Cattedrale di Notre-Dame (Rouen)

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Coordinate: 49°26′25″N 1°05′42″E / 49.440278°N 1.095°E49.440278; 1.095

Cattedrale Primaziale di Nostra Signora di Rouen
Primatiale Notre-Dame de Rouen
Esterno
Esterno
Stato Francia Francia
Regione Haute-Normandie flag.svg Alta Normandia
Località Blason Rouen 76.svg Rouen
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi Arcidiocesi di Rouen
Stile architettonico Gotico
Inizio costruzione 1030
Completamento 1540
Sito web (FR) Sito ufficiale

La Cattedrale Primaziale di Nostra Signora di Rouen (in francese: Primatiale Notre-Dame de Rouen) è la chiesa madre dell'arcidiocesi di Rouen, oltre che la chiesa principale e il più insigne monumento di Rouen. Si trova nella città vecchia, sulla riva destra della Senna, a poca distanza dalla piazza del Mercato Vecchio, dove Giovanna d'Arco fu arsa viva il 30 maggio 1431.

Notre-Dame de Rouen è una delle più belle e vaste chiese gotiche della Francia e la sua torre-lanterna vanta il primato di avere la guglia (flèche) più alta del paese, con un'altezza di 151 metri dal suolo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Pianta della cattedrale
Tour de Beurre, edificata nel XV secolo in stile gotico fiammeggiante
la facciata
Portali della facciata occidentale
Navata centrale
Il coro
Chapelle de la Vierge

Riguardo all'edificazione della cattedrale di Rouen, si identificano sostanzialmente tre fasi costruttive.

Cattedrale paleocristiana[modifica | modifica sorgente]

La prima cattedrale a Rouen venne edificata alla fine del IV secolo per volere dell'arcivescovo San Victricio. L'esistenza di questa primitiva cattedrale venne comprovata nel 1986 dagli studi condotti dall'archeologo Jacques Le Maho.

La prima cattedrale venne distrutta nell'841, in seguito all'incendio di Rouen da parte dei Vichinghi. Nel X secolo, divenuta Rouen capitale del ducato di Normandia, si procedette a importanti lavori nella cattedrale, luogo di sepoltura dei primi duchi di Normandia. Il primo duca, Rollone, vi fu battezzato nel 912.

Cattedrale romanica[modifica | modifica sorgente]

Nel 1030 l'arcivescovo Robert le Danois fa ricostruire il coro e la sottostante cripta della cattedrale in stile romanico. Stando agli studi compiuti negli anni '30 del XX secolo dall'archeologo Georges Lanfry, il coro era dotato di deambulatorio nel quale si aprivano tre cappelle absidali. La fabbrica romanica venne portata a compimento e consacrata dall'arcivescovo Maurille nel 1063.

Cattedrale gotica[modifica | modifica sorgente]

Nel 1145 l'arcivescovo Huges d'Amiens da avvio alla costruzione dell'attuale cattedrale, in stile gotico; a quest'epoca risale la Tour Saint-Romain, la torre nord, la più antica parte dell'edificio gotico ancora in piedi. I lavori, durante i quali si inserisce l'incendio della notte di Pasqua del 1200 che distrusse parte della chiesa romanica, terminano intorno al 1250.

Tra il 1468 e il 1485 si procedette al completamento della torre nord e alla costruzione della torre sud, mentre la torre lanterna posta sopra la crociera viene completata nel 1540 con una guglia in legno e copertura di piombo, distrutta dopo un incendio nel 1822. Nel corso del XIX secolo la guglia venne rimpiazzata, su progetto dell'architetto Jean-Antoine Alavoine, con un'altra guglia, in ghisa, che si eleva sino a 151 metri da terra (ed è per questo la più alta in Francia), affiancata da quattro guglie minori in rame.

