Cosimo Argentina

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Cosimo Argentina

Cosimo Argentina (Taranto, 1963) è uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureato in Giurisprudenza all'Università di Bari con una tesi sul Diritto del commercio internazionale ed una specializzazione in criminologia[1].

Dopo aver praticato l'attività di procuratore legale e giornalista a Taranto, nel 1990 si è trasferito in Brianza dove vive ed insegna Diritto ed Economia.

Ha esordito nel 1999 con il romanzo Il cadetto edito da Marsilio, vincitore del Premio Letterario Edoardo Kihlgren Opera Prima e del Premio Oplonti. Nel 2002 con lo stesso editore ha pubblicato Bar Blu Seves e nel 2004 il suo Cuore di cuoio edito da Sironi, selezionato per il Premio Bancarella Sport[2].

Nel 2006 pubblica per No Reply il romanzo surreale e sarcastico Brianza vigila, Bolivia spera: un'opera che ingloba diversi filoni letterari, dall'hard boiled allo splatter, che offre una critica ed una riflessione sulla Brianza ed i suoi lati oscuri.

Il suo romanzo Maschio adulto solitario (Manni, 2008) è stato finalista al Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi, al Premio Bergamo, al Premio La Magna Capitana di Foggia ed al Premio Letterario Città di Bari.

La sua narrativa è citata nel volume curato da Ettore Catalano Letteratura del Novecento in Puglia 1970-2008, Progedit 2009.

Nel 2010 Cuore di cuoio è stato ripubblicato come tascabile da Fandango; nello stesso anno è uscita per Manni la raccolta di racconti dal titolo Messi a 90, libro scritto a quattro mani con l'esperto di storia dell'arte Fiorenzo Baini. Sempre nel 2010 con Fandango ha pubblicato il romanzo Vicolo dell'acciaio, un romanzo che narra le vicende di un quartiere che vive e respira all'ombra dell'ILVA di Taranto. Nel 2013 ritorna al noir, pubblicando per minimum fax il romanzo Per sempre carnivori[3].

Nel maggio 2014 il suo racconto Il buio non mente è stato inserito accanto a quello di Stephen King nella raccolta della rivista Granta Italia 5 - Il Male pubblicata da Rizzoli.

Nel novembre 2014 rientra in libreria con il romanzo L'umano sistema fognario [4] edito da Manni.

Nel 2016 c'è il ritorno in libreria dell'autore tarantino, accompagnato da un nuovo romanzo sperimentale, Le tre resurrezioni di Sisifo Re, edito da Meridiano Zero[5]. Urban Magazine definisce l'ultima opera di Argentina "Fantascienza d'autore (...) per fortuna esiste un funambolo come Argentina, che ridà fiducia nel pianeta narrativo Italia"[6].

È autore di alcune pièce teatrali come il Monologo di un '63 e Dialogo tra un prof e un'alunna.

È citato inoltre in due saggi critici, Uccidiamo la luna a Marechiaro di Daniela Carmosino (Donzelli editore, 2009) ed È finita la controra a cura di Filippo La Porta (Manni, 2009).

Cosimo Argentina

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Diversi racconti dell'autore sono apparsi in varie antologie tra cui:

  • Improvvisazioni d'autore, Addictions edizioni, 2002
  • Jam session, storie di Jazz, Lampi di stampa, 2004
  • Help! The Beatles!, Lampi di stampa, 2005
  • Il portiere è caduto alla difesa, Manni, 2005
  • Palla fatù, Teseo editore, 2005
  • Racconti mondiali, Besa, 2005
  • La prima cena, Librandomi, 2006
  • Un nodo d'acciaio, Escogita, 2006
  • Vite rovinate dal pallone, Giulio Perrone, 2006
  • Lo scrittore uscì alle ventunoetrenta, Traven Book, 2007
  • Nulla è per sempre, Giulio Perrone, 2007
  • Mordi e fuggi, Manni, 2007
  • MilanoAnthology, Giulio Perrone, 2007
  • Una piccola poesia. Raccolta di poetica corale, Kimerik edizioni, 2008
  • Consiglio di classe, Ediesse, 2009
  • Che razza di gioco è questo, Sedizioni, 2009
  • Dizionario affettivo della lingua italiana, Fandango, 2009
  • Frammenti di cose volgari, Booksbrothers edizioni, 2009
  • Giro d'Italia – Van gewest tot gewest, Bonardi ed., 2009
  • Meridione d'inchiostro. Racconti inediti di scrittori del Sud, Stilo Editrice, 2011
  • Fabbrica di carta, (editori Laterza) 2013
  • Granta Italia 5 - Il Male (Rizzoli) 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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