Times, allora, reintegrò la strip; la United si ritrovò con un discreto successo e, dopo il decollo di Garfield (la serie era ormai pubblicata su 180 quotidiani), tentò la ristampa in volume. Davis era convinto che la sua opera dovesse essere pubblicata in formato orizzontale, ma la cosa, all'epoca, era irrealizzabile. Il fumettista riuscì infine a convincere l'agenzia, che però incontrò un singolare ostacolo nella distribuzione del libro: nelle fumetterie non si sapeva letteralmente dove metterlo. Si decise nel posto "Più in vista": il registratore di cassa.

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981, Jim Davis ha fondato la "Paws Inc.", la sua compagnia che lo aiuta nella produzione delle strip. Jim, infatti, scrive ancora le strisce e ne fa i bozzetti ma lascia il resto del lavoro (disegno, inchiostrazione e lettering) ai suoi assistenti, mentre lui si occupa del settore marketing.

Cinema e TV[modifica | modifica wikitesto]

Tanto è il successo del gatto pigrone che nel 1988 la CBS gli dedica una serie animata, intitolato Garfield e i suoi amici. Iniziata il 1º settembre di quell'anno e finita il 17 dicembre 1994, questa invasione del tele-schermo da parte di Garfield è stata mandata in onda anche in Italia ed è reperibile (non integralmente) in DVD.

Dieci anni dopo (nel 2004), però, a seguito di un'altra serie animata di successo del 2003 The Garfield Show, Garfield entra a far parte di quei fumetti che hanno invaso il grande schermo: Garfield: il film esce nelle sale l'11 giugno 2004 negli Stati Uniti e il 24 settembre dello stesso anno in Italia. Il film racconta la storia del (non tanto) cinico Garfield che vede la sua vita completamente cambiata a causa dell'arrivo di un cane, di nome Odie. Il film vanta la partecipazione di Bill Murray (e di Fiorello in italiano) nella parte di Garfield. Odiato dalla quasi totalità della critica ha invece riscosso successo tra il pubblico. Il 16 giugno 2006 è uscito negli USA Garfield 2, arrivato in Italia nel mese di settembre. Il 1º giugno 2011, a cinque anni di distanza dall'ultimo film sul gatto più popolare d'America, esce Garfield - Il supergatto.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Secondo il documentario "Garfield a 25", Davis si è sposato due volte.
  • Garfield ha fatto da "Guest Star" o è stato citato in molte altre strisce a fumetti, tra cui Peanuts, Mother Goose and Grimm, Dilbert, etc...
  • In più 30 anni di strisce, John, il padrone di Garfield ha baciato una sola volta una ragazza (Liz, la veterinaria). Il 28 luglio 2006, però, Jon è riuscito a dare un secondo bacio, sempre a Liz. Si può vedere la strip nel sito ufficiale di Garfield.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

La prima rivista italiana a pubblicare le strisce di Garfield è stata Eureka nel 1981. In seguito, appare su Tutti Insieme dal 1985, Happy Teen dal 1988, Hit Comics dal 1989 e infine su Comix dal 1992. La prima rivista dedicata al gatto è pubblicata da Arnoldo Mondadori Editore nel 1989 e si intitola Garfield con Orson. Oltre alle strisce di Garfield, pubblica anche quelle di Orson's Farm, dello stesso Davis, in cui il protagonista è il maialino Orson. Ne escono dodici numeri a cadenza mensile fino al gennaio 1990. Nell'aprile del 1991 esce una seconda serie con omonima testata, edita dalla "Sonnen Verlag International AG". Si tratta della versione italiana della rivista pubblicata dall'editrice elvetica Sonnen in varie lingue europee. La pubblicazione italiana inizia con il n. 4 e cessa con il n. 10 dell'ottobre del 1991. Dopo un'assenza di 7 anni, Garfield ha trovato spazio nelle librerie, nel 2004 (sfruttando anche l'onda dovuta al successo del film omonimo), grazie a due case editrici: la prima, la Arnoldo Mondadori Editore ha pubbllicato due corposi libri che raccolgono molto del materiale di Jim Davis. La seconda, invece, la "Edizioni If" ha pubblicato sei volumetti a tema che contengono molto del materiale inedito.

Dal 22 settembre 2012, è presente in edicola, ogni quattordici giorni, "The Garfield Show", edito dalla Editoriale Aurea (la casa editrice che ha raccolto l'eredità dell'Eura Editoriale e che continua a pubblicare Lanciostory e Skorpio, i due settimanali storici del panorama fumettistico italiano). Nel nuovo quattordicinale, tutto a colori, oltre a quelle di Garfield vengono pubblicate le avventure di altri personaggi, provenienti dal fantastico mondo del settimanale francese "Spirou" come Leonardo, l'inventore; Nelson, un simpatico diavoletto; Zarla, la principessa cacciatrice di draghi; Merlino il mago, nella versione bambino; Il piccolo Spirou; Melusina, un'imbranatissima streghetta; Le Elfe, quattro giovanissime provenienti dal mondo delle fate che devono riportare la gioia tra gli umani; Game Over, La Tribù, Le Giacche Blu, e tanti altri personaggi e avventure che fanno di "The Garfield Show", con la sua formula "tuttofumetto", la rivista contenitore per ragazzi più innovativa di questi ultimi anni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [collegamento interrotto]

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