Segreto industriale

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Il segreto industriale o aziendale è uno strumento di tutela delle attività intellettuali (creative e inventive) relative allo sviluppo di prodotti industriali. Rientra nella branca del diritto industriale e del diritto della concorrenza.

Nell'ordinamento italiano, prima della riforma del 1995 (seguita agli accordi internazionali TRIPs del 1994), tale istituto non godeva di una sua specifica e autonoma qualificazione normativa; dunque fino a quel momento esso fondava la sua efficacia sui principi del diritto privato contrattuale e del diritto della concorrenza.

Con tale riforma invece venne introdotto un apposito articolo (l'art. 6-bis) nella legge italiana sulle invenzioni (R.D. 1127/1939). Nel 2005 il contenuto dell'articolo 6-bis della legge sulle invenzioni è stato trasfuso ed ampliato con una sostanziale modifica negli articoli 98 e 99 del nuovo codice della proprietà industriale.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Un segreto industriale è un'informazione che:

  • Non è generalmente nota al pubblico;
  • Conferisce vantaggio economico al suo detentore poiché le informazioni non sono di pubblico dominio;
  • Il detentore si sforza di far rimanere segreto;

Nella legge italiana, questi tre fattori definiscono il segreto industriale sotto la sez. VII, artt. 98-99 del Codice della Proprietà Industriale[1].

Nella legge internazionale, il segreto commerciale è trattato nell'art. 39 dell'Accordo TRIPs[2].

Valore e Protezione[modifica | modifica wikitesto]

I segreti industriali sono componenti importanti per le proprietà intellettuali di un'azienda. Il loro contributo al valore industriale è difficile da misurare in quanto dipendente da molti fattori.

In contrasto con le proprietà intellettuali registrate, i segreti industriali sono, per definizione, non divulgati al mondo. In compenso, i detentori dei segreti cercano di proteggere le informazioni dai concorrenti (trattasi di spionaggio industriale) istituendo procedure speciali per la loro gestione, nonché misure di sicurezza tecnologiche e legali. Le tutele legali comprendono accordi di non divulgazione (NDA) e clausole di non concorrenza[3]. In altre parole, in cambio dell'opportunità di essere assunti dal detentore di segreti, un dipendente può firmare accordi per preservare segrete le informazioni di proprietà del suo potenziale datore di lavoro e di non lavorare per un concorrente per un determinato periodo di tempo. La violazione dell'accordo comporta generalmente la possibilità di pesanti sanzioni pecuniarie che fungono da disincentivo a rivelare segreti industriali[4].

Dimostrare una violazione di un accordo di non divulgazione può essere molto difficile. Ecco perché i segreti aziendali, come le formule segrete, sono spesso protetti limitando le informazioni chiave a poche persone fidate. Esempi famosi di prodotti protetti da segreti commerciali sono il liquore Chartreuse e la Coca-Cola.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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