Nel 1944, durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, la cattedrale riportò gravissimi danni, in seguito riparati nei lavori di restauro. Ulteriori danni furono provocati dalla tempesta Lothar, abbattutasi nel dicembre 1999: una delle quattro guglie minori della torre precipitò sul tetto del coro, sfondandolo, e determinando il danneggiamento all'interno degli stalli lignei.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Esterno[modifica | modifica sorgente]

Facciata occidentale[modifica | modifica sorgente]

La facciata occidentale è incorniciata da due torri campanarie: la torre nord, detta Tour Saint-Romaine, in stile gotico, risale al 1145 ed è alta 82 metri, mentre la torre sud, Tour de Beurre, alta 75 metri, risale al XV secolo ed è in stile gotico fiammeggiante. Della stessa epoca della torre sud, e realizzati nello stesso stile, sono anche il portale centrale (Portail de Notre-Dame), decorato con la raffigurazione di scene della vita di Maria, e il rosone, mentre i due portali laterali sono del XII secolo; il portale a sinistra, di Saint-Jean, presenta sculture raffiguranti scene della vita di san Giovanni Battista e san Giovanni Evangelista, mentre il portale destro, di Saint-Etienne, reca scolpiti sulla lunetta il Martirio di santo Stefano e Cristo in Maestà. La serie di nicchie e statue, sovrastanti i portali, risalgono al XIV secolo.

Fianchi[modifica | modifica sorgente]

I lati rivolti a nord e a sud sono caratterizzati dalla presenza di archi rampanti, elemento tipico delle chiese gotiche, da cui sporgono i doccioni o gargouilles. I due prospetti dei bracci del transetto sono ornati ciascuno da un portale sormontato da rosone. Il portale nord, detto Portail des Libraires, venne costruito, a partire dal 1280 per volere del arcivescovo Guillaume de Flavacourt; le decorazioni scultoree rappresentano il Giudizio universale (Jugement dernier) e scene della Genesi. Il portale sud, detto Portail de la Calende, costruito anch'esso alla fine del XIII secolo, è decorato da raffigurazioni scultoree di scene del Vecchio Testamento, della vita di sant'Ouen e san Romaine (patroni di Rouen) e, nella lunetta, della morte e risurrezione di Cristo.

Interno[modifica | modifica sorgente]

La cattedrale di Rouen ha pianta a croce latina, con tre navate, transetto, profondo coro e deambulatorio.

Navate[modifica | modifica sorgente]

La navata centrale si sviluppa in dieci campate voltate a crociera. Ai lati possenti pilastri a fascio, su cui poggiano arcate ogivali, la separano dalle navate laterali; sopra le arcate la parete si sviluppa su altri tre livelli, in cui si aprono rispettivamente gli archi del matroneo, del triforio e in alto, nel cleristorio, le grandi vetrate.

Transetto[modifica | modifica sorgente]

I bracci del transetto sono divisi in tre navate voltate a crociera. All'incrocio con la navata centrale si innalza la Tour Lanterne (Torre lanterna), cominciata all'inizio del XIII secolo e portata a termine nel corso del XIX secolo con l'aggiunta dell'alta Flèche di ben 157 metri.

Sul fondo del braccio nord si trova l'elaborata Escaliers des Libraires, una scala che aveva la funzione di collegare la chiesa e l'adiacente biblioteca del capitolo; la parte inferiore della scala, in stile gotico, è opera del maestro Guillaume Pontif e risale al XV secolo, mentre la parte superiore, in stile neogotico, venne completata nel XVIII secolo.

Nella zona est di ciascun braccio si apre una cappella: quella del braccio sud, dedicata a san Romaine, è abbellita da vetrate, di epoca rinascimentale, in cui sono rappresentate scene della vita del santo, mentre la cappella a nord, dedicata a santa Giovanna d'Arco, ospita vetrate di epoca moderna.

Coro[modifica | modifica sorgente]

Il coro venne innalzato a partire dagli inizi del XIII secolo. A differenza della navata, nel coro non è più presente il matroneo e i pilastri a fascio sono sostituiti da colonne.

Intorno al coro si trova il deambulatorio, in cui si aprono tre cappelle radiali. Alcune vetrate del deambulatorio risalgono al XIII secolo.

Tombe dei duchi di Normandia[modifica | modifica sorgente]

Nel deambulatorio trovano ancora posto le tombe di quattro duchi di Normandia. Sulle tombe sono poste le sculture marