Ferrovia Portomaggiore-Bologna
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| Linea ferroviaria in Italia Portomaggiore-Bologna |
|
|---|---|
| Soprannome | La Veneta |
| Inizio | Portomaggiore |
| Fine | Bologna |
| Inaugurazione | 1887 |
| Attuale gestore | FER |
| Lunghezza | 45 km |
| Regioni | |
| Scartamento | normale |
| Elettrificazione | in corso |
| Diramazioni | Budrio - Medicina - Massalombarda (fino agli anni Cinquanta), Portomaggiore-Dogato (non ancora attiva) |
| Deposito | Bologna Roveri |
| Note | elettrificazione prevista a Giugno 2008 |
La ferrovia Portomaggiore-Bologna è una ferrovia di proprietà regionale che collega Portomaggiore a Bologna unendo così la zona meridionale del ferrarese a città felsinea.
Tra i centri attraversati dalla linea spicca Budrio, centro agricolo di fondamentale importanza. Il servizio giornaliero garantisce un collegamento diretto tra il nodo ferroviario di Bologna e la ferrovia Ferrara-Ravenna-Rimini.
Indice |
[modifica] Storia
Il progetto di collegamento tra Bologna e l'hinterland settentrionale ebbe inizio nel 1879. La concessione venne accordata il 3 ottobre1882 alla Società Veneta ma i lavori ebbero inizio solo nel 1885 e si conclusero alla fine del 1887 quando fu completata la tratta Molinella-Portomaggiore. L'ultimo tratto ferroviario Bologna San Vitale-Bologna Centrale venne inaugurato l'anno dopo ma fu utilizzato solo per trasporto merci rimanendo San Vitale la stazione termine per quello viaggiatori.
Il primo gestore fu la Società Veneta che effettuò 3/4 corse per viaggiatori giornaliere nei due sensi utilizzando un parco di 8 locomotive a vapore anche per un discreto servizio merci. La produttività si mantenne buona fino alla seconda guerra mondiale che inferse consistenti danni alle infrastrutture provocando l'interruzione del servizio ferroviario. Questo riprese gradualmente ma solo nel 1952 sull'intera relazione. La trazione diesel venne usata seppur in maniera incostante a partire dagli anni 30 quando la Veneta acquisì un certo quantitativo di automotrici di costruzione Stanga/Man ma fu a partire dal 1957 che avvenne la reale dieselizzazione della linea con l'acquisto di nove locomotive Diesel-elettriche del gruppo DE.424. Il 30 Maggio 1964 venne chiusa al traffico la diramazione Budrio-Massalombarda sostituendola con autoservizi. Nel 1969 in seguito allo scorporo della Società Veneta venne creata la Società Veneta Autoferrovie, per l'esercizio della linea, che iniziò l'ammodernamento del materiale rotabile con l'acquisto di nuove automotrici del tipo 668, prima della serie 1800 poi della serie 1000, e di alcune locomotive diesel usate di vario tipo. Negli anni 80 venne costituita la Società per Azioni Trasporti Romagnoli (TraRo) a cui venne assegnato l'esercizio ferroviario ma nel 1986, scaduta la concessione, la ferrovia passò in Gestione commissariale governativa con l'acronimo FBP sui rotabili (al posto del prcedente TraRo); qualche anno dopo venne finalmente prolungato l'attestamento dei treni a Bologna Centrale FS creando inoltre un servizio con fermate nuove a carattere Suburbano e vennero acquisite automotrici e rimorchiate del tipo 663. [1]
In seguito della Legge 422 del 1997, la proprietà della linea è stata trasferita alla regione Emilia-Romagna che nel 2002 ha costituito la società Ferrovie Emilia Romagna (FER) di cui detiene il 59,44% del capitale. Il rimanente è stato suddiviso in quote paritarie del 5,7 % tra Provincia di Bologna, Provincia di Ferrara, Provincia di Mantova, Provincia di Modena, Provincia di Parma, Provincia di Ravenna, Provincia di Reggio Emilia e Provincia di Rimini.
Oggi si sta procedendo ad elettrificare questa linea, per poi connetterla in futuro alla linea Bologna-Vignola nel complesso del servizio ferroviario metropolitano bolognese. I lavori di elettrificazione dovrebbe essere completati entro il giugno 2008 e dopo la rifinitura del servizio ferroviario metropolitano (sfm) avrà un'importanza ancora più consistente.
