Vicario generale per lo Stato della Città del Vaticano

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Il vicario generale per lo Stato della Città del Vaticano o più formalmente vicario generale di sua santità per lo Stato della città del Vaticano è un'attribuzione all'interno della Chiesa cattolica, conferita dal papa.

Il "Vicariato della Città del Vaticano" è stato istituito a seguito della nascita dello Stato della Città del Vaticano, con la firma dei Patti Lateranensi dell'11 febbraio 1929, con la bolla Ex Lateranensi pacto del 30 maggio 1929.[1] Papa Pio XI stabilì che tale incarico fosse assegnato al "Sacrista di Sua Santità", ufficio affidato ad un religioso dell'Ordine di Sant'Agostino, consacrato vescovo con il titolo di Porfireone. Papa Giovanni Paolo II, nel 1991, abolì l'ufficio di Sacrista e assegnò l'incarico di Vicario della Città del Vaticano all'arciprete "pro tempore" della Basilica di San Pietro.[2]

In quanto vicario generale, nominato per gestire l'amministrazione di una diocesi, il vicario generale per lo Stato della Città del Vaticano viene nominato per gestire l'amministrazione delle chiese e cappelle esistenti sul territorio della Città del Vaticano. Il prelato nominato al ruolo è responsabile per i bisogni spirituali della Città del Vaticano ed il suo compito è simile a quello del vicario generale per la diocesi di Roma che si occupa, giorno per giorno, dell'amministrazione della diocesi di Roma. Roma però, è una città con un notevole numero di residenti, mentre il Vaticano ha solo un numero molto limitato di residenti permanenti: in quanto tale, il vicario generale è il principale responsabile per i bisogni spirituali dei pellegrini che visitano il Vaticano.

Elenco dei Vicari generali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Acta Apostolicae Sedis, 21 (1929), pp. 309-311.
  2. ^ Chirografo Per la cura spirituale nella città del Vaticano.