Vanità e affanni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vanità e affanni
Titolo originale Larmar och gör sig till
Lingua originale svedese
Paese di produzione Svezia
Anno 1997
Durata 119 minuti
Colore a colori
Audio sonoro (mono)
Genere drammatico
Regia Ingmar Bergman
Sceneggiatura Ingmar Bergman
Produttore Pia Ehrnvall, Måns Reuterswärd
Casa di produzione Danmarks Radio (DR), Nordisk Film- & TV-Fond, Nordiska TV-Samarbetsfonden, Norsk Rikskringkasting (NRK), Radiotelevisione Italiana, SVT Drama, Yleisradio (YLE), Zweites Deutsches Fernsehen (ZDF)
Fotografia Tony Forsberg, Irene Wiklund
Scenografia Göran Wassberg
Costumi Mette Möller
Trucco Cecilia Drott, Christina Sjöblom, Mona Tellström-Berg
Interpreti e personaggi

Vanità e affanni (titolo originale: Larmar och gör sig till) è un film del regista svedese Ingmar Bergman realizzato nel 1997. È stato prodotto per la televisione svedese e alla realizzazione ha partecipato anche la Rai.

È stato presentato nella sezione Un Certain Regard al 51º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

La vicenda si svolge in un ospedale psichiatrico (Akademiska Hospital ad Uppsala, città svedese). I protagonisti sono degli ammalati: Carl Åkerblom di 54 anni (ricoverato per avere tentato di uccidere la sua compagna, Pauline Thibault), chiamato zio Carl, estroso inventore e amante di Franz Schubert e il professor Osvald Vogler, un altro ricoverato. Carl vorrebbe realizzare il primo film col sonoro (dal titolo "La gioia della ragazza Gioiosa") e Osvald lo aiuta affittando un teatro e proponendosi come attore.

Bergman dopo Fanny e Alexander (1982) dichiarò di non avere più intenzione di fare altri film. Si dedicò alla televisione realizzando prima di questo lavoro: Dopo la prova nel 1984 ed Il segno nel 1986.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il titolo è preso dal Macbeth di Shakespeare, quinto atto, scena quinta, quando Macbeth dice: "La vita non è che un'ombra in cammino; un povero attore che s'agita e pavoneggia per un'ora sul palcoscenico e del quale poi non si sa più nulla. È un racconto narrato da un idiota, pieno di strepito e di furore, e senza alcun significato". "s'agita e pavoneggia" si traduce in svedese con "larmar och gör sig till".
  • Cameo del regista. Bergman appare in una scena come ricoverato: l’uomo alto e magro in piedi contro la parete fuori della stanza di Carl Åkerblom.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 1998, festival-cannes.fr. URL consultato il 3 luglio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema