A proposito di tutte queste... signore

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A proposito di tutte queste... signore
A proposito di tute queste signore (film 1963).JPG
Mona Malm e Jarl Kulle
Titolo originale För att inte tala om alla dessa kvinnor
Lingua originale svedese
Paese di produzione Svezia
Anno 1963
Durata 80 min
Colore Colore (Eastmancolor)
Audio sonoro (mono)
Rapporto 1,37 : 1
Genere commedia
Regia Ingmar Bergman
Soggetto Ingmar Bergman
Sceneggiatura Ingmar Bergman (come Buntel Eriksson),
Erland Josephson
Produttore Allan Ekelund
Casa di produzione Svensk Filmindustri (SF)
Fotografia Sven Nykvist
Montaggio Ulla Ryghe
Scenografia P. A. Lundgren
Costumi Mago
Trucco Cecilia Drott, Britt Falkemo, Börje Lundh
Interpreti e personaggi

A proposito di tutte queste... signore (För att inte tala om alla dessa kvinnor) è un film di ispirazione autobiografica del regista svedese Ingmar Bergman realizzato nel 1963. È il suo primo film a colori.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film si apre con l'interno di una camera ardente dove nel feretro esposto si trova il cadavere del famoso suonatore di violoncello Felix. Si avvicina il critico Cornelius che mette accanto alla bara la biografia da lui scritta sull'autore e mentre sfilano le vedove, Tussaud, Beatrice, Traviata, Cecilia, Isolde, Chimera e Adelaide, a porgere l'ultimo saluto, Cornelius si riprende il manoscritto.

Con un flashback, Bergman ritorna agli avvenimenti di quattro giorni prima quando Cornelius, giunto alla villa di Felix per prendere appunti destinati alla biografia, confida ad Adelaide che aveva inviato al maestro una sua composizione e che sperava egli la eseguisse. Mentre Cornelius si aggira per la casa scopre, dal buco di una serratura, due delle donne che guardano il calendario degli appuntamenti di Felix. Chimera, una di loro, si lascia corteggiare dal critico e finisce per fare con lui all'amore nella camera da letto ma, nella stanza, entra all'improvviso una delle rivali e spara. Poi il critico si intrattiene con Isolde e con Cecilia, con la quale fa all'amore nel parco, mentre Adelaide si esercita al tiro sparando a tutte le statue giurando che avrebbe ucciso il marito se avesse tradito la sua arte.

Segue la scena del critico che entra nella piscina con un salvagente a forma di cigno e tenta di ascoltare qualche conversazione per carpire informazioni sulla vita intima del maestro. Le donne si lamentano del maestro e dei suoi tradimenti e il maggiordomo Tristan, che una volta era un grande violoncellista, racconta di quando la moglie lo aveva tradito con il maestro.

Bergman con gli attori del film

Uscito dalla piscina Cornelius si aggira per la casa e in un ripostiglio trova delle lettere ma fa cadere il sigaro che provoca lo scoppio dei fuochi d'artificio che si trovavano in alcune casse. Sempre per poter incontrare di persona il maestro, il critico, che vediamo con un braccio al collo, si traveste da donna ma senza risultato.

Il giorno stabilito per il grande concerto l'impresario è disperato perché non gli è stato consegnato il programma e Felix decide di eseguire la composizione di Cornelius. La moglie Adelaide è però decisa ad uccidere il marito perché non è fedele alla sua arte ma, mentre gli punta contro la pistola, costui è colto da malore e cade a terra morto.

Nell'ultima scena del film si vede Cornelius che spiega alle donne la struttura della biografia del maestro che è divisa in quattro parti che comprendono l'aspetto esteriore, l'aspetto interiore, l'abilità e la vita intima. Ma quest'ultimo capitolo è scomparso. Arriva in quel momento un giovane e povero violoncellista, le donne gli vanno incontro e la storia ricomincia.

Titoli con cui il film è stato distribuito[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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