Alfonso VI del Portogallo
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Alfonso VI di Braganza (Lisbona, 12 agosto 1643 – Sintra, 12 settembre 1683) , sesto figlio di Giovanni IV di Portogallo e di Luisa di Guzmàn, fu il ventiduesimo re del Portogallo e dell'Algarve.
Indice |
[modifica] La situazione politica
Giovanni IV, padre di Alfonso, era salito al trono portoghese dopo una rivolta con la quale erano stati cacciati dal Portogallo gli Asburgo spagnoli che dal 1580 avevano regnato con una unione personale fra i due paesi.[1]Il re spagnolo Filippo IV (che aveva fino al momento regnato in Portogallo con il nome di Filippo III) aveva quindi perso il regno del Portogallo a favore della casa dei Braganza. La Spagna tuttavia, che al momento della rivolta era coinvolta in altre guerre, soprattutto contro la Francia, non era disposta ad accettare il distacco portoghese senza combattere ma il suo esercito per questo motivo altrimenti impegnato, avrebbe potuto a mala pena sostenere una guerra anche contro il Portogallo. Nel 1659 la guerra fra Spagna e Francia terminò ed il re spagnolo ebbe così da quel momento la possibilità di dedicarsi alla questione portoghese. Gli spagnoli attraversarono con l’esercito i confini per cacciare Alfonso IV e ristabilire la signoria asburgica sul territorio portoghese. Ma l'8 giugno 1663 truppe alleate anglo-portoghesi[2] sconfissero gli spagnoli a Ameixial, quindi l’anno successivo a Castel Rodrigo ed ancora il 17 giugno 1665 a Monte Claros. Queste battaglie sono state considerate come guerras das Restauraçao (Guerra di Restaurazione). Nel corso del 1665 il re spagnolo Filippo IV morì e fu l’ultimo re della dinastia degli Asburgo a portare il titolo di re del Portogallo. Gli spagnoli, indeboliti dalle sconfitte, dovettero riconoscere con la pace di Lisbona (1688) l’indipendenza del Portogallo.[3]
[modifica] La vita di re
Alfonso VI fu designato erede al trono del Portogallo nel 1653, dopo la morte di suo fratello Teodosio, divenendo decimo duca di Bragança. La madre, la regina Luisa, fu nominata reggente a causa della minore età di Alfonso. Il principe era affetto da una forma di paralisi, oltre che da debolezza mentale, che lo segnò per il resto della vita.
Nel 1662 divenne primo ministro del regno il conte di Castelo Melhor, dopo che, aiutato dai suoi sostenitori, aveva costretto il re a chiedere alla regina madre la sua emancipazione e l'abbandono della reggenza,[4] rimanendo poi al potere fino al 1667.
Nel 1666 Alfonso sposò la principessa Maria Francesca di Savoia-Nemours, figlia di Carlo Amedeo di Savoia-Nemours, ma due anni dopo il matrimonio venne annullato come rato e non consumato. L'anno successivo il fratello di Alfonso, Pietro, interpretando anche lo scontento generale conseguente sia il malgoverno del regno, sia la perdita dell'isola di Ceylon e di altre colonie portoghesi in India ad opera degli olandesi, costrinse il fratello a firmare un atto di abdicazione e nel 1668 assunse lui la reggenza fino alla morte di Alfonso, sposando poi anche la ex cognata.
Alfonso terminò la propria vita in stato di semi-prigionia fra le isole Azzorre ed il castello reale in Sintra.
[modifica] Note
- ^ I due regni, cioè, non erano stati uniti in un unico regno, bensì l’unione stava nella identità del monarca regnante.
- ^ Caterina di Bragança, sorella di Alfonso, aveva sposato il re di Inghilterra Carlo II.
- ^ La vittoria portoghese, ottenuta grazie all'intervento inglese ed alle capacità dei generali portoghesi, valse curiosamente al re allora regnante, cioè Alfonso VI, il titolo di o vitorioso (il Vittorioso), nonostante lui non avesse avuto alcuna parte nel successo.
- ^ Luisa di Gùzman fu mandata in esilio
[modifica] Voci correlate
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| Predecessore: | Re del Portogallo | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giovanni IV | 6 novembre 1656 - 12 settembre 1683 | Pietro II |

