Digiuni ebraici

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bussola Disambiguazione – Questa pagina si riferisce a "Ta'anit" come "Digiuno ebraico". Se stai cercando il trattato della Mishnah, vedi Ta'anit.

Il digiuno ebraico o ta'anit o taanis (nella pronuncia aschenazita) o taʿanith in ebraico classico, è un digiuno che gli ebrei osservano, dove ci si astiene da cibo e bevande, inclusa l'acqua. Il digiuno ebraico può avere uno o più propositi, tra cui:

  • Espressione di pentimento
  • Espressione di lutto
  • Supplica, come nel caso del Digiuno di Ester o un Ta'anit Halom (digiuno per un sogno inquietante).

Giorni ebraici di digiuni obbligatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Etica ebraica, Netilat Yadaim, Ricorrenze ebraiche e Shechitah#Periodo di Tisha b'Av: proibizione della carne.

Il digiuno più noto e maggiormente osservato è il digiuno dello Yom Kippur, il Giorno dell'Espiazione. Questo è il solo giorno citato dalla Torah (Levitico 23:26-32). Yom Kippur è un digiuno completo, dal tramonto, prima del crepuscolo, alla notte seguente. L'altro digiuno completo è il nove di Av, Tisha b'Av. Questi giorni di digiuno richiedono quattro ulteriori restrizioni - non ci si può lavare il corpo, indossare scarpe di cuoio, acque di colonia, oli o profumi, o avere rapporti sessuali. Yom Kippur ha anche tutte le limitazioni dello Shabbat e Tisha b'Av ha restrizioni simili ad un'occasione di lutto shiva. Tutti gli altri digiuni sono digiuni minori, osservati dall'alba al tramonto, senza ulteriori restrizioni.

Il digiuno del nove di Av è uno dei quattro digiuni che esistono per commemorare, tutto o in parte, eventi che si riferiscano alla distruzione del Tempio. Gli altri tre sono:

Il quarto digiuno minore, osservato nel giorno precedente al Purim, è il Digiuno di Ester, Ta'anit Esther, che commemora Ester e la comunità ebraica di Shushan che digiunarono prima che Ester andasse dal re senza esser stata convocata.

Inoltre la tradizione ebraica richiede che i maschi primogeniti osservino il giorno prima di Pesach, chiamato Digiuno dei primogeniti, Ta'anit Bekhorot. Oggigiorno però questo digiuno viene osservato solo in parte o raramente, poiché i primogeniti preferiscono frequentare un Siyum (pasto festivo che celebra il completamento di un Trattato del Talmud). Questa è considerata una forma legittima di "rottura" del digiuno, e quindi il primogenito può consumare cibo per il resto della giornata.[2]

Altri digiuni ebraici tradizionali non obbligatori[modifica | modifica wikitesto]

Un acronimo[modifica | modifica wikitesto]

  • BaHaB (acronimo ebraico per lunedì, giovedì, lunedì) - che si tiene il lunedì e giovedì dopo il primo Shabbat di Cheshvan e Iyar, e il lunedì dopo il secondo Shabbat di Cheshvan e Iyar. Come accade per il 10 di Tevet, per il Digiuno di Ester e il 17 di Tammuz, si recitano le selichot dopo shacharit amidah.

In memoria[modifica | modifica wikitesto]

  • Digiuno dei Massacri di Khmelnytsky - che si tiene il 13 di Sivan. Come dice il nome, tale digiuno commemora i Massacri di Khelmelnytsky durante la rivolta ucraina del 16481657.[3]

In ricordo[modifica | modifica wikitesto]

  • Taanit Tzadikim (letteralmente "Digiuno dei Giusti") - questi sono digiuni che vengono osservati negli anniversari ebraici di grandi personaggi. I principali sono:

Tradizionalmente, in molti di questi giorni, le preghiere speciali chiamate selichot vengono aggiunte durante i servizi di preghiera mattutina.

Norme sui digiuni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Etica ebraica e Shechitah#Periodo di Tisha b'Av: proibizione della carne.
  • Tutti gli altri digiuni ebraici, anche quelli volontari individuali, iniziano alla fine della notte, quasi poco prima dell'alba; il solo digiuno che si deve "interrompere", se possibile, è il digiuno del Primogenito (cfr Siyum).
  • In Tisha b'Av, come in Yom Kippur, non si indossano scarpe o calzari di cuoio o pelle, né nella suola né nella loro composizione tutta; inoltre anche in Tisha b'Av, quasi considerato simile a Yom Tov, si possono lavare solo gli ultimii polpastrelli delle dita delle mani (cfr Netilat Yadaim) come in Yom Kippur (in casi di necessità corporali della Natura "fisica", è permesso sciacquarsi le parti sporche); nel caso si voglia utilizzare acqua per il proprio corpo negli altri digiuni si presti attenzione a non ingerire acqua, neanche per errore (non si possono quindi neanche lavare i denti con acqua e/o dentifricio: in rari casi, per necessità, sembra che alcuni permettano di inumidire un po' le labbra della bocca con acqua).
  • Talvolta donne in gravidanza, anziani e malati possono essere esenti interrompendo qualsiasi digiuno religioso (vedi anche Bar Mitzvah): per ordine medico, per esempio, possono essere somministrate anche medicine.
  • Permesso fumare sigarette tranne che in Yom Kippur (per alcuni è permesso fumare sigarette, qualora si voglia, in Tisha b'Av solo dopo il mezzogiorno di Zmanim e comunque con "discrezione").
  • Per ordine medico per necessità grave per la salute si possono prendere cure mediche, come per esempio medicine (Etica ebraica).
  • Secondo un insegnamento mangiare miele dopo un digiuno "illumina" gli occhi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chanukkah e Chashmonaim
  2. ^ Digiuni ebraici, su Morashà.URL consultato 15/04/2013
  3. ^ Martin Gilbert, Jewish History Atlas, Londra, 1976, p. 530; anche Herbert Arthur Strauss, Hostages of modernization: Studies on Modern Antisemitism 1870-1933/39, Walter de Gruyter, 1993, p. 1013, ISBN 3-11-013715-1 (nota 3).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altro:

Anche:

Pure:

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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