Willi Forst

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Willi Forst, pseudonimo di Wilhelm Anton Frohs (Vienna, 7 aprile 1903Vienna, 11 agosto 1980), è stato un regista, attore e cantante austriaco.

La sua carriera cominciò come cantante e attore, lavorando a teatro e al cinema. Nel 1933 esordì nella regia con Angeli senza paradiso, un bio-film musicale sulla vita del compositore Franz Schubert che venne girato anche in versione inglese con il titolo Unfinished Symphony, insieme al regista Anthony Asquith. Molto amato dal pubblico, Forst eccelleva proprio nella riproposizione di opere e temi musicali con canzoni e valzer viennesi. Anche sceneggiatore e produttore, girò molti dei suoi film in Germania.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dell'artista viennese Wilhelm Frohs, decoratore di porcellane, si diplomò al liceo moderno dove aveva recitato da dilettante. Non proseguì gli studi e, nel 1919, allo smembramento dell'impero austro-ungarico, trovò lavoro al teatro di Cieszyn in ruoli secondari di attor giovane o di comico.

Dopo essere apparso come figurante nel film Der Wegweiser (1920) e nel kolossal austriaco Sodom und Gomorrah (1922), si spostò a Berlino ove fu ingaggiato dal Metropoltheater come tenore, prendendo parte a diverse operette e commedie musicali.

Tra il 1925 e il 1928 lavorò anche a Vienna presso il Carltheater e l'Apollotheater.

Ritornò al teatro puro nel 1927, in particolare con Gustav Hartung, recitando nel 1928 nel teatro di Max Reinhardt. La sua carriera riprende con il cinema nel film austriaco Café Elektric di Gustav Ucicky, descrivente il mondo della società equivoca di Vienna, ove egli recitava da protagonista avendo a fianco Marlene Dietrich, che ebbe in questa commedia il suo primo ruolo importante. Proseguì poi con Die Gefahren der Brautzeit (I pericoli del matrimonio) del 1929, poi, nello stesso anno, Atlantic, per lui il primo film parlato. Divenne quindi il favorito del pubblico viennese nelle commedie musicali leggere e la sua audience si estese alla Germania, ove divenne molto popolare con Drei Herzen im 3/4 Takt.

Nel 1933, iniziò la sua carriera di regista con un film sulla vita di Franz Schubert, Leise flehen meine Lieder, seguito da Mascarade, commedia musicale che riportò un grande successo anche all'estero e che fece di Paula Wessely un'attrice celebre nei paesi germanofoni. Nel 1935, il suo film Mazurka fece tornare Pola Negri in Germania, dopo anni di permanenza ad Hollywood.

Forst lavorò prevalentemente a Vienna, ove fondò una propria società di produzione nel 1936 e dal 1938 al 1945 fu membro del Consiglio di Amministrazione della Wien Film GmBh. Egli scrisse nelle sue memorie, comparse nel 1963, che la sua «...patria era occupata dai nazional-socialisti e che il suo lavoro era una forma di protesta pacifica [...] che dava al pubblico quello che questo voleva: umorismo, gioia [...] Io ho creato film che apparivano come una denuncia dello spirito dell'epoca, dando un significato all'eleganza, al fascino, alla tenerezza ed alla galanteria.» I suoi registi preferiti erano allora Ernst Lubitsch e René Clair. Ai fasti della loro gloria, i suoi film viennesi facevano dimenticare al pubblico che l'epoca che egli descriveva era scomparsa.

Girò nel 1939 il suo film più noto, Bel Ami (titolo italiano: Bel Ami - L'idolo delle donne) , dal romanzo omonimo di Maupassant, nel quale interpretava il ruolo del protagonista.

Nel 1940 realizzò Opérette, un film che verrà poi proiettato nel 1948 anche in Unione Sovietica con grande successo. Dopo una lunga preparazione a Praga Forst realizzò nel 1944 Wiener Mädeln (Ragazze viennesi), con la speranza che fosse il primo film germanofono del dopoguerra, ma esso non uscì che nel 1949 e non ebbe un gran successo: i tempi erano cambiati e Forst non conobbe da allora che dei modesti successi di stima.

Il suo film del 1951, con Gustav Fröhlich e Hildegard Knef, Die Sünderin (La peccatrice), destò scandalo perché la Knef in una scena veniva ripresa nuda di schiena mentre posava per un pittore. Inoltre il film fu molto criticato poiché pareva apologia del suicidio. Sostenuti dalla Chiesa cattolica in un paese in ricostruzione, alcuni manifestanti protestarono contro questo film nei vari comuni di provincia ove veniva proiettato.

L'ultimo film di Forst ha per titolo Wien, du Stadt meiner Träume (Tu Vienna, città dei miei sogni), che costituisce l'ultima confessione del regista nel 1957.

Dopo questo si mostrò raramente in pubblico e visse a Brissago, nel Canton Ticino con la moglie Melania, che aveva sposato nel 1934. Melania morì nel 1973 ed egli, qualche anno dopo, tornò a Vienna ove morì nel 1980.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

La filmografia è completa. Quando manca il nome del regista, questo non viene riportato nei titoli[1]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Film o documentari dove appare Willi Forst[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmografia IMDb

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 61756372 LCCN: n86045988