Falange Española Tradicionalista y de las Juntas de Ofensiva Nacional Sindicalista

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Falange Española Tradicionalista y de las J.O.N.S
Movimiento Nacional
Yoke and Arrows.svg
LeaderFrancisco Franco
StatoSpagna Spagna
SedeMadrid
Fondazione19 aprile 1937
Dissoluzione7 aprile 1977
IdeologiaFranchismo
Militarismo
Fascismo
Conservatorismo
Nazionalismo/Sciovinismo
Anticomunismo
Fascismo clericale[1]
Socialismo nazionale
CollocazioneEstrema destra
TestataArriba
Organizzazione giovanileFrente de la Juventud (Fronte della Gioventù)
Colorinero e rosso

La Falange Española Tradicionalista y de las Juntas de Ofensiva Nacional Sindicalista (in italiano "Falange Tradizionalista Spagnola e delle Giunte di Offensiva Nazional-Sindacalista") fu un movimento politico di ispirazione nazionalista e fascista fondato in Spagna durante la guerra civile dal generale Francisco Franco nel 1937, fondendo i vari movimenti nazionalisti che sostenevano l'Alzamiento militare. Alla fine della guerra nel 1939, diventata partito unico franchista (Movimiento Nacional), sopravvisse come partito di riferimento della dittatura fino alla sua caduta nel 1976.

L'unificazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: FE de las JONS.

Il generale Franco il 19 aprile 1937, durante la guerra civile spagnola obbligò, con il cosiddetto Decreto de Unificación, all'unificazione i vari movimenti nazionalisti che avevano aderito all'Alzamiento; dal principale partito, la Falange Española de las Juntas de Ofensiva Nacional Sindicalista, (abbr. FE de las JONS), ai carlisti, alla CEDA, ai monarchici di Renovación Española e tutte le forze legate ai vecchi valori monarchici, clericali e nazionalisti. Franco assurse così a leader indiscusso della nuova formazione, la Falange Española Tradicionalista y de las J.O.N.S.[2] e si proclamò Jefe Nacional del movimento. Lo stesso giorno i falangisti dissenzienti celebravano il loro congresso eleggendo Manuel Hedilla.

Il 9 marzo 1938 fu emanata la legge denominata Fuero del Trabajo che regolava l'impiego e la vita economica, in particolare in materia di orario di lavoro, ferie, salari minimi e dei prezzi. Con una visione ancora cattolico-falangista, fu influenzata dalla Carta del Lavoro italiana del 1927, indicando come il lavoro non poteva essere ridotto a merce o andare contro la dignità del lavoratore.

Dopo il 1938 la maggior parte dei falangisti accettò la confluenza nel "Movimiento Unificado" di Franco, mentre quelli che si opposero vennero arrestati e processati. Lo stesso capo della FE de las JONS Manuel Hedilla, che rifiutava di riconoscere l'autorità politica di Franco, fu addirittura condannato a morte nel 1937 per tradimento. La condanna venne poi commutata, ma Hedilla restò in carcere fino al 1947. L'attività politica dei falangisti dissidenti continuò nella clandestinità sino alla morte di Franco nel 1975.

Il vecchio programma politico e sociale della Falange di fatto non fu mai realizzato, neppure in minima parte, e dopo la fine degli anni quaranta, con la graduale emarginazione di Ramón Serrano Súñer (cognato di Franco e ultimo leader dei falangisti), i suoi uomini non occuparono più significative posizioni di potere e di governo.

Il Movimiento Nacional[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente Franco, che non era, né diventò mai, falangista, ne sterilizzò gradualmente gli impulsi, utilizzando il Movimiento e la sua ideologia per contrapporsi simbolicamente alle ideologie socialista, marxista e liberale, che riteneva nemiche dalla tradizione spagnola. Franco lo trasformò in un partito unico, denominato semplicemente il "Movimiento Nacional" e formato da Falange, dal Sindacato Vertical, e dai rappresentanti dei corpi sociali. Con la Ley de Principios del Movimiento Nacional, una delle norme costituzionali delle Leyes Fundamentales del Reino, si stabilirono nel 1958 i principi guida dell'ordinamento giuridico franchista.[3] Lo stesso Franco era il capo nazionale del movimento, poi vi era un ministro, Segretario generale del movimento.

I membri più importanti del partito venivano chiamati nel "Consiglio nazionale del movimento", che si riunivano periodicamente in assemblea nel Palazzo del Senato e, insieme alle Cortes Españolas, davano una parvenza di sistema parlamentare bicamerale.

Nel lungo periodo della dittatura franchista, il Movimiento si sovrappose al Franchismo, mentre la Falange ed il suo fondatore restarono sempre e solo vuoti simboli a sostegno di un potere autocratico. La FET fu un movimento così eterogeneo da non poter esser classificato come un partito vero e proprio, non essendo dotato di una dottrina né di forze popolari, artistiche o culturali come i fascismi europei.

Lo scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Transizione spagnola.

José Antonio e Franco furono comunque seppelliti a fianco nella Valle de los Caídos, sotto la croce dell'altar Maggiore. Dopo la morte nel novembre 1975 di Franco, nel luglio 1976 il neo segretario generale del Movimiento Nacional Adolfo Suárez fu chiamato da re Juan Carlos come nuovo presidente del Governo al posto di Carlos Arias Navarro, che era stato nominato da Franco. Suárez di fatto lo smantellò[4], e il relativo ministero fu soppresso nell'aprile del 1977.

Raimundo Fernández-Cuesta, procuratore delle Cortes e in passato segretario generale della Falange Spagnola, considerò il gesto come un tradimento e decise di rifondare il partito dandogli lo stesso nome della formazione originaria degli anni '30, Falange Española de las JONS, e con la quale concorse autonomamente alle elezioni democratiche costituenti del 1977, senza successo. Tuttavia la cosiddetta Falange Autentica, movimento culturale clandestino che aveva sino ad allora riunito i falangisti dissidenti rispetto all'operato franchista, non confluì in larga parte nel partito di Fernández-Cuesta, segnando così l'inizio della diaspora falangista che negli anni successivi condannerà il nazionalsindacalismo quasi all'irrilevanza in Spagna.

Segretari generali del Movimiento[modifica | modifica wikitesto]

(Con il rango di ministro)

(ministero soppresso l'aprile 1977)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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