Agilulfo di Colonia

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Sant'Agilulfo
Statua del vescovo Agilulfo sulla Torre civica di Colonia
Statua del vescovo Agilulfo sulla Torre civica di Colonia

Abate e vescovo

Nascita  ?
Morte 750 o 752
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 31 marzo
Attributi abito e paramenti vescovili; libro, spada e falcone

Agilulfo di Colonia (... – Amblève, 750) fu un monaco tedesco che divenne abate e vescovo di Colonia. La Chiesa cattolica lo considera santo e lo ricorda il 31 marzo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vi è una certa confusione su questo santo. Secondo una Passio del secolo XII Agilulfo, vescovo di Colonia e consigliere di Carlo Martello, sarebbe stato assassinato nel 716. Secondo un'altra Passio coeva invece, Agilulfo sarebbe stato vescovo di Colonia ed Abate di Stablo e di Malmedy, ma alcuni dati storici sembrano affermare che l'abate di Stablo e Malmedy e l'omonimo vescovo di Colonia siano due persone diverse[1].

La sua nomina alla carica di vescovo di Colonia ha avuto luogo intorno all'anno 745, su richiesta dell'aristocrazia franca del regno. Fu lodato da papa Zaccaria per la sua Professio fidei del 747. La partecipazione di Agilulfo al Sinodo di Bonifacio è testimoniata da una lettera papa Zaccaria dal 1° maggio 748.

L'anno della sua morte può essere il 752.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La sua memoria liturgica è fissata nel Martirologio Romano al 31 marzo: «A Colonia in Austrasia, ora in Germania, sant’Agilolfo, vescovo, illustre per la santità di vita e la predicazione».

A Colonia si commemora anche il 9 luglio per ricordare l'arrivo delle sue reliquie nel 1062.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Santi, beati e testimoni - sant'Agilulfo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Geschichte des Erzbistums Köln. Bd. 1: Das Bistum Köln von den Anfängen bis zum Ende des 12. Jahrhunderts, hg. von Eduard Hegel, 2. Aufl. neu bearbeitet v. Friedrich Wilhelm Oediger, Köln 1971.
  • voce Agilolf, in: Prosopographie des personnages mentionnès dans les textes pour l'époque de Pépin le Bref et de son frère Carloman (741-768), Isel 2007.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Abate di Stablo e di Malmedy Successore Prepozyt.png
Anglino
727746
746751 Alberico
751779
Predecessore Vescovo di Colonia Successore BishopCoA PioM.svg
Reginfrido
743743/745
746/747 - 751 Hildegaro
753
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