Filobus

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Filobus Solaris Trollino in Repubblica Ceca
Filobus con rimorchio in servizio a Losanna

Il filobus è un veicolo a trazione elettrica destinato al trasporto di persone e alimentato tramite una linea aerea con due conduttori elettrici sospesi sulla sede stradale, dai quali il veicolo capta l'energia elettrica tramite due aste di captazione.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I sistemi filoviari sono basati sull'impiego di veicoli su gomma a propulsione elettrica alimentati attraverso un'infrastruttura di distribuzione dell'energia elettrica denominata filovia; la captazione della corrente dai conduttori elettrici avviene mediante appositi dispositivi denominati aste filoviarie.

I filoveicoli sono generalmente adibiti al trasporto pubblico di persone (filobus e filocorriere) benché siano esistiti soprattutto in passato "filocarri", ossia autoveicoli per il trasporto merci mediante filovia quali, ad esempio la filovia dello Stelvio, in Italia, o i cosiddetti dumper minerari utilizzati in Africa[1].

La tensione di alimentazione presente nella linea aerea è tipicamente al valore standard di 750 V in corrente continua in regime continuo e la linea aerea è quindi necessariamente bifilare.

Alcuni filobus sono equipaggiati per la marcia autonoma, attuabile mediante le seguenti soluzioni:

  • trazione bimodale grazie a un motogeneratore che fornisce corrente elettrica al motore elettrico di trazione
  • trazione Diesel-elettrica mediante un secondo propulsore con interposizione di opportuno cambio (soluzione adatta ai filoarticolati e filosnodati)
  • marcia a batteria, grazie ad accumulatori elettrici che forniscono l'energia elettrica necessaria ad alimentare i motori assicurando la marcia autonoma, talora integrati da sistemi di accumulo rapido mediante supercapacitori

A seconda delle diverse legislazioni la marcia autonoma può essere attuata in condizioni di eccezionalità o essere prevista nel normale servizio di linea, consentendo di ampliare il servizio svolto rispetto all'effettiva presenza della rete bifilare.

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Mestre, Corso del Popolo - Filovia per Venezia

I sistemi di alimentazione filoviari sono normalizzati rispetto a norme che ne descrivono parametri e caratteristiche costruttive, quale ad esempio l'europea EN 50119:2010-05[2].

La linea di alimentazione è costituita da un bifilare aereo di contatto, dal sistema di sostegno dello stesso (pali e tiranti di ancoraggio), dal sistema di scambi e incroci e dalle sottostazioni elettriche di alimentazione.

I fili aerei sono usualmente costituiti da trefoli in rame o lega metallica di opportuna sezione; per ridurre l'attrito con gli striscianti delle aste di captazione, in passato i conduttori erano lubrificati con olio grafitato, metodo poi sostituito in virtù dell'adozione di pattini in grafite montati su testine roto-basculanti.

I fili di contatto sono isolati dai cavi di sostegno da appositi isolatori; in taluni impianti l'isolamento elettrico è garantito dal materiale isolante di cui sono fatti i cavi di sostegno-ancoraggio.

Un tipo di sospensione è quella "elastica a pendini" in cui i conduttori elettrici sono tenuti sospesi da due pendini per conduttore,articolati sia col filo di sostegno-isolatore che col filo conduttore; tale doppia articolazione permette più ampie oscillazioni dei conduttori elettrici, con effetto smorzante nei confronti delle sollecitazione trasmesse dalle aste di captazione durante la marcia del filobus.

Veicoli[modifica | modifica wikitesto]

Filobus tedesco degli anni quaranta
Filobus articolato a Bologna
Filobus a 3 casse in Svizzera

A motivo del mercato ristretto, i veicoli filoviari sono generalmente realizzati in piccole serie, rappresentando di fatto prodotti semi artigianali rispetto agli autobus con i quali spesso possiedono particolari costruttivi comuni.

