Buscherini debutta come giovanissimo pilota privato il 27 marzo 1966, durante la Temporada romagnola sul circuito cittadino di Riccione, gara valida per la Classe 60 del Campionato Italiano Velocità, in sella a una Benelli 60 Super Privat. La moto è scarsamente competitiva, ma il suo innato talento di guida viene subito notato da Francesco Villa che gli affida la Mondial-Villa 60 Beccaccino, dotata del motore progettato con il tecnico tedesco Peter Dürr. Al termine della stagione viene ingaggiato dalla Minarelli, classificandosi al secondo posto nel Campionato. La stagione successiva viene disputata in esclusiva alla Minarelli, conquistando nuovamente la piazza d'onore, sempre alle spalle del compagno di marcaPaolo Sottili.
La svolte decisiva nella carriera sportiva di Buscherini è rappresentata dal passaggio alla Malanca, dove stringe una forte amicizia con il figlio del proprietario, anima sportiva del neonato reparto corse, e diviene il pilota simbolo della piccola casa bolognese che, dopo la sua prematura morte, deciderà di ritirarsi dalle competizioni.
I suoi successi nei Gran Premi sono stati però conseguiti a bordo di Malanca (due vittorie in 125) e Bimota-Yamaha (una vittoria in 350).
Oltre che nelle competizioni ufficiali del campionato mondiale, Buscherini gareggiò nei campionati nazionali, conquistando vari titoli, e partecipò a varie altre competizioni storiche del periodo, quali ad esempio la Temporada Romagnola.
Sito ufficiale, su otellobuscherini.it. URL consultato il 18 ottobre 2006 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2006).
Moto Club Buscherini - Grottammare (AP), su motogrottammare.altervista.org. URL consultato il 13 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2008).
Scheda sul sito MotoGP, su motogp.com. URL consultato il 27 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2015).