Curd Jürgens
Curd Jürgens, all'anagrafe Curd Gustav Andreas Gottlieb Franz Jürgens (Monaco di Baviera, 13 dicembre 1915 – Vienna, 18 giugno 1982), è stato un attore tedesco, vincitore nel 1955 della Coppa Volpi come Miglior Attore alla 20ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Indice |
Biografia e carriera [modifica]
Alto, bello e diabolicamente bravo, dopo un'inziale carriera di giornalista, considerato «politicamente scomodo» durante gli anni di proselitismo del futuro regime hitleriano, divenne, coi suoi penetranti occhi azzurri, negli anni Trenta l’attor giovine per antonomasia del cinema tedesco, con The Royal Waltz (Il walzer reale) (di H. Maisch, 1935), dopo uno splendido esordio in teatro in Baviera. All’indomani della Seconda guerra mondiale, ove per le sue idee antinaziste venne anche incarcerato in un campo di concentramento, si affermò nel cinema a livello internazionale, soprattutto nel ruolo dell'ufficiale elegante e aristocratico (Des Teufels General di H. Käutner, 1955; Bitter victory di N. Ray, 1957; Me and the colonel di P. Glenville, 1958). Con circa 150 altri film interpretati, di cui i più famosi sono The longest day (1962), Die Artisten in der Zirkuskuppel: ratlos (1967), Gigolo (1979), soprattutto, grazie ad alcune pellicole del grande schermo girate in inglese, venne proiettarlo verso la fama mondiale. Spesso legato a personaggi turpi, sadici e cattivi (tra cui l’ufficiale nazista), è considerato il più varsatile attore tedesco del secolo XX, in grado d’eseguire performance eccellenti anche in fim di scarsa qualità. Concluderà la sua carriera nel 1981 con il capolavoro di C. Floyd dal titolo emblematico Il sonno della morte ( The Sleep of Death).
Curiosità [modifica]
Soprannominato, per via della sua statura - 1,95 m - the Norden Hulk (pare per prima dall'attrice francese, sua partner, Brigitte Bardot), è apparso anche in un episodio della serie della TV bavarese L’Ispettore Derrick dal titolo Madeira.
Filmografia parziale [modifica]
- Tutto per un bacio (Königswalzer), regia di Herbert Maisch (1935)
- Treno di lusso (Salonwagen E 417), regia di Paul Verhoeven (1939)
- Realtà romanzesca (Frauen sind keine Engel) (1943)
- Gli eroi sono stanchi (Les héros sont fatigués) (1955)
- Orient Express (1954)
- I topi (1955)
- E Dio creò la donna (Et Dieu... créa la femme) (1956)
- Michele Strogoff (1956)
- Londra chiama Polo Nord (1956)
- Duello nell'Atlantico (The Enemy Below) (1957)
- La locanda della sesta felicità (The Inn of the Sixth Happiness) (1958)
- Io e il colonnello (Me and the Colonel) (1958)
- La tentazione del signor Smith (This Happy Feeling) (1958)
- Katia, regina senza corona (Katia) (1959) - Alessandro II di Russia
- Alla conquista dell'infinito (Wernher von Braun) (1960)
- Scacco alla follia (Schachnovelle) (1960) - Werner von Basil
- Il trionfo di Michele Strogoff (Le Triomphe de Michel Strogoff) (1961) - Michele Strogoff
- Il disordine (1962)
- Il giorno più lungo (The Longest Day) (1962)
- I Don Giovanni della Costa Azzurra (1962)
- L'ultimo treno da Vienna (Miracle of the White Stallions) (1963)
- Il segreto dei frati gialli (Das Geheimnis der gelben Mönche), regia di Manfred R. Köhler (1966)
- Dalle Ardenne all'inferno (1967) - generale von Keist
- I lunghi giorni delle aquile (Battle of Britain) (1969)
- La legione dei dannati, regia di Umberto Lenzi (1969)
- Nicola e Alessandra (Nicholas and Alexandra) (1971)
- Povero Cristo (1975)
- I soliti ignoti colpiscono ancora - E una banca rapinammo per fatal combinazion (Ab morgen sind wir reich und ehrlich), regia di Franz Antel (1976)
- Agente 007 - La spia che mi amava (The spy Who Loved Me) (1977)
- Nido di spie (Teheran 43) (1981)
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Curd Jürgens
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Curd Jürgens dell'Internet Movie Database
Controllo di autorità VIAF: 131144 LCCN: n84179741