Crédit Agricole Cariparma

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Crédit Agricole Cariparma S.p.A.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1860
Fondata da
Sede principaleParma
GruppoCrédit Agricole
Filiali
Persone chiave
SettoreBancario
ProdottiServizi finanziari
Utile netto208 milioni di (2016)
Slogan«Una grande banca, tutta per te»
Sito web

Crédit Agricole Cariparma S.p.A., nuova denominazione societaria dal 24 ottobre 2016 dell'ex Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. (già nota con la denominazione di Cariparma S.p.A.) è un istituto di credito italiano che intraprese l'attività a Parma il 13 aprile 1860 dove tuttora ha la sede legale.

È la capogruppo del Gruppo Crédit Agricole Italia formato insieme alle controllate Crédit Agricole FriulAdria, in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia, e Crédit Agricole Carispezia, in Liguria e in provincia di Massa-Carrara, che sono soggette alla sua attività di direzione e coordinamento. Il Gruppo Crédit Agricole Italia attualmente è il settimo gruppo bancario italiano ed è, a fine 2016, presente complessivamente in dieci regioni con 882 punti vendita comprendenti 809 filiali, 27 centri Private, 33 centri impresa e 13 aree Corporate, con circa 9.000 dipendenti e 1.700.000 clienti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita della Cassa di Risparmio di Parma fu promossa dalla duchessa Luisa Maria di Berry, vedova di Carlo III di Borbone, nel 1856, su consiglio di Antonio Lombardini, ministro delle finanze del Ducato.

Alla prima convocazione datata 3 marzo 1856, vi fu una larga rappresentanza degli esponenti delle casate parmigiane più illustri e facoltose (Cantelli, Crescini Malaspina, Dall'Asta, Laurent, Lombardini, Osenga, Paveri Fontana, Sanvitale, Serventi, Torrigiani, ecc.) in qualità di soci sottoscrittori, ma l'attività non cominciò prima del plebiscito che sancì l'annessione del Ducato di Parma e Piacenza al Regno d'Italia. Infatti Luigi Carlo Farini, dittatore dell'Emilia, il 6 dicembre 1859 approvò lo statuto dell'ente, redatto da una commissione incaricata dal Consiglio degli Anziani del Comune di Parma.
Le attività della Cassa, nata con intento benefico e di solidarietà sociale, ebbero inizio ufficialmente il 13 aprile 1860 nel cortile di Palazzo Tarasconi.

Il progressivo sviluppo della banca pose la necessità di più ampi spazi operativi; dal 1869 si spostò nella piazza centrale di Parma (ora piazza Garibaldi), riedificando nel 1913, su progetto degli architetti milanesi Luigi Broggi e Cesare Nava, la sede che tutt'oggi occupa a fianco della chiesa di San Pietro Apostolo. Per la decorazione delle sale furono chiamati gli artisti Girolamo Magnani e Amedeo Bocchi.[1]

Fino al 1991 ha operato come ente pubblico economico, cioè sino a quando, in attuazione della legge Amato, si trasformò in fondazione, riservandosi l'attività istituzionale no-profit e conferendo l'attività bancaria a una nuova società per azioni.

Dopo aver incorporato nel 1960 l'antico Monte di Credito su Pegno di Busseto, nel 1992 incorporò la Banca Emiliana e nel 1993 si fuse con la Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano, istituzione bancaria anch'essa fondata nel 1860 e proprietaria dal 1991 della Banque Transalpine de Paris.

A seguito della legge Amato il controllo azionario era esercitato delle fondazioni:

  • Cassa di Risparmio di Parma e Monte di Credito su Pegno di Busseto
  • Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano.

Il nuovo gruppo bancario prese il nome di Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e l'anno seguente continuò l'espansione acquisendo altri istituti di credito: la Banca Fratelli Ceriana, il Credito Commerciale e il Mediocredito Padano.

Dal 1998 Banca Intesa acquisì dalle fondazioni il controllo della banca e nel 2000 l'intero pacchetto azionario.

Il logo di Cariparma usato fino al 2016

Nel 2007 il gruppo passò al Crédit Agricole, già azionista di Intesa Sanpaolo con il 18%. Operazione, questa, conclusa a compensazione del valore perso dalla francese con la diluizione della quota in Intesa a seguito della fusione tra il Sanpaolo IMI e Banca Intesa.

