Conco

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Conco
comune
Conco – Stemma
Panorama di Conco e di Lusiana. Sullo sfondo Monte Summano e Piccole Dolomiti.
Panorama di Conco e di Lusiana. Sullo sfondo Monte Summano e Piccole Dolomiti.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Graziella Stefani (Lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°48′00″N 11°37′00″E / 45.8°N 11.616667°E45.8; 11.616667 (Conco)Coordinate: 45°48′00″N 11°37′00″E / 45.8°N 11.616667°E45.8; 11.616667 (Conco)
Altitudine 830 m s.l.m.
Superficie 26,9 km²
Abitanti 2 200[1] (31-12-2010)
Densità 81,78 ab./km²
Frazioni Fontanelle, Gomarolo, Rubbio, Tortima, Santa Caterina
Comuni confinanti Asiago, Lusiana, Bassano del Grappa, Campolongo sul Brenta, Marostica, Valstagna.
Altre informazioni
Cod. postale 36062
Prefisso 0424
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024033
Cod. catastale C949
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti conchesi
Patrono san Marco e Madonna della neve
Giorno festivo 25 aprile e 5 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Conco
Posizione del comune di Conco all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Conco all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Conco (Kunken in cimbro) è un comune italiano di 2 200 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Si trova sull'Altopiano dei Sette Comuni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Altopiano dei Sette Comuni e Federazione dei Sette Comuni.
Le origini del nome

L'etimo deriva dall'antico alto tedesco (cimbro) "Kunke": "giogo", "passo", a sua volta derivato dal latino "Concha".

Conco non rientra nel novero degli antichi Sette Comuni dell'Altopiano di Asiago: sino allo scioglimento della Federazione dei Sette Comuni, nel 1797, fu infatti dipendente da Lusiana, inizialmente come parte della "contrada annessa" di Roveredo Alto (comprendente anche Crosara, Valle San Floriano e Vallonara). Dal 1681 costituì da sola una "contrada annessa", sempre sottoposta a Lusiana[2]. Il territorio di Conco, come le altre contrade, vennero comunque sempre considerati legittimi membri del Comune di Lusiana e per esso uniti in un sol corpo coi Sette originari laonde parteciparono fraternemente degli stessi privilegi, questo anche per non cambiare l'antico nome di Sette Comuni quando si costituirono nei cosiddetti "Comuni inferiori".[3]

Prima Guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Conco, come tutti gli altri paesi dell'Altopiano, è stato direttamente interessato dagli eventi della Prima guerra mondiale. Lo scoppio della guerra, oltre a provocare ingenti danni materiali, costrinse la popolazione al profugato per diversi anni in diverse località italiane.
Tra gli episodi di maggior rilievo che interessarono il territorio comunale vi è l'incursione aerea austroungarica della notte del 24 ottobre 1918, avvenuta solo pochi giorni prima del termine delle ostilità: un aereo nemico centrò in pieno la polveriera sita nella Val del Gatto, vicino alla Contrà Trotti, presso Gomarolo: morirono circa trecento soldati che presidiavano la struttura e sul luogo dove sorgeva la polveriera è stata oggi eretta una croce di pietra per ricordare tale avvenimento. A ricordo di tale fatto venne inoltre eretta nella frazione di Gomarolo la chiesa dedicata a Santa Barbara.
Durante la guerra a Conco vennero costruiti due cimiteri militari: uno sito nel capoluogo (intitolato al capitano Mario Colonna, medaglia d'argento) che conteneva le spoglie di 2.344 soldati (2.064 italiani e 280 francesi) e uno nella frazione di Fontanelle, accanto al cimitero civile, dov'erano tumulati 190 soldati italiani[4]. Dopo la costruzione del Sacrario Militare di Asiago tutti i corpi dei soldati sono stati lì trasferiti, i cimiteri smantellati e l'Ossario è diventato, insieme a quelli del Pasubio, del Monte Grappa e di Tonezza del Cimone, il simbolo della Provincia di Vicenza.

Seconda Guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Conco è tra le 44 città italiane decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Seconda guerra mondiale. Le prime formazione partigiane sull'Altopiano di Asiago si insediarono infatti, alla fine del 1943, proprio attorno ai paesi di Fontanelle, Conco e Rubbio: gran parte dei reparti partigiani cadde però quasi subito in mano nazifascista, in particolare i militanti della zona di Fontanelle, che vennero portati all'interno del castello di Marostica e fucilati nell'Eccidio di Marostica. Un altro gruppo di questi partigiani venne invece assassinato il 30 dicembre 1943 nell'Eccidio di Malga Silvagno[5]. Durante la Resistenza numerosi soprusi vennero perpetrati alla popolazione, il centro di Conco e diverse case delle varie contrade del Comune vennero inoltre date alle fiamme.

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Le principali frazioni di Conco sono:
Fontanelle, località posta nel cuore del Comune, a circa 765 m di altitudine, suddivisa in diverse borgate. In prossimità dell'abitato di Fontanelle si trovano Tortima e alcune piccole borgate che sorgono lungo il crinale meridionale dell'Altopiano: da questa posizione si può godere di un ampio panorama che spazia dalle colline del marosticense, ai Colli Euganei e ai Monti Berici, alla laguna di Venezia e in caso di giornate terse si possono distinguere anche gli Appennini e la penisola istriana. Tortima fu teatro di un importante episodio per la Reggenza dei Sette Comuni avvenuto durante la guerra tra la Repubblica di Venezia e la Lega di Cambrai nel lontano 1509: oggi tali episodi sono ricordati nell'alabarda inserita nello stemma del Comune di Conco.
Altra importante frazione del Comune è Gomarolo, località che sorge in una stretta vallata non lontana dall'abitato di Santa Caterina che segna il confine col Comune di Lusiana.

Rubbio d'inverno.

La frazione più elevata del Comune è invece Rubbio che si trova a 1.057 m s.l.m. La frazione è in realtà divisa in due diversi ambiti amministrativi: quelli di Conco appunto e di Bassano del Grappa. Da tale località si può godere di un panorama ancora maggiore rispetto a quello visibile da Tortima: lo sguardo spazia infatti anche verso le Pale di San Martino, il Monte Grappa e la catena delle Piccole Dolomiti.
Complessivamente nel Comune di Conco esistono circa una sessantina di contrade, molte delle quali sono oggi fortemente spopolate e talune addirittura disabitate a seguito del forte flusso emigratorio che ha interessato la zona nel secolo scorso.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'industria più fiorente nel Comune di Conco è quella relativa alle cave di pietra. Tre sono i tipi di marmo estratti a Conco: il Bianco Asiago, il Rosa Perlino ed il Rosso Asiago. Il più diffuso è il Bianco che compone il 40% del totale, seguito dal Rosa Perlino e dal Rosso Asiago presenti ciascuno per il 30%. Le varietà merceologiche conosciute come Verdello e Chiarofonte (che sono varietà del Rosso Asiago nelle quali cambia la tonalità di colore, che passa da un rosso cupo ad un rosato nel caso del Chiarofonte, per arrivare, nel caso del Verdello, ad una totale decolorazione) sono relative al 20% circa del totale del Rosso Asiago[6].

Altra importante fonte di reddito per l'economia della zona è derivante dal commercio delle utilizzazioni boschive.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Conco e Gomarolo

Il territorio del Comune posto a 1.000 m è la zona di maggiore attrazione turistica, data anche la vicinanza con la città di Asiago. Le località Val Lastaro e Biancoia sono importanti stazioni turistiche sia estive che invernali.

Diocesi[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Conco, come del resto tutto l'Altopiano di Asiago, fa parte della Diocesi di Padova.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Croce di guerra al valor militare BAR.svg

Conco è una delle 44 città italiane decorate al Valor Militare con la Croce di guerra per i sacrifici della sua popolazione durante la Liberazione.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Referendum[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 la popolazione degli otto Comuni dell'Altopiano (Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana e Rotzo) ha votato a grande maggioranza (94%) a un referendum per il distacco del territorio dalla Regione Veneto e per la successiva aggregazione alla Provincia Autonoma di Trento.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Storia di Conco, Pro Loco Conco. URL consultato il 17 novembre 2013.
  3. ^ Tratto da Storia dei Sette Comuni e Contrade Annesse dalla loro origine sino alla caduta della Veneta Repubblica di Modesto Bonato
  4. ^ Passato - presente. Sulle orme di C.D. Bonomo, fotografo: i cimiteri di guerra dell'Altipiano di Claudio Rigon
  5. ^ I partigiani rossi assassinati a Malga Silvagno. URL consultato il 2 giugno 2011.
  6. ^ Da un articolo apparso sul Giornale di Vicenza
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Modesto Bonato. Storia dei Sette Comuni e Contrade Annesse dalla loro origine sino alla caduta della Veneta Repubblica, A.Forni, Bologna, 1978
  • Claudio Rigon. Passato - presente. Sulle orme di C.D. Bonomo, fotografo: i cimiteri di guerra dell'Altipiano, Galla 1880 Libreria Editrice, Vicenza, 2006

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]