Matthew Le Tissier

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Matthew Le Tissier
Matthew Le Tissier.jpg
Nome Matthew Paul Le Tissier
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 185 cm
Peso 86 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 2002
Carriera
Giovanili
1985-1986 Southampton
Squadre di club1
1986-2002 Southampton 443 (162)
2002-2003 Eastleigh 17 (3)
2013 Bianco e Verde2.svg Guernsey 1 (0)
Nazionale
1988-1990 Inghilterra Inghilterra U-21 21 (3)
1990-1998 Inghilterra Inghilterra 8 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Matthew Le Tissier (Saint Peter Port, 14 ottobre 1968) è un ex calciatore e presentatore televisivo inglese, di ruolo centrocampista.

Soprannominato Le God, lo si ricorda principalmente per i suoi trascorsi nel Southampton, squadra in cui ha militato dal 1986 al 2002, nella quale si è distinto come principale protagonista in quegli anni.[1][2][3][4] Non a caso, in quel periodo e per diverso tempo un cartello sulla cancellata d’ingresso dello storico stadio del Southampton, ammoniva giocatori e supporters avversari: “Benvenuti nella casa di Dio”.[1][2][3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le Tissier nasce nel 1968 nell'Isola di Guernsey, situata a pochi chilometri dalle coste francesi, lungo "La Manica", ma comunque sempre sotto la dipendenza della Corona Britannica.[1][2][3][4][5] Ultimo di quattro figli, i suoi genitori Ruth e Marcus hanno antiche radici franco-normanne, come intuibile dal cognome del padre ereditato dal giovane Matthew.[1]

Dopo alcune prime esperienze con il cricket, da giovanissimo inizia a tirare i primi calci al pallone e a partecipare ai campionati giovanili isolani con la squadra Vale Recreation.[1] Proprio in questo periodo mette in mostra le sue ottime doti balistiche e realizzative: addirittura 169 sono i goal segnati nel suo ultimo torneo giovanile disputato.[1] A tredici anni, nel 1981, durante un camp alla Saints Soccer School, il centro di addestramento del Southampton, il suo talento emerge anche agli occhi degli osservatori dei Saints che, qualche anno più tardi, nel maggio del 1985, gli proporranno di firmare il suo primo ingaggio con il Southampton.[1]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista offensivo dotato di buone doti tecniche e di un tiro potente e preciso con entrambi i piedi (sebbene destro naturale).[1][2][3][4][5][6] Grazie alle sue capacità balistiche, oltre ad essere uno specialista nei calci di punizione e nei tiri dalla media-lunga distanza era un eccellente rigorista: in carriera ha trasformato 47 rigori su 48 tentativi, sbagliando solamente quello calciato il 24 marzo 1993, parato dal portiere del Nottingham Forest Mark Crossley.[1][2][3][4][5][6]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

L'esordio assoluto di Le Tissier con la maglia bianco-rossa è datato 4 novembre 1986, durante una gara di Coppa di Lega nella quale il Southampton, grazie anche a una sua doppietta, si impone 4-1 all'Old Trafford, contro il Manchester United di Alex Ferguson.[1]

Il suo debutto nel campionato di calcio inglese, invece, avviene nella stagione 1986-87 l'8 novembre 1986 nella vittoria casalinga per 4-1 contro il Barnsley. In questa prima stagione, tra le prestazioni più esaltanti del giovane di Guernsey si segnala la partita del 7 marzo 1987, nella quale Le Tissier realizza la sua prima tripletta nel 4-0 contro il Leicester.[1] Questa stagione, insieme alle due successive gli permettono di inserirsi man mano nel gruppo e - anche per mezzo delle sue reti - di mettersi in evidenza agli occhi dell'allenatore Chris Nicholl: infatti nelle tre stagioni 1986-87, 1987-88 e 1988-89 totalizza complessivamente 89 presenze e 23 reti, campionato e coppe compresi.