In generale, un filobus è identificabile attraverso tre differenti costruttori che si occupano di fornire rispettivamente il telaio (talora derivato da un analogo di tipo automobilistico, ma rinforzato a motivo del maggior carico assiale), la carrozzeria, che si distingue da quella automobilistica per l'impiego del doppio isolamento e in generale per il diversi materiali utilizzati, e il sistema di propulsione elettrica, che rappresenta l'elemento di maggior valore e complessità del veicolo.

Analogamente agli altri veicoli su gomma sono prodotti e risultano in servizio esemplari a cassa unica con lunghezze che variano dai 9 ai 15 metri, anche a due piani[3] e veicoli articolati (filoarticolati, filosnodati, filotreni) a due o 3 casse con lunghezze fino a 24 metri.

Filobus Fiat 2411 Cansa CGE n. 63 dell'ex ATAM di Livorno, restaurato
Filobus Alfa Romeo 1000 Aerfer n. 8044 fino al 2002 in servizio a Napoli
Un Inbus F140 quando prestava servizio a Cagliari

Alcuni filobus storici risultano preservati a scopo museale: alcuni esemplari sono custoditi a cura dell'associazione Museo Nazionale dei Trasporti della Spezia, presso l'East Anglia Transport Museum a Carlton Colville ed il London's Transport Museum in Inghilterra o direttamente presso le aziende che li utilizzavano.

Di seguito sono elencati alcuni modelli di filobus che hanno avuto diffusione in Europa:

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Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo del filobus ha origine all'inizio del Novecento, quando sembravano un compromesso naturale tra il tram elettrico e l'autobus[senza fonte]. I sistemi di filobus potevano evitare ostacoli nella strada che un tram non poteva e non richiedevano un investimento di capitale ingente quanto quello richiesto da una linea tranviaria.

Alcune città, guidate dalla Brooklyn-Manhattan Transit Corporation (BMT—New York), hanno sottoscritto il concetto di all-four che comprendeva autobus, filobus, tram, metropolitane sotterranee o sopraelevate, per poter così supportare volumi di traffico di vario genere. Gli autobus e i filobus erano particolarmente visti come sistemi di entrata che potevano essere successivamente migliorati come ferrovia vera e propria[non chiaro]. Sebbene il sistema di Brooklyn sotto la BTM abbia costruito solo una linea di filobus, altre città, tra cui San Francisco e Filadelfia, hanno costruito sistemi più grandi e mantengono ancora gli all-four.

Nel ventunesimo secolo il filobus è diffuso soprattutto in Asia e in Europa.

Peculiarità[modifica | modifica wikitesto]

I filobus risultano utili nelle città collinari, a motivo delle migliori potenze sviluppabili con la trazione elettrica con alimentazione esterna; rispetto ai tram gli pneumatici hanno una maggiore aderenza sulla pavimentazione stradale rispetto a quella delle ruote metalliche tranviarie, consentendo di affrontare pendenze maggiori. Tale fattore si è rivelato determinante in città collinari quali San Francisco e Seattle negli USA.

Come altri veicoli elettrici i filobus sono considerati più "ecologici" dei veicoli a propulsione termica poiché l'energia elettrica può essere prodotta in modo centralizzato in pochi impianti ben localizzati, con fonti diversificate e soprattutto poiché l'intera catena energetica si caratterizza per rendimenti migliori. Inoltre gioca a favore del sistema il fatto che le emissioni dannose, oltre che essere prodotte in misura minore, vengono liberate in atmosfera in siti lontani dai centri abitati.

Un vantaggio ulteriore sono i bassi consumi, grazie alla possibilità di accumulare energia elettrica in frenatura.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Albé, Sergio Viganò, La filovia dello Stelvio. Storia di dighe e di filovie per trasporto merci in alta Valtellina e nel mondo, Macchione Editore, 30 novembre 2006. ISBN: 978-88-83-40271-5.
  2. ^ Norma CEI 9-2 CEI EN 50119:2010-05 Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane - Impianti fissi - Linee aeree di contatto per trazione elettrica
  3. ^ Esemplari di questo tipo erano diffusi soprattutto nelle Isole Britanniche e in Portogallo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Quaderni tecnici della mobilità - Sistemi Filoviari, Genova, Enterprise, 2003.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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