Gli accordi del 1º marzo 2007 prevedevano tra l'altro anche l'acquisto da parte di Cariparma del 78,69% dell'allora Banca Popolare FriulAdria, detenuta dalla stessa Banca Intesa.

Il 9 settembre 2009 Cariparma rilevò l'85% di Crédit Agricole Leasing Italia S.r.l. (da Crédit Agricole S.A., che restò azionista al 15%) che entrò a far parte dell'allora Gruppo Cariparma FriulAdria.

Nel 2010 Crédit Agricole ha acquisito, per 740 milioni di euro, la partecipazione di Intesa Sanpaolo in Cassa di Risparmio della Spezia (pari all’80% del capitale), oltre a 96 filiali del Gruppo.[2] Anche questa banca entrò così in Crédit Agricole Italia, con Cariparma in veste di capogruppo.

Nel 2017 Crédit Agricole Italia ha rafforzato la sua presenza in Italia comprando per 4 miliardi di euro Pioneer Investments, attraverso la sua controllata nell'asset management Amundi. Ha rilevato anche il 95,3% del capitale di Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di San Miniato e Cassa di Risparmio di Rimini dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - Schema Volontario, a fronte di un prezzo di acquisto pari a 130 milioni di euro.[3] Alla fine dell'anno ha acquisito il 67,67% di Banca Leonardo, il "salotto finanziario" di Milano guidato da Gerardo Braggiotti e specializzato in wealth management (gestione dei patrimoni): i principali azionisti erano GBH, Exor, Eurazeo, Swilux e Torreal.[4]

Nel febbraio 2018 è stato approvato il piano di fusione per l'incorporazione di Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di San Miniato e Cassa di Risparmio di Rimini in Crédit Agricole Cariparma. È stata decisa anche un'offerta pubblica di acquisto delle azioni delle tre banche in mano ai soci retail.[5]

Sede e filiali[modifica | modifica wikitesto]

Dati societari[modifica | modifica wikitesto]

Una filiale di Monza

Presenza sul territorio[modifica | modifica wikitesto]

Crédit Agricole Cariparma è presente, a fine 2017, con 584 punti vendita comprendenti 531 sportelli, 19 centri Private, 23 centri impresa e 11 aree Corporate in 7 regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Campania.

Consiglio di amministrazione insediatosi il 28/04/2016[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Ariberto Fassati
  • Vicepresidente: Xavier Musca
  • Vicepresidente (esecutivo): Fabrizio Pezzani
  • AD e Chief Executive Officer: Giampiero Maioli
  • Consigliere: Gian Domenico Auricchio
  • Consigliere: Alberto Bertoli
  • Consigliere: Evelina Christillin
  • Consigliere: Jacques Ducerf
  • Consigliere: Daniel Epron
  • Consigliere: Alberto Figna
  • Consigliere: Nicolas Langevin
  • Consigliere: Michel Mathieu
  • Consigliere: Marc Oppenheim
  • Consigliere: Thierry Pomaret
  • Consigliere: Annalisa Sassi

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Crédit Agricole S.A. - 76,72%
  • Fondazione Cariparma - 13,50%
  • Sacam International S.a.s., espressione delle Caisses Regionales Crédit Agricole - 9,78%

Dati ricavati dal sito ufficiale della Società e aggiornati al 31 dicembre 2017.

Partecipazioni di Crédit Agricole Cariparma[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nascita delle prime Casse di Risparmio in Emilia-Romagna, bodoni.pr.it. URL consultato il 6 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2016).
  2. ^ Accordo Intesa Sanpaolo-Crédit Agricole: cedute Carispezia e altre 96 filiali, su www.gazzettadiparma.it. URL consultato il 21 gennaio 2019.
  3. ^ Crédit Agricole salva le Casse in crisi di Rimini, San Miniato e Cesena, su corriere.it. URL consultato il 22 novembre 2017.
  4. ^ Agricole compra Banca Leonardo, il salotto della finanza di Braggiotti, su repubblica.it, 8 novembre 2017. URL consultato il 9 novembre 2017.
  5. ^ Approvato il progetto di fusione, su cesenatoday.it. URL consultato il 9 febbraio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Camurani E., Dalla Banca Parmense alla Banca d'Italia, Mattioli 1885, 2014.
  • Marchesi G., La banca della tua città, Cassa di risparmio di Parma e Piacenza - Luigi Battei, 1997.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]