Eleonora di Trastámara (1362-1415)

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Scultura di Eleonora sul suo sepolcro.
Regno di Castiglia e León
Casa di Trastámara

Arms of the Crown Castile with the Royal Crest.svg

Figli
Figli
Figli

Eleonora Enríquez o Eleonora di Castiglia. Leonor in spagnolo, asturiano, in galiziano, in portoghese, in aragonese e in basco, Elionor in catalano. Alienora in latino, Eleanor in inglese e Aliénor o Éléonore in francese, Eleonore in tedesco e Eleonora in fiammingo (1363Olite, 27 febbraio 1415[1]) , fu regina consorte di Navarra, contessa consorte d'Évreux e duchessa consorte di Nemours, dal 1387 alla sua morte, ma fu incoronata solo nel 1403.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Era la figlia secondogenita del re di Castiglia e León, Enrico II di Trastámara e di Giovanna Manuele,[2][3][4][5] figlia ultimogenita dello scrittore e uomo politico, Giovanni Manuele di Castiglia, duca di Penafiel e della sua terza moglie, Bianca de la Cerda (1311-1347), figlia di Fernando de la Cerda[6] (1272-1333) e di Giovanna Núñez di Lara (1286-1351), detta la Palomilla[7].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1371, alla pace di Alcoutim tra Castiglia e Portogallo, propiziata dal papa Gregorio XI, fu stabilito che il re del Portogallo Ferdinando, oltre alla rinuncia al regno di Castiglia sposasse Eleonora[2]; ma Ferdinando, a quel tempo si era invaghito di Eleonora Telles de Menezes, moglie di un nobile della sua corte e con lei iniziò una relazione, ed il progettato matrimonio, con Eleonora di Trastámara non fu mai celebrato perché Ferdinando, nel 1372, riuscì ad ottenere l'annullamento del precedente matrimonio della sua amante, Eleonora Telles de Menezes e quindi la sposò[8].

Nel 1373, dopo avergli imposto la prima pace di Briones, Enrico II, per armonizzare i rapporti con il regno di Navarra, concordò il matrimonio di Eleonora con l'erede al trono di Navarra, Carlo il Nobile, il figlio maschio primogenito del Re di Navarra Carlo II il Malvagio e di Giovanna di Francia, figlia del re di Francia, Giovanni II il Buono e Bona di Lussemburgo.
Il matrimonio fu celebrato, a Soria, il 27 maggio del 1375[2].

Nel 1379, alla morte del padre, Eleonora divenne signora di un grosso feudo situato tra Roa e Sepúlveda.

Alla morte del suocero, Carlo II il Malvagio, nel 1387, Eleonora divenne regina consorte di Navarra.

I rapporti tra Eleonora e il marito, Carlo III di Navarra non furono idilliaci e, nel 1390, Eleonora, con le figlie più piccole, ritornò in Castiglia, lasciando però la figlia primogenita, Giovanna, alla corte di Navarra[2], affinché il marito la potesse educare come erede al trono di Navarra.
Eleonora risiedette a Valladolid[2].

Sempre in quell'anno, alla morte del fratello Giovanni I di Trastámara, Eleonora prese parte alle lotte che si crearono attorno al re di Castiglia, suo nipote minorenne, Enrico III di Trastámara.
Quando Enrico divenne maggiorenne, nel 1393, Eleonora continuò ad intrigare e si alleò con il fratellastro Federico Enríquez (?-1394), duca di Benavente, ed il cugino Pietro Fadríquez, conte di Trastámara, schierandosi contro il nipote[2].
Allora il nipote, verso la metà del 1394, la strinse d'assedio nel castello di Roa[2], dove aveva riunito i suoi seguaci, costringendola ad arrendersi[2].

Nel febbraio del 1395, infine, Enrico III costrinse Eleonora a ritornare in Navarra dal marito, riunendo la famiglia.

Ritornata in Navarra, le relazioni con Carlo III il Nobile, poco a poco, migliorarono e, nel 1403, Eleonora fu incoronata regina di Navarra ed iniziò a collaborare con il marito anche nei compiti di governo, si dedicò in modo particolare a mantenere buoni i rapporti tra il regno di Navarra e quello di Castiglia ed in assenza del marito, in alcune occasioni ne fece le veci.

Eleonora morì in Navarra, secondo alcune fonti il 27 febbraio 1415 a Olite, secondo altre il 5 marzo 1416 a Pamplona[2]. Fu sepolta nella cattedrale di Pamplona[2], dove fu poi raggiunta dal marito Carlo III il Nobile, una decina d'anni più tardi.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Eleonora a Carlo diede otto figli:[4][9][10][11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo altre fonti morì il 5 marzo 1416 a Pamplona
  2. ^ a b c d e f g h i j (EN) Reali di Castiglia
  3. ^ (EN) Casa d'Ivrea- genealogy
  4. ^ a b (EN) Enrico II di Trastamara PEDIGREE
  5. ^ (DE) Enrico II di Castiglia genealogie mittelalter
  6. ^ Fernando de la Cerda era figlio secondogenito di Ferdinando de la Cerda (figlio del re di Castiglia e León, Alfonso X il Saggio e di Violante d'Aragona) e di Bianca di Francia (12531320), figlia del re di Francia, Luigi IX il Santo e di Margherita di Provenza
  7. ^ Giovanna Núñez di Lara era la figlia di Giovanni Núñez di Lara, detta il Gordo, signore di Lara e sovrano di Biscaglia e di Teresa Álvarez de Azagra Signora di Albarracín. Bianca de La Cerda era ereditiera dei possedimenti della famiglia Lara nonché della signoria di Biscaglia
  8. ^ (EN) del Portogallo
  9. ^ (EN) Reali di Navarra
  10. ^ (EN) Capetingi di Navarra- genealogy
  11. ^ (DE) Carlo III di Navarra genealogie mittelalter
  12. ^ Come risulta da un documento del gennaio 1406

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Coville, Francia. La guerra dei cent'anni (fino al 1380), in «Storia del mondo medievale», vol. VI, 1999 pp. 608-641.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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