Rumor

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La parola latina rumor, accolta con tale grafia nell'inglese americano (presente nella forma rumour in inglese britannico), indica una notizia che circola insistentemente, in maniera più o meno confusa[1], senza però ricevere conferme o verifiche ufficiali[2].

Sintagmi equivalenti[modifica | modifica wikitesto]

Equivalenti italiani del termine possono essere le parole o espressioni "indiscrezione", "diceria", "pettegolezzo", voce di corridoio, sentito dire. La forma italiana "rumore", in questa particolare accezione di "notizia più o meno confusa che corre di bocca in bocca", è poco comune[1]; in latino la locuzione ex auditu rendeva lo stesso concetto, mentre quando esso si esprime in una sistematica diffusione[3] può assurgere al livello di elemento di prova presuntiva[4].

Nella terminologia politico-giornalistica italiana, un sinonimo è il sostantivo boatos[5][1], uno pseudo-ispanismo usato al plurale[5].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Può costituire rumor un'affermazione in qualsiasi settore, dalle indiscrezioni di cronaca rosa fino all'informazione inerente segreti aziendali. Spesso nel settore della borsa si parla di rumor con riferimento a eventi o notizie che svelano (o pretendono di svelare) in anticipo eventuali decisioni o manovre di un'azienda la cui conoscenza può essere rilevante per gli investitori in azioni di borsa.

In origine si diffondevano a voce da persona a persona, analogamente alle leggende metropolitane, ma la sostanziale differenza consiste nell'attualità dei rumor: si tratta di fatti contemporanei al diffondersi della notizia, o di anticipazioni di eventi del futuro imminente, mentre le leggende metropolitane possono trattare temi più generici e non circoscritti nel tempo.

Con l'avvento dei mezzi di comunicazione di massa e soprattutto di internet, la diffusione dei rumor si è velocizzata. Il web, per mezzo dei blog, forum, e siti di informazione, è quindi una notevole fonte di rumor e un efficace veicolo per la loro disseminazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c rumore (accezione s.3), Sinonii e contrari, Istituto dell'Enciclopedia italiana
  2. ^ rumor, Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia italiana
  3. ^ Yan Hairong; Barry Sautman, Chasing Ghosts: Rumours and Representations of the Export of Chinese Convict Labour to Developing Countries, 2012 CHINA Q. 398 (2012).
  4. ^ 1 John Pitt Taylor & W. E. Hume-Williams, A Treatise on the Law of Evidence as Administered in England and Ireland; with Illustrations from Scotch, Indian, American, and Other Legal Systems (10th ed.) (1906); laddove non sia la concorrenza di molte voci convergenti sull'oggetto dell'inchiesta, ma solo un sentito dire, il diritto anglosassone lo definisce invece hearsay, in cui non è possibile risalire alle terze persone all'origine della dichiarazione resa senza essere sotto giuramento, e pertanto non è utilizzabile come prova (1 J. B. C. Tregarthen, The Law of Hearsay Evidence, 1915).
  5. ^ a b boato (accezione 2), Sinonimi e contrari, Istituto dell'Enciclopedia italiana

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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