Verso la gioia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Verso la gioia
Maj-Britt Nilsson e Stig Olin
Maj-Britt Nilsson e Stig Olin
Titolo originale Till glädje
Paese di produzione Svezia
Anno 1950
Durata 98 minuti
Colore B/N
Audio sonoro (mono)
Rapporto 1,37 : 1
Genere drammatico
Regia Ingmar Bergman
Soggetto Ingmar Bergman
Sceneggiatura Ingmar Bergman
Produttore Allan Ekelund
Casa di produzione Svensk Filmindustri
Fotografia Gunnar Fischer
Montaggio Oscar Rosander
Scenografia Nils Svenwall
Trucco Carl M. Lundh
Interpreti e personaggi

Verso la gioia è un film di Ingmar Bergman, realizzato nel 1949 per la "Svensk Filmindustri".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un violinista che per lo scoppio di una stufa a carbone ha perso la moglie ripercorre con la memoria il suo passato, ricordando tutte le illusioni, le delusioni e i ripensamenti e soprattutto il fallimento del suo matrimonio che ha coinciso con il suo fallimento artistico.

La critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film, che è stato sottovalutato dalla critica, viene esaltato nel saggio da Jean-Luc Godard [1] in un confronto che egli fa tra Bergman e Visconti: "È sublime il momento in cui, nelle Notti bianche, la neve cade a larghe falde attorno alla barca di Maria Schell e Marcello Mastroianni! Ma questo sublime non è nulla a confronto del vecchio direttore d'orchestra di "Verso la gioia" che, steso sull'erba, guarda Stig Olin osservare pieno d'amore Maj-Britt Nilsson sulla sedia a sdraio e pensa: "Come descrivere uno spettacolo così bello!"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jean-Luc Godard, Il cinema è il cinema, Milano, Garzanti, 1981, pag. 148

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema