Romano IV Diogene

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Romano IV Diogene
Romano IV Diogene
Cristo incorona Romano ed Eudocia (Département des Monnaies, Médailles et Antiques de la Bibliothèque nationale de France), Parigi.
Basileus
In carica 1º gennaio 1068 - 26 agosto 1071
Predecessore Costantino X Ducas
Successore Michele VII Ducas
Morte Isola di Proti, 29 giugno 1072
Casa reale Diogene
Coniugi Alusiana di Bulgaria
Eudocia Macrembolitissa
Figli Costantino Diogene - Niceforo Diogene - Leone Diogene

Romano IV Diogene (in greco: Ρωμανός Δ΄ Διογένης , Rōmanos IV Diogenēs; Cappadocia, 1030 circa – Isola di Proti, 29 giugno 1072) è stato un imperatore bizantino. Fu basileus dei romei dal 1º gennaio 1068 al 26 agosto 1071.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Romano Diogene era il figlio di Costantino Diogene e un componente di una famiglia molto in vista della Cappadocia. S'era messo in mostra all'interno dell'esercito bizantino, fin quando nel 1067 non fu convinto da membri del senato e del "partito civile" e, forse, dai figli di Costantino X Ducas a partecipare a una fallita cospirazione mirante a impadronirsi del trono imperiale. Mentre attendeva la sua esecuzione, fu portato alla presenza dell'Imperatrice reggente, Eudocia Macrembolitissa, e sembra che egli l'affascinasse a tal punto che la reggente gli garantì la grazia e - dopo la morte di Costantino X suo marito, che l'aveva indicata come reggente - la mano il 1º gennaio 1068, nonostante l'opposizione del figlio maggiore di Eudocia, Michele Ducas, e del fratello dell'Imperatore, il Cesare Giovanni Ducas.

Durante il suo regno il potere dell'esercito aumentò, anche se questo lo fece entrare in contrasto con Eudocia e il senato, entrambi ostili alla sua politica militaristica. Raccolse un esercito mercenario di Franchi, Normanni, Uzi e Peceneghi e con queste armate ottenne due vittorie contro i Turchi selgiuchidi tra il 1068 ed il 1070, riuscendo a contenere l'avanzata di quelle popolazioni in Anatolia. Nel frattempo però l'impero bizantino perdeva l'ultima roccaforte in Italia: Bari nell'aprile del 1071 veniva conquistata dai Normanni.

La sua sconfitta più grave fu tuttavia quella subita nella battaglia di Manzicerta (contro i Selgiuchidi del Sultano Alp Arslan), maturata a causa del tradimento sul campo di battaglia di Andronico Ducas e delle truppe mercenarie franche guidate da Roussel di Bailleul (26 agosto 1071). Fu fatto prigioniero ma il Sultano selgiuchide - preoccupato da quello che ai suoi occhi rappresentava un pericolo imminente e assai maggiore, quello dei Fatimidi in Siria - gli concesse condizioni di pace incredibilmente lievi, che prevedevano lo smantellamento della fortezza di Mantzikert e l'abbandono della regione da parte delle truppe imperiali.

Tornato in patria per convincere aristocrazia e clero ad addivenire all'accordo impostogli da Alp Arslan, fu accolto invece dal fedifrago Andronico Ducas che lo aveva nel frattempo detronizzato, appoggiato dalle sue truppe, scampate al disastro. Nel confronto le truppe di Romano IV, raccolte in tutta fretta tra la popolazione indigena vennero facilmente sconfitte e Romano si arrese, dietro la promessa che gli sarebbe stata risparmiata la vita.

Andronico non mantenne invece la parola data e sull'isola di Proti lo fece accecare. Morì nell'estate per le torture ricevute.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Romano si sposò due volte, la sua prima moglie fu Anna, figlia del re bulgaro Alusian, da questa unione nacque un figlio:

In seconde nozze Romano sposò l'imperatrice Eudocia Macrembolitissa, moglie del suo predecessore Costantino X Ducas, da questo matrimonio nacquero due figli:

Letteratura contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Nel romanzo storico Jerusalem di Andrea Frediani, è descritta la disastrosa sconfitta nella battaglia di Manzicerta del 1071, dove è rappresentato anche l'imperatore Romano IV Diogene.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Georg Ostrogorsky, Storia dell'Impero bizantino, Milano, Einaudi, 1968. ISBN 88-06-17362-6.
  • Salvatore Impellizzeri, Imperatori di Bisanzio (Cronografia) 2 vol., Vicenza, 1984.
  • Gerhard Herm, I bizantini, Milano, Garzanti, 1985.
  • Giorgio Ravegnani, I trattati con Bisanzio 992-1198, Venezia, Il Cardo, 1992.
  • John Julius Norwich, Bisanzio, Milano, Mondadori, 2000. ISBN 88-04-48185-4.
  • Silvia Ronchey, Lo stato bizantino, Torino, Einaudi, 2002. ISBN 88-06-16255-1.
  • Alexander P Kazhdan, Bisanzio e la sua civiltà, 2a ed, Bari, Laterza, 2004. ISBN 88-420-4691-4.
  • Giorgio Ravegnani, La storia di Bisanzio, Roma, Jouvence, 2004. ISBN 88-7801-353-6.
  • Ralph-Johannes Lilie, Bisanzio la seconda Roma, Roma, Newton & Compton, 2005. ISBN 88-541-0286-5.
  • Alain Ducellier, Michel Kapla, Bisanzio (IV-XV secolo), Milano, San Paolo, 2005. ISBN 88-215-5366-3.
  • Giorgio Ravegnani, Bisanzio e Venezia, Bologna, il Mulino, 2006.
  • Giorgio Ravegnani, Introduzione alla storia bizantina, Bologna, il Mulino, 2006.
  • Charles Diehl, Figure bizantine, introduzione di Silvia Ronchey, 2007 (1927 originale), Einaudi, ISBN 978-88-06-19077-4
  • Giorgio Ravegnani, Imperatori di Bisanzio, Bologna, Il Mulino, 2008. ISBN 978-88-15-12174-5.
  • Gianfranco Cimino, L'esercito Romano d'Oriente, 2009, edizioni Chillemi, ISBN 978-88-903765-0-4

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Costantino X Ducas 1068 - 1071 Michele VII Ducas