Ferrovia Portomaggiore-Bologna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Linea ferroviaria in Italia
Portomaggiore-Bologna
[[Immagine:|280px]]
Soprannome La Veneta
Inizio Portomaggiore
Fine Bologna
Inaugurazione 1887
Chiusura
Riapertura
Attuale gestore FER
Vecchi gestori
Lunghezza 45 km
Regioni Emilia-Romagna
Scartamento normale
Elettrificazione in corso
Diramazioni Budrio - Medicina - Massalombarda (fino agli anni Cinquanta), Portomaggiore-Dogato (non ancora attiva)
Deposito Bologna Roveri
'
Note elettrificazione prevista a Giugno 2008
Ferrovie italiane

La ferrovia Portomaggiore-Bologna è una ferrovia di proprietà regionale che collega Portomaggiore a Bologna unendo così la zona meridionale del ferrarese a città felsinea.

Tra i centri attraversati dalla linea spicca Budrio, centro agricolo di fondamentale importanza. Il servizio giornaliero garantisce un collegamento diretto tra il nodo ferroviario di Bologna e la ferrovia Ferrara-Ravenna-Rimini.

Indice

[modifica] Storia

Il progetto di collegamento tra Bologna e l'hinterland settentrionale ebbe inizio nel 1879. La concessione venne accordata il 3 ottobre1882 alla Società Veneta ma i lavori ebbero inizio solo nel 1885 e si conclusero alla fine del 1887 quando fu completata la tratta Molinella-Portomaggiore. L'ultimo tratto ferroviario Bologna San Vitale-Bologna Centrale venne inaugurato l'anno dopo ma fu utilizzato solo per trasporto merci rimanendo San Vitale la stazione termine per quello viaggiatori.

Il primo gestore fu la Società Veneta che effettuò 3/4 corse per viaggiatori giornaliere nei due sensi utilizzando un parco di 8 locomotive a vapore anche per un discreto servizio merci. La produttività si mantenne buona fino alla seconda guerra mondiale che inferse consistenti danni alle infrastrutture provocando l'interruzione del servizio ferroviario. Questo riprese gradualmente ma solo nel 1952 sull'intera relazione. La trazione diesel venne usata seppur in maniera incostante a partire dagli anni 30 quando la Veneta acquisì un certo quantitativo di automotrici di costruzione Stanga/Man ma fu a partire dal 1957 che avvenne la reale dieselizzazione della linea con l'acquisto di nove locomotive Diesel-elettriche del gruppo DE.424. Il 30 Maggio 1964 venne chiusa al traffico la diramazione Budrio-Massalombarda sostituendola con autoservizi. Nel 1969 in seguito allo scorporo della Società Veneta venne creata la Società Veneta Autoferrovie, per l'esercizio della linea, che iniziò l'ammodernamento del materiale rotabile con l'acquisto di nuove automotrici del tipo 668, prima della serie 1800 poi della serie 1000, e di alcune locomotive diesel usate di vario tipo. Negli anni 80 venne costituita la Società per Azioni Trasporti Romagnoli (TraRo) a cui venne assegnato l'esercizio ferroviario ma nel 1986, scaduta la concessione, la ferrovia passò in Gestione commissariale governativa con l'acronimo FBP sui rotabili (al posto del prcedente TraRo); qualche anno dopo venne finalmente prolungato l'attestamento dei treni a Bologna Centrale FS creando inoltre un servizio con fermate nuove a carattere Suburbano e vennero acquisite automotrici e rimorchiate del tipo 663. [1]

In seguito della Legge 422 del 1997, la proprietà della linea è stata trasferita alla regione Emilia-Romagna che nel 2002 ha costituito la società Ferrovie Emilia Romagna (FER) di cui detiene il 59,44% del capitale. Il rimanente è stato suddiviso in quote paritarie del 5,7 % tra Provincia di Bologna, Provincia di Ferrara, Provincia di Mantova, Provincia di Modena, Provincia di Parma, Provincia di Ravenna, Provincia di Reggio Emilia e Provincia di Rimini.

Oggi si sta procedendo ad elettrificare questa linea, per poi connetterla in futuro alla linea Bologna-Vignola nel complesso del servizio ferroviario metropolitano bolognese. I lavori di elettrificazione dovrebbe essere completati entro il giugno 2008 e dopo la rifinitura del servizio ferroviario metropolitano (sfm) avrà un'importanza ancora più consistente.

[modifica] Materiale rotabile

ALn 668 in livrea FER. Treno caratteristico della linea ferroviaria
ALn 668 in livrea FER. Treno caratteristico della linea ferroviaria

Agli inizi e fino al secondo dopoguerra:[2]

dagli anni 30 in poi

Dal dopoguerra:[3]

[4] La linea è oggi a trazione diesel ed i collegamenti sono prevalentemente effettuati da automotrici Fiat Ferroviaria del tipo ALn668, ALn 663 e Ln882. Sono rotabili che la Ferrovie Emilia Romagna ha ereditato dalla precedente Gestione commissariale governativa delle Ferrovie Venete - Ferrovia Portomaggiore Bologna, e dalle Ferrovie Padane. Si presentano con la caratteristica livrea della società ferroviaria emiliana.

Si prevede il rinnovamento del materiale rotabile con l'acquisto di locomotori E 464 e automotrici Vivalto e Minuetto.

[modifica] Percorso

Linea per Ferrara
Diramazione per Dogato (non ancora attiva)
0,00 Portomaggiore
Linea per Rimini
Linea per Bando (dismessa)
5,00 Consandolo
10,00 Traghetto-Ospital Monacale
fiume Reno
12,00 Molinella
14,00 Guarda
19,00 Mezzolara
torrente Idice
25,00 Budrio Centro
Diramazione per Medicina e Massa Lombarda (dismessa)
26,00 Budrio
32,00 Castenaso
33,00 Castenaso Stellina
34,00 Ca' dell'Orbo
35,00 Villanova
37,00 Roveri
39,00 Bologna Via Larga
40,00 Bologna Rimesse
Passante ferroviario di Bologna
Linea per Ancona
Passante ferroviario di Bologna
41,00 Bologna S.Vitale
45,00 Bologna Centrale
Linea per Milano

La diramazione Budrio-Medicina-Massalombarda è stata dismessa nel anni 1964. Alcuni progetti prevedono di utilizzare il tracciato della vecchia ferrovia per una pista ciclabile per itinerari eno-gastronomici all'interno della provincia di Bologna.

[modifica] Stazioni principali

Stazione di Molinella
Stazione di Molinella

[modifica] Note

  1. ^ R.Cocchi-A.Muratori,Ferrovie secondarie italiane: La ferrovia Bologna Portomaggiore pag 157,158,Mondo Ferroviario,Desenzano,1992
  2. ^ R.Cocchi-A.Muratori,Ferrovie secondarie italiane: La ferrovia Bologna Portomaggiore,Mondo Ferroviario,Desenzano,1992
  3. ^ R.Cocchi-A.Muratori,Ferrovie secondarie italiane: La ferrovia Bologna Portomaggiore a pag 164,Mondo Ferroviario,Desenzano,1992
  4. ^ R.Cocchi-A.Muratori,Ferrovie secondarie italiane: La ferrovia Bologna Portomaggiore,Mondo Ferroviario,Desenzano,1992

[modifica] Bibliografia

  • TuttoTreno-Tema n.4, Le ferrovie private in Italia dalle origini agli ultimi anni '70,Duegi Editrice.Albignasego,1993

[modifica] Voci correlate

Conoscere le strade ferrate attraverso: i tipi di ferrovia, le infrastrutture, la gestione e la tecnologia
Esaminare i vari tipi di treni, le locomotive e le vetture.
Della ferrovia italiana conoscere la storia, i rotabili, le linee, le stazioni e le società. (coordinamento del progetto:trasporti)
Strumenti personali