Il sale della terra (film 2014)

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Il sale della Terra
IlSaleDellaTerra-film.png
Sebastião Salgado in una scena del documentario
Titolo originaleThe Salt of the Earth
Lingua originalefrancese, portoghese, inglese
Paese di produzioneBrasile, Italia, Francia
Anno2014
Durata110 min
Dati tecniciB/N e a colori
rapporto: 1,85:1
Generedocumentario, biografico
RegiaJuliano Ribeiro Salgado, Wim Wenders
SoggettoWim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado, David Rosier, Camille Delafon
SceneggiaturaWim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado, David Rosier, Camille Delafon
ProduttoreDavid Rosier, Andrea Gambetta, Lélia Wanick Salgado, Julia de Abreu, Fakhrya Fakhry, Christine Ponelle
Produttore esecutivoWim Wenders
Casa di produzioneDecia Films, Amazonas Images, Digimage, Solares Fondazione delle arti
Distribuzione in italianoOfficine UBU
FotografiaHugo Barbier, Juliano Ribeiro Salgado
MontaggioMaxine Goedicke, Rob Myers
MusicheLaurent Petitgand
TruccoSarah Machal
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

«Un fotografo è letteralmente qualcuno che disegna con la luce. Un uomo che descrive e ridisegna il mondo con luci e ombre.»

(Sebastião Salgado definisce la fotografia facendo riferimento all'etimologia della parola stessa.)

Il sale della Terra (The Salt of the Earth) è un documentario del 2014 diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado.

Il film, che ritrae le opere del fotografo brasiliano Sebastião Salgado, è stato presentato in concorso al Festival di San Sebastian 2014 e al Festival internazionale del film di Roma del 2014.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sebastião Salgado, dopo essersi laureato in economia, nel 1969 lascia il Brasile del regime militare e si trasferisce con la moglie in Europa dove inizia a lavorare per l'International Coffee Organization. Per lavoro viaggia molto e, grazie alla moglie, comincia a sviluppare un interesse nei confronti della fotografia, al punto che nel 1973 abbandona una promettente carriera come economista per dedicarsi totalmente alla fotografia. I primi reportage di rilievo internazionale riguardano l'Africa.

Nel documentario vengono approfonditi in particolare i suoi progetti, poi pubblicati su libri, sull'America Latina (The Other Americas), sulle drammatiche condizioni dei popoli africani (Sahel: The End of the Road), sulle condizioni dei lavoratori in giro per il mondo (Workers), sulle grandi migrazioni umane (Migrations) ed infine sugli angoli del pianeta non ancora contaminati dalla modernità (Genesis). Salgado racconta anche del progetto che porta avanti assieme alla moglie di riforestazione della Mata Atlantica.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 dicembre 2014 il film venne inserito nella shortlist dei film candidati all'Oscar per il miglior documentario[1], venendo poi ufficialmente candidato il 16 gennaio 2015. La colonna sonora del film, invece, firmata da Laurent Petitgand, venne selezionata e inserita nella longlist delle 114 colonne sonore candidate agli Oscar per la miglior colonna sonora[2]; in quest'ultima categoria, il film non riuscì però ad arrivare alle fasi finali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Oscars: Documentary Feature Shortlist At 15, deadline.com, 3 dicembre 2014. URL consultato il 18 aprile 2015.
  2. ^ (EN) 114 Original Scores in 2014 Oscar Race, oscars.org, 12 dicembre 2014. URL consultato il 18 aprile 2015.
  3. ^ Motivazione della giuria: "Questo meraviglioso documentario sul fotografo Sebastião Salgado è una testimonianza coinvolgente del nostro tempo e una riflessione sulla condizione umana a livello mondiale che mostra la possibilità di sperare per l'umanità".

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