[modifica] Materiale rotabile
Agli inizi e fino al secondo dopoguerra:[2]
- Locotender gruppo SV 22, di costruzione Esslingen, rodiggio B 1, 8 unità.
- Locotender gruppo SV 34, di costruzione Henschel & Sohn, rodiggio C, 3 unità.
- Locotender gruppo SV 35, di costruzione SLM, rodiggio 1 C, 3 unità.
dagli anni 30 in poi
- Automotrici Stanga/Man del gruppo SV ADn 500 (da 501 a 509) + 7 rimorchiate.
Dal dopoguerra:[3]
- Locomotiva diesel gruppo SV DE 424: 3 unità
- automotrici ALn 668 tipo 1880: 2 unità
- automotrici ALn 668 tipo 1000: 2 unità
- automotrici ALn 663: 5 unità
- Locomotiva DE 341.501
[4] La linea è oggi a trazione diesel ed i collegamenti sono prevalentemente effettuati da automotrici Fiat Ferroviaria del tipo ALn668, ALn 663 e Ln882. Sono rotabili che la Ferrovie Emilia Romagna ha ereditato dalla precedente Gestione commissariale governativa delle Ferrovie Venete - Ferrovia Portomaggiore Bologna, e dalle Ferrovie Padane. Si presentano con la caratteristica livrea della società ferroviaria emiliana.
Si prevede il rinnovamento del materiale rotabile con l'acquisto di locomotori E 464 e automotrici Vivalto e Minuetto.
[modifica] Percorso
| Linea per Ferrara | |||
| Diramazione per Dogato (non ancora attiva) | |||
| 0,00 | Portomaggiore | ||
| Linea per Rimini | |||
| Linea per Bando (dismessa) | |||
| 5,00 | Consandolo | ||
| 10,00 | Traghetto-Ospital Monacale | ||
| fiume Reno | |||
| 12,00 | Molinella | ||
| 14,00 | Guarda | ||
| 19,00 | Mezzolara | ||
| torrente Idice | |||
| 25,00 | Budrio Centro | ||
| Diramazione per Medicina e Massa Lombarda (dismessa) | |||
| 26,00 | Budrio | ||
| 32,00 | Castenaso | ||
| 33,00 | Castenaso Stellina | ||
| 34,00 | Ca' dell'Orbo | ||
| 35,00 | Villanova | ||
| 37,00 | Roveri | ||
| 39,00 | Bologna Via Larga | ||
| 40,00 | Bologna Rimesse | ||
| Passante ferroviario di Bologna | |||
| Linea per Ancona | |||
| Passante ferroviario di Bologna | |||
| 41,00 | Bologna S.Vitale | ||
| 45,00 | Bologna Centrale | ||
| Linea per Milano | |||
La diramazione Budrio-Medicina-Massalombarda è stata dismessa nel anni 1964. Alcuni progetti prevedono di utilizzare il tracciato della vecchia ferrovia per una pista ciclabile per itinerari eno-gastronomici all'interno della provincia di Bologna.
[modifica] Stazioni principali
- Stazione di Bologna Centrale
- Castenaso
- Stazione di Budrio
- Stazione di Molinella
- Stazione di Portomaggiore
[modifica] Note
- ^ R.Cocchi-A.Muratori,Ferrovie secondarie italiane: La ferrovia Bologna Portomaggiore pag 157,158,Mondo Ferroviario,Desenzano,1992
- ^ R.Cocchi-A.Muratori,Ferrovie secondarie italiane: La ferrovia Bologna Portomaggiore,Mondo Ferroviario,Desenzano,1992
- ^ R.Cocchi-A.Muratori,Ferrovie secondarie italiane: La ferrovia Bologna Portomaggiore a pag 164,Mondo Ferroviario,Desenzano,1992
- ^ R.Cocchi-A.Muratori,Ferrovie secondarie italiane: La ferrovia Bologna Portomaggiore,Mondo Ferroviario,Desenzano,1992
[modifica] Bibliografia
- TuttoTreno-Tema n.4, Le ferrovie private in Italia dalle origini agli ultimi anni '70,Duegi Editrice.Albignasego,1993
[modifica] Voci correlate
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Esaminare i vari tipi di treni, le locomotive e le vetture. |

