Duomo di Colonia

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Cattedrale metropolitana dei Santi Pietro e Maria
Hohe Domkirche St. Peter und Maria
Kölner Dom von Osten.jpg
Il duomo visto da est
StatoGermania Germania
LandRenania Settentrionale-Vestfalia
LocalitàColonia
Religionecattolica di rito romano
TitolarePietro apostolo
Arcidiocesi Colonia
Consacrazione1322
Stile architettonicogotico, neogotico
Inizio costruzioneFerragosto del 1248
Completamento1880
Sito webwww.koelner-dom.de/

Coordinate: 50°56′29″N 6°57′29″E / 50.941389°N 6.958056°E50.941389; 6.958056

UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
Duomo di Colonia
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Cologne Cathedral.jpg
TipoCulturali
Criterio(i) (ii) (iv)
Pericolo2004-2006
Riconosciuto dal1996
Scheda UNESCO(EN) Cologne Cathedral
(FR) Scheda
L'interno
Il reliquiario dei Re Magi

Il duomo di Colonia è una chiesa cattolica, il cui nome ufficiale è chiesa dei Santi Pietro e Maria (in tedesco Hohe Domkirche St. Peter und Maria). Con le sue Torri cuspidate di ben 157 metri di altezza, è la seconda chiesa più alta della Germania, dopo il Duomo di Ulma (completato nel 1890), e la terza più alta al mondo.

Dal 1880 fino almeno al 1884 questa cattedrale è stata l'edificio più alto del mondo. È inoltre una delle maggiori attrattive turistiche della Germania: nel 2004 è stata visitata da circa 6 milioni di persone.

Storia del duomo di Colonia[modifica | modifica wikitesto]

Questo grandioso tempio in stile gotico, che si ispira alle grandi chiese di Amiens e di Beauvais, fu iniziato il 15 agosto 1248, giorno in cui l'arcivescovo Corrado di Hochstaden posò la prima pietra. L'edificio venne progettato da Mastro Gerardus che morì durante i lavori. La costruzione dell'edificio richiese tuttavia più di 600 anni, essendo stata ultimata solo nel 1880. Esso venne innalzato nel luogo in cui si trovavano diversi edifici di culto di epoca precedente: un tempio romano risalente al IV secolo, convertito in chiesa cristiana e noto col nome di Antica Cattedrale, e un secondo edificio dell'818, noto col nome di Vecchia Cattedrale, bruciato il 30 aprile 1248.

L'odierna cattedrale venne costruita per ospitare le reliquie dei Re Magi (la cui cassa reliquiaria è uno dei più begli esempi di Arte mosana), portate da Milano dall'imperatore Federico Barbarossa e consegnate all'Arcivescovo di Colonia Rainald von Dassel nel 1164. Nel 1322 venne consacrato il coro della chiesa, ma dopo questi progressi relativamente rapidi i lavori andarono incontro ad un progressivo rallentamento, fino a fermarsi: nel 1560 non si era costruito che lo scheletro principale della struttura.

Fu solo nel XIX secolo, grazie alla riscoperta del Medioevo da parte del Romanticismo, che i lavori ripresero: una commissione della corte prussiana fece infatti ripartire la costruzione nel 1842, basandosi su schemi e progetti originari medievali, portando in meno di 40 anni la cattedrale allo stato che è visibile oggi. Dell'enorme somma necessaria per completare i lavori, solo un terzo venne fornito dallo stato prussiano: la maggior parte fu frutto di una sottoscrizione popolare.

Nel 1880 il completamento di quella che all'epoca era la più grande cattedrale della Germania venne festeggiato come un vero e proprio evento nazionale, 632 anni dopo l'inizio dei lavori. Alla cerimonia presenziò anche l'imperatore Guglielmo I. L'aspetto esteriore della chiesa è rimasto fedele al progetto medievale, mentre il tetto venne realizzato in acciaio. Quando fu ultimata, la Cattedrale di Colonia era l'edificio più alto del mondo, superato in questa classifica solo 4 anni più tardi dal Washington Monument. Ha invece tuttora il primato della più grande facciata del mondo per un edificio religioso.

La Cattedrale venne colpita 14 volte durante i bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale, ma fortunatamente non collassò. I lavori di restauro terminarono nel 1956. Nel 1996 l'edificio è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO; nel 2004, tuttavia, venne inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità in pericolo, unico sito fra tutti quelli dell'Occidente, a causa delle alte costruzioni vicine e dell'impatto visivo da esse causato. La Cattedrale venne rimossa da questa lista nel 2006, dopo che le autorità decisero di limitare per legge l'altezza degli edifici costruiti nei pressi del monumento.

Il 18 agosto 2005 la Cattedrale venne visitata da papa Benedetto XVI in occasione delle festività della Giornata Mondiale della Gioventù. In quella occasione fu eseguita, in forma di concerto, la Missa Solemnis Op.123 di Ludwig van Beethoven.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'architettura della Cattedrale di Colonia si basa molto su quella della cattedrale di Amiens, soprattutto in merito alla pianta, allo stile e alle proporzioni della navata centrale. La pianta è a forma di croce latina, come di consueto nelle cattedrali gotiche. Ha due navate su entrambi i lati, che aiutano a sostenere una delle volte gotiche più alte del mondo, essendo alte quasi quanto quella della sfortunata Cattedrale di Beauvais, in gran parte crollata. Esternamente la spinta verso l'esterno della volta è scaricata su archi rampanti alla maniera francese. L'abside, rivolta verso oriente, è cinta dal deambulatorio con sette cappelle radiali.

Esternamente, anche a distanza, spiccano le due alte torri campanarie della facciata e le molte guglie.

Internamente, il coro medievale è stato più volte rimaneggiato, particolarmente nel XIX secolo. Presenta un forte influsso del gotico francese nella volta altissima e nelle eleganti bifore del triforio. Le bifore del cleristorio sono particolarmente alte per permettere una buona illuminazione di tutto lo spazio interno. Alternati alle finestre vi sono i grandi pilastri a fascio, che sorreggono le volte a crociera quadripartite.

Fra le opere conservate nel coro, molte sono originali e si sono salvati dalle distruzioni dell'occupazione francese. Fra queste, vi è una grande statua di pietra raffigurante San Cristoforo, che guarda in basso verso il luogo dove, fino all'ampliamento del XIX secolo, si trovava l'ingresso principale della chiesa.

La navata centrale è arricchita da un buon numero di vetrate policrome del XIX secolo tra cui cinque, situate nel lato sud, sono denominate Bayernfenster, donate da Ludovico I Re di Baviera.[1]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Lunghezza esterna totale 144,58 m[2]
Larghezza esterna totale 86,25 m[2]
Larghezza della facciata occidentale 61,54 m[2]
Larghezza della facciata del transetto 39,95 m[2]
Larghezza delle navate 45,19 m[2]
Altezza della torre meridionale 157,31 m[2]
Altezza della torre settentrionale 157,38 m[2]
Altezza delle facciate del transetto 69,95 m[2]
Altezza del bordo del tetto 61,10 m[2]
Altezza interna della navata 43,35 m[2]
Superficie occupata 7 914 m²[2]
Superficie delle vetrate 10 000 m²[2]
Superficie del tetto 12 000 m²[2]
Volume interno (esclusi i contrafforti) 407 000 m³[2]

I tesori[modifica | modifica wikitesto]

La Cattedrale possiede 12 campane. La prima fu la Dreikönigenglocke (campana dei tre re), del peso di 3,4 tonnellate, fusa nel 1418 ed installata nel 1437, rifusa nuovamente nel 1880. Le campane dette Pretiosa (10 tonnellate, all'epoca la più grande dell'Occidente) e Speciosa (4,3 tonnellate) vennero installate nel 1448 e da allora sono sempre rimaste al loro posto. La più grande delle campane del Duomo è la Petersglocke (Campana di San Pietro), fusa nel 1922 e pesante 24 tonnellate, la più grande del mondo fra quelle installate su torre (la campana della pace di Newport, in Kentucky, è più grande ma è collocata su una struttura monumentale in acciaio e vetro; quella di Gotenba, in Giappone, le supera entrambe, ma è sorretta da pilastri metallici). A sua volta, la Petersglocke è stata fusa in sostituzione della grande Kaiserglocke (Campana dell'imperatore), che era stata realizzata nel 1873 per celebrare la vittoria nella Guerra Franco - Prussiana, pesava 27 tonnellate ed era stata successivamente distrutta nel 1918 per utilizzarne il bronzo per costruire cannoni.

L'Arca dei Re Magi (in tedesco Dreikönigenschrein[3]), la più celebre opera d'arte contenuta all'interno della Cattedrale, situata dietro l'altare principale e risalente al XIII secolo: in legno e argento dorato, pesante trecento chili, alta più di un metro e mezzo e lunga più di due metri, è il più grande sarcofago d'Europa. Contiene le reliquie dei Magi, trafugate da Federico I Barbarossa dalla Basilica di Sant'Eustorgio a Milano.

Nel duomo è presente la tomba di Richeza di Lotaringia.

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

L'organo maggiore

L'organo maggiore è situato sull'ampia cantoria della navata laterale destra del braccio settentrionale del transetto; venne realizzato nel 1948 dalla ditta organaria Klais (opus 1000). Originariamente dotato di 68 registri, venne ampliato dai costruttori stessi una prima volta nel 1956 e poi nel 2002, in occasione di un ampio intervento di restauro;[4] nel 2006 furono aggiunti due registri ad ancia en chamade posti sui triforii laterali della prima campata della navata centrale dell'aula.[5] Lo strumento ha un'intonazione neobarocca e dispone di 94 registri dei quali 90 reali; fra di essi figura anche uno dei tre esemplari del registro Vox balenae 64'.[6] La consolle è collocata sulla cantoria e comanda anche l'organo della navata, ed ha quattro tastiere e pedaliera.[7]

Davanti alla parete di sinistra della settima campata della navata maggiore, sospeso su una propria cantoria posta all'altezza del triforio vi è l'organo Klais opus 1770, risalente al 1998; esso ha un peso complessivo di 30 t ed è sorretto da quattro funi in acciaio che pendono dalla sovrastante volta. [8] Lo strumento è a trasmissione mista, con 53 registri su tre manuali e pedale per un totale di 3963 canne.[9]

La cattedrale è dotata anche di un organo positivo a cassapanca, di 3 registri.[10]

Furono realizzati da Romanus Seifert i due strumenti a trasmissione meccanica con due manuali e pedale, rispettivamente della Marienkapelle e della Sakramentskapelle. Il primo risale al 1963 e reimpiega la cassa di un organo di Peter Weidtman, e il materiale fonico di uno del 1874 di Daniel Roetzel;[11] ha 12 registri. Il secondo, invece, è del 1962 ed ha 15 registri.[12]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cesare Marchi ("Cannoni e campane per i Re Magi" in Grandi peccatori, grandi cattedrali, Bur Rizzoli, 2014, pag. 50) scrive a proposito delle vetrate della cattedrale:"La luce e il colore togliendo ogni pesantezza alla pietra, la smaterializzano. Il dato fisico si sublima nel metafisico e la materia cede il posto allo spirito. Il resto lo fa la simbologia che decodifica i colori in chiave mistica, così il bianco è la verità, il blu la castità (la veste della Madonna), il rosso l'amore, il verde la speranza, mentre il nero vuol dire l'errore, il nulla, la morte".
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n https://ita.archinform.net/projekte/7309.htm#c1114ef0b734c07c6a71161b371e496d Sito Archinform.net
  3. ^ koelner-dom.de. URL consultato il 16 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2009).
  4. ^ (DE) Köln, Dom St. Peter und Maria (Hauptorgel), su organindex.de. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  5. ^ (DEEN) Die Tuben im Westwerk, su klais.de. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  6. ^ (EN) Vox Balenae, su organstops.org. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  7. ^ (DEENFRNL) Köln, Deutschland (Nordrhein-Westfalen) - Hohe Domkirche Sankt Peter und Maria, Querhausorgel, su orgbase.nl. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  8. ^ (DEEN) Der Langhausorgel, su klais.de. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  9. ^ (DEENFRNL) Köln, Deutschland (Nordrhein-Westfalen) - Hohe Domkirche Sankt Peter und Maria, Langhausorgel, su orgbase.nl. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  10. ^ (DEENFRNL) Köln, Deutschland (Nordrhein-Westfalen) - Hohe Domkirche Sankt Peter und Maria, Truhen-Orgel, su orgbase.nl. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  11. ^ (DEENFRNL) Köln, Deutschland (Nordrhein-Westfalen) - Hohe Domkirche Sankt Peter und Maria, Marien-Orgel, su orgbase.nl. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  12. ^ (DEENFRNL) Köln, Deutschland (Nordrhein-Westfalen) - Hohe Domkirche Sankt Peter und Maria, Sakramentskapelle, su orgbase.nl. URL consultato il 26 febbraio 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Edificio più alto del mondo Successore
Cattedrale di Notre-Dame (Rouen) 1880-1888 (157 m) Monumento a Washington
Predecessore Torre più alta d'Europa e del Mondo Successore
Cattedrale di Notre-Dame (Rouen) (151 m) 1880-1890 (157 m) Cattedrale di Ulma (161,53 m)
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