Fetus

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Fetus
ArtistaFranco Battiato
Tipo albumStudio
Pubblicazione1972
Durata30:41
Dischi1
Tracce8
GenereRock sperimentale
Rock progressivo
EtichettaBla Bla
ProduttorePino Massara
RegistrazioneSala Regson, Milano
Franco Battiato - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1972)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 4/5 stelle
Ondarock Consigliato
Piero Scaruffi 6.5

Fetus è l'album d'esordio del cantautore italiano Franco Battiato, pubblicato in formato 33 giri dall'etichetta discografica Bla Bla nel gennaio 1972.

Di questo album venne anche incisa una versione cantata in inglese intitolata Foetus.

Venne ristampato in formato CD una prima volta dalla BMG Ricordi nel 1998 e in vinile dalla Sony Music nel 2009.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Concept album basato sul romanzo Il mondo nuovo (1932) di Aldous Huxley, che descrive una società distopica in cui ogni individuo è costruito in laboratorio, e sugli scritti di Paramahansa Yogananda,[1][2][3][4][5] Fetus fa da "ponte" fra influenze di rock progressivo, musica sperimentale, e musica melodica italiana.[2][4][6][7] La presenza di strumenti, allora poco adoperati, quali il sintetizzatore VCS3 e la batteria elettronica, ha spinto il cantautore a considerarlo uno dei primi album elettronici mai prodotti in Italia.[2][3][5] I testi delle canzoni sono enigmatici e ispirati a tematiche para-scientifiche.[1]

Il testo della canzone Fenomenologia si conclude con le formule x1 = A*sen (ωt), x2 = A*sen (ωt + γ). Tale scrittura si può considerare come la formulazione matematica dell'intero tema dell'album. Le due espressioni matematiche infatti, se rappresentate nello stesso grafico, sono due sinusoidi di uguale ampiezza ma sfasate di un'unità (gamma), il che risulta essere la rappresentazione in due dimensioni dell'elica del DNA (tema appunto principale dell'album).[8]

Alla fine della canzone Meccanica si sente un estratto delle conversazioni che intercorsero tra l'equipaggio dell'Apollo 11, Neil Armstrong e Edwin Aldrin e il presidente Richard Nixon, su cui si inserisce l'Aria dalla Suite numero 3 in Re Maggiore di Johann Sebastian Bach (nota anche come Aria sulla quarta corda).[9]

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

La copertina provocatoria, che raffigura un feto poggiato su un foglio di carta grezza, spinse molti negozianti a non esporre l'album.[3][4] Le altre immagini di copertina raffigurano invece una scultura di Niki de Saint Phalle (Hon-en katedral) e il cantautore vestito con una tuta sintetica.[4]

Foetus[modifica | modifica wikitesto]

Fetus venne riproposto anche in una versione interamente cantata in inglese di nome Foetus, registrata nel 1974 ma pubblicata solo nel 1999.[1][10]

Quest'edizione presenta piccole differenze nel missaggio e una sezione inedita in Phenomenology, simile al brano Beta dall'album Pollution.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Franco Battiato e Sergio Albergoni, musiche di Franco Battiato e Pino Massara

Edizione in vinile[modifica | modifica wikitesto]

Lato A[modifica | modifica wikitesto]

  1. Energia – 4:31
  2. Fetus – 2:39
  3. Una cellula – 2:55
  4. Cariocinesi – 1:59
  5. Fenomenologia – 3:51

Durata totale: 15:55

Lato B[modifica | modifica wikitesto]

  1. Meccanica – 6:11
  2. Anafase – 5:36
  3. Mutazione – 2:58

Durata totale: 14:45

Edizione in CD del 1998[modifica | modifica wikitesto]

  1. Fetus – 2:39
  2. Una cellula – 2:55
  3. Cariocinesi – 1:59
  4. Energia – 4:31
  5. Fenomenologia – 3:51
  6. Meccanica – 6:11
  7. Anafase – 5:36
  8. Mutazione – 2:58

(In realtà, questo è l'ordine - errato - riportato nella copertina dell'edizione del 1998, mentre invariato rimane l'ordine delle tracce nel CD rispetto all'edizione originale in vinile).

Edizione inglese[modifica | modifica wikitesto]

  1. Energy
  2. Foetus
  3. A cell
  4. Karyokinesis
  5. Phenomenology
  6. Mechanics
  7. Anaphase
  8. Mutation

Formazione dell'edizione inglese[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Cesare Rizzi, Progressive & Underground, Giunti, 2003, p. 168.
  2. ^ a b c Franco Battiato - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock
  3. ^ a b c Enrico Deaglio, Patria 1978-2010, Saggiatore, 2010, p. 20.
  4. ^ a b c d Annino La Posta, Franco Battiato, Giunti, 2010, pp. 20-21, 43.
  5. ^ a b Franco Battiato | Official Website, su battiato.it. URL consultato il 17 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2013).
  6. ^ The History of Rock Music. Franco Battiato: biography, discography, reviews, links
  7. ^ Tecnica mista su tappeto (Franco Battiato, Franco Pulcini, EDT, 1992, pag. 19-20)
  8. ^ Le recensioni di AbExpress: Franco Battiato[collegamento interrotto]
  9. ^ Annino La Posta, Franco Battiato, Giunti Editore, p. 23, ISBN 8809766369.
  10. ^ Foetus - Franco Battiato, su battiato.it. URL consultato il 16 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2014).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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