Costantino IX Monomaco

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Costantino IX Monomaco
Mosaico a Santa Sofia raffigurante Costantino IX e sua moglie Zoe al cospetto di Cristo pantocratore.
Mosaico a Santa Sofia raffigurante Costantino IX e sua moglie Zoe al cospetto di Cristo pantocratore.
Basileus
In carica 11 giugno 1042 - 11 gennaio 1055
Predecessore Zoe Porfirogenita
Successore Teodora Porfirogenita
Morte Costantinopoli, 11 gennaio 1055
Casa reale Monomaco
Coniugi ? Sclera
Zoe Porfirogenita
Figli Anastasia Monomaca

Costantino IX Monomaco (in greco Κωνσταντίνος Θ΄ Μονομάχος , Kōnstantinos IX Monomachos; 1000 circa – Costantinopoli, 11 gennaio 1055) è stato un imperatore bizantino dall'11 giugno 1042 fino alla sua morte.

Il regno[modifica | modifica wikitesto]

Salì al trono sposando l'imperatrice Zoe, che però rimase l'effettiva detentrice del potere.

Nel 1045 emanò un editto che introduceva alcune modifiche al regime fiscale dei monasteri: tutti i monasteri furono tenuti a pagare una tassa, ma furono esentati dal sostenere i nobili e gli eserciti ospitati nelle loro terre. A seguito di questo editto, le famiglie nobili o molto ricche preferirono costruirsi un monastero per garantirsi una base economica molto sicura, anche perché le terre dei monasteri non potevano essere né comprate né vendute.

Durante il suo governo i Longobardi si rivoltarono in Puglia, quindi Costantino IX inviò il generale Giorgio Maniace a sedare la rivolta (1043). In breve tempo Maniace la represse e il suo esercito lo acclamò imperatore. Tornato a Costantinopoli, l'usurpatore si alleò con il capo dei ribelli Argiro e cinse d'assedio la capitale dell'impero, ma morì durante la battaglia trafitto da una lancia. Quello stesso anno i Normanni attaccarono l'esercito bizantino in Puglia sconfiggendolo e avanzarono fino a Matera.

Un'altra rivolta scoppiò a Occidente nel 1047, capeggiata dall'ex catapano d'Italia Leone Tornicio e appoggiata dai themata occidentali. Costantino, nonostante la sua cattiva salute, condusse di persona la difesa della capitale dell'impero radunando l'esercito dei themata orientali. Tornicio assaltò la città due volte, ma non ebbe successo quindi ritirò l'esercito ma le truppe fedeli all'imperatore lo sconfissero in campo aperto il 14 settembre. Tornicio fu catturato e accecato il 25 dicembre. Durante il suo regno si verificò il grande scisma d'oriente. Nel 1054 Papa Leone IX e il Patriarca Michele I Cerulario si lanciarono reciprocamente la scomunica. In realtà le tensioni tra Roma e Costantinopoli, che portarono a ciò, duravano da più di due secoli, soprattutto in materia dottrinale.


Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Costantino si sposò tre volte:

Dopo la morte della sua seconda moglie, Costantino ebbe come amante la cugina della defunta moglie, Maria Scleraina. Costantino non ebbe figli né dalla prima moglie né dall'ultima (con questa a causa dell'età avanzata di entrambi i coniugi) mentre dalla seconda moglie (o dall'amante) ebbe una figlia Anastasia Monomaco. Anastasia sposò nel 1046 Vsevolod di Kiev che assunse il cognome della famiglia di Costantino, Monomaco ("colui che combatte da solo"), da cui prese nome anche il nipote Vladimir II di Kiev.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Léon Bloy, Costantinopoli e Bisanzio, Milano, Medusa, 1917.
  • Georg Ostrogorsky, Storia dell'Impero bizantino, Milano, Einaudi, 1968, ISBN 88-06-17362-6.
  • Salvatore Impellizzeri, Imperatori di Bisanzio (Cronografia) 2 vol., Vicenza, 1984.
  • Gerhard Herm, I bizantini, Milano, Garzanti, 1985.
  • Giorgio Ravegnani, I trattati con Bisanzio 992-1198, Venezia, Il Cardo, 1992.
  • John Julius Norwich, Bisanzio, Milano, Mondadori, 2000, ISBN 88-04-48185-4.
  • Silvia Ronchey, Lo stato bizantino, Torino, Einaudi, 2002, ISBN 88-06-16255-1.
  • Alexander P Kazhdan, Bisanzio e la sua civiltà, 2a ed, Bari, Laterza, 2004, ISBN 88-420-4691-4.
  • Giorgio Ravegnani, La storia di Bisanzio, Roma, Jouvence, 2004, ISBN 88-7801-353-6.
  • Giorgio Ravegnani, I bizantini in Italia, Bologna, il Mulino, 2004.
  • Ralph-Johannes Lilie, Bisanzio la seconda Roma, Roma, Newton & Compton, 2005, ISBN 88-541-0286-5.
  • Alain Ducellier, Michel Kapla, Bisanzio (IV-XV secolo), Milano, San Paolo, 2005, ISBN 88-215-5366-3.
  • Giorgio Ravegnani, Bisanzio e Venezia, Bologna, il Mulino, 2006.
  • Giorgio Ravegnani, Introduzione alla storia bizantina, Bologna, il Mulino, 2006.
  • Charles Diehl, Figure bizantine, introduzione di Silvia Ronchey, 2007 (1927 originale), Einaudi, ISBN 978-88-06-19077-4
  • Giorgio Ravegnani, Imperatori di Bisanzio, Bologna, Il Mulino, 2008, ISBN 978-88-15-12174-5.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Imperatore bizantino Successore Double-headed eagle of the Greek Orthodox Church.svg
Zoe 10421055 Teodora

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