Azione Rivoluzionaria Messicana

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Azione Rivoluzionaria Messicana
(ES) Acción Revolucionaria Mexicanista
PresidenteNicolás Rodríguez Carrasco
StatoMessico Messico
Fondazione1933
Dissoluzione1942
IdeologiaFascismo
Gingoismo
Anticomunismo
Xenofobia
Antisemitismo
CollocazioneEstrema destra
Coloridorato

Azione Rivoluzionaria Messicana (Spagnolo: Acción Revolucionaria Mexicanista), meglio conosciuta come le camicie dorate (Spagnolo :Camisas Doradas), è stata un'organizzazione paramilitare fascista messicana negli anni trenta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo fu fondato dal generale Nicolás Rodríguez Carrasco nel 1933 con il titolo ufficiale di Acción Revolucionaria Mexicana. Carrasco, che era stato un sostenitore di Pancho Villa fino a che egli abbandonò la lotta nel 1918, diede il nome al gruppo in memoria dei "dorados", gruppo di soldati d'élite di Pancho Villa. Le camicie dorate furono contrarie alle riforme del presidente Lázaro Cárdenas e furono protetti dall'ex presidente Plutarco Elías Calles, che era diventato un nemico di Cárdenas. Le camicie dorate si scontrarono spesso violentemente con i sostenitori del Partito Comunista Messicano e le Camicie rosse e chiedevano l'espulsione immediata di tutti gli ebrei e cinesi dal Messico. Le dorados copiarono il loro stile dalla Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale e dalle Sturmabteilung, copiando l'anticomunismo e autoritarismo dal precedente e il antisemitismo da quest'ultimo, che mancava nella ideologia fascista, essendo essenzialmente controrivoluzionario e reazionario, e come tale è stato adattato dai vari stati del mondo.[1]

Calles fu poi esiliato da Cárdenas nel 1936 e il gruppo perse il suo capo. Pochi mesi dopo Rodríguez fu arrestato e deportato in Texas, da dove continuò a guidare il gruppo fino alla sua morte nel 1940. Dopo la dichiarazione di guerra alle Potenze dell'Asse nel 1942, le camicie dorate furono messe al bando.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stanley G. Payne, Una Storia del Fascismo 1914-1945, Londra, Roultedge, 2001, pag 342
Controllo di autoritàVIAF (EN266423676 · LCCN (ENn2002032471 · GND (DE1036462463 · WorldCat Identities (ENn2002-032471