La consacrazione definitiva di Le Tissier, tuttavia, si ha nella sua quarta stagione al Southampton, per la quale edizione si aggiudica il PFA Young Player of the Year Award: un premio con cadenza annuale assegnato al miglior giocatore del campionato inglese.[1] Proprio in questa stagione, la 1989-90, con 20 reti Le Tissier è terzo nella classifica dei marcatori e i suoi goal - insieme a quelli di Rod Wallace e Alan Shearer - permettono al Southampton di conquistare 55 punti e, così, il settimo posto a fine campionato.[1] Le prestazioni e i numeri del giovane di Guernsey sono confermati anche nella stagione 1990-91: 19 goal a fine campionato e quinto posto nella classifica marcatori.[1]

Nel corso di queste ultime due stagioni disputate con la maglia dei Saints - e durante tutta la sua carriera - diverse sono le squadre che avanzano delle offerte per acquistare il cartellino del giocatore: Liverpool, Arsenal, Tottenham, Manchester United e Chelsea;[1][2][3][4][5][7] in tutti questi casi Le Tissier ha comunque sempre rifiutato ogni qualsivoglia tipo di proposta pur di restare con la casacca bianco-rossa del Southampton.[1][2][3][4][5][7]

Terminata la gestione di Chris Nicholl, le prime due stagioni (1991-92 e 1992-93) gestite dall'allenatore Ian Branfoot non permetteranno a Le Tissier di esprimersi al meglio.[1] Nonostante le difficoltà, l'attaccante di Guernsey riesce comunque a totalizzare in questo periodo 95 presenze e a segnare 33 goal, campionato e coppe compresi.

Nelle due stagioni seguenti (1993-94 e 1994-95), invece, il talento di Le Tissier esplode maggiormente sia con Ian Branfoot sia con il nuovo allenatore James Alan Ball: 89 presenze e 55 reti complessive in due stagioni, spesso di elevato contenuto tecnico, una delle quali - contro il Blackburn del suo ex compagno Alan Shearer - gli ha permette di vincere il premio English Football Goal of the Season 1994–95. Proprio grazie a questi numeri, con 25 reti riesce anche a posizionarsi alle spalle di Andy Cole e Alan Shearer nella classifica dei marcatori della Premier League nella stagione 1993-94.

Con l'avvicinarsi dei trent'anni e del nuovo millennio, limitato da problemi fisici, infortuni e noie muscolari si assiste a una sua lenta parabola discendente: basti pensare che, ormai a fine carriera, nelle sue ultime tre stagioni al Southampton totalizza complessivamente solo 36 presenze tra campionato e coppe.

La sua ultima partita con il club biancorosso - disputata a 33 anni - è datata 30 gennaio 2002, vittoria per 2-0 contro il West Ham.[8]

Gioca infine la stagione 2002-2003, la sua ultima prima del ritiro ufficiale, con l'Eastleigh, una piccola società calcistica con sede nella zona di Southampton che ai tempi militava nella Wessex Football League.

A dieci anni dal ritiro, torna in campo per disputare un incontro con il Guernsey.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

In virtù del particolare status delle Isole del Canale, Le Tissier ha potuto scegliere una qualunque delle quattro nazionali del Regno Unito. Scelta incondizionatamente l'Inghilterra, tuttavia, con la nazionale debutta a 26 anni, nel 1994, contro la Danimarca e a fine carriera registra solo otto presenze, tutte giocate tra il 1994 e il 1997.[1][2][3][4][5][7] Escluso sia dagli Europei casalinghi del 1996 che dai Mondiali francesi del 1998, la sua ultima partita in Nazionale risale al match Inghilterra-Italia, valevole per le qualificazioni ai Mondiali, giocata a Londra mercoledì 12 febbraio 1997 e conclusasi sullo 0-1.[1]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s LE TISSIER Matthew: il Dio dei Saints, storiedicalcio.altervista.org.
  2. ^ a b c d e f g h Matt Le Tissier: Malibu e Coca, valderrama.it.
  3. ^ a b c d e f g h Storie di Bomber: Matthew Le Tissier, Le God, chiamarsibomber.com.
  4. ^ a b c d e f g I’m a weirdo: Matt Le Tissier, zonacesarini.net.
  5. ^ a b c d e f Matthew Le Tissier, il simbolo di Southampton, calcio.fanpage.it.
  6. ^ a b L’arte di Matthew Le Tissier - Il genio, compreso ma sottovalutato, di Matthew Le Tissier, lechampions.it, 1º aprile 2011. URL consultato il 7 luglio 2014.
  7. ^ a b c Matt Le Tissier, la dura vita di un Dio di provincia, storiedelboskov.it.
  8. ^ Cronaca della partita Southampton 2-0 West Ham, transfermarkt.it. URL consultato il 4 febbraio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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