Il cavaliere dell'intelletto

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Il cavaliere dell'intelletto
MusicaFranco Battiato
LibrettoManlio Sgalambro
Atti2
Prima rappr.20 settembre 1994
TeatroCattedrale di Palermo

Il cavaliere dell'intelletto è la terza opera lirica composta da Franco Battiato. Realizzata in occasione dell'ottavo centenario della nascita dell'imperatore Federico II, su libretto del filosofo Manlio Sgalambro, è andata in scena in prima nazionale il 20 settembre del 1994 nella suggestiva cornice della Cattedrale di Palermo. Il successivo 7 ottobre ha la prima scenica nel Teatro Giovanni Battista Pergolesi di Jesi. L'opera è stata poi rappresentata, tra l'altro, nel Teatro Rendano di Cosenza, nel Teatro comunale di Modena, nel Teatro municipale di Piacenza, nel Teatro Regio di Parma e nella Corte Malatestiana di Fano[1].

L'opera è stata composta per quattro attori, soli (un soprano, un basso e una voce non lirica), coro e orchestra[2] con l'utilizzo di sonorità elettroniche[3] ed è stata realizzata su commissione della Regione Siciliana.

Attore protagonista, nei panni di Federico II, è stato Alessandro Vantini. Insieme a lui, in scena anche Tania Rocchetta (che interpreta Costanza d'Aragona e Isabella di Brienne, le due mogli di Federico II[3]), Giancarlo Ilari (nella parte di Michele Scoto, filosofo occidentale[3]) e Toni Servillo (nella parte di Ibn Sab'in, filosofo orientale[3]).

Le coreografie furono affidate a Raffaella Rossellini[4].

Ad eseguire le musiche l'Orchestra sinfonica di Palermo diretta da Marco Boni e il coro diretto da Filippo Maria Bressan unitamente ai solisti Cristina Barbieri, Stefano Rinaldi e allo stesso Battiato.[3]

L'opera non segue una vera e propria narrazione, né racconta didascalicamente la storia del sovrano, ma si sviluppa per quadri successivi[5]. Rispetto alle opere precedenti di Battiato è più marcato l'utilizzo della parola recitata. Come dichiara lo stesso Battiato a Francesco Giambrone de Il giornale della musica: "Ci sono recitativi puri, recitativi con sotto musica d'accompagnamento e poi vere e proprie arie liriche".

Da un punto di vista musicale l'opera presenta suoni elettronici che si sposano con l'orchestrazione classica[3], mischia in un dosaggio molto elaborato arie cantate, recitativi, balletti, cori, canti gregoriani, silenzi, nenie arabe in un intreccio di linguaggi sempre godibile e spesso felice[6], e sembra che abbia per obiettivo finale il silenzio, la sospensione temporale con contaminazioni tra i suoni acustici dell'orchestra, quelli elettronici delle tastiere, i campionamenti e i rumori che appaiono straordinariamente riuscite, senza asprezze di alcun genere[7].

Il cavaliere dell'intelletto è strutturato con un prologo (intitolato Teoria della Sicilia, l'unico brano dell'opera ad essere stato pubblicato ufficialmente nel sesto CD della versione super deluxe edition della compilation con inediti Anthology - Le nostre anime, in questa occasione il recitato è stato affidato a Manlio Sgalambro) seguito da due atti.

Nel primo si distinguono i brani Christus vincit, Volò con le ali della durabilità, Il buffone, Algeri, Aria di Isabella, Lettera di Federico Scoto, Aria di Costanza e la conclusiva Oi lasso[8].

Il secondo atto si apre con Ragioni metafisiche e prosegue con Serénade sicilienne, Il falcone, Lamento, Aria di Federico per chiudersi con Florebat olim[8].

Quest'opera non è mai stata pubblicata discograficamente, ma la Casa Musicale Sonzogno ne ha pubblicato lo spartito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sito della Casa Musicale Sonzogno, su sonzogno.it. URL consultato il 26 agosto 2015.
  2. ^ sito della Casa Musicale Sonzogno, su sonzogno.it. URL consultato il 26 agosto 2015.
  3. ^ a b c d e f Annino La Posta "Franco Battiato - Soprattutto il silenzio", pag.198, Giunti 2010
  4. ^ sito ufficiale di Franco Battiato, su battiato.it. URL consultato il 26 agosto 2015.
  5. ^ Annino La Posta "Franco Battiato - Soprattutto il silenzio", pag.198-199, Giunti 2010
  6. ^ Liliana Madeo su La Stampa del 21 settembre 1994
  7. ^ Gino Castaldo su La Repubblica del 22 settembre 1994
  8. ^ a b Archivio Opere Musicali della SIAE, su operemusicali.siae.it. URL consultato il 26 agosto 2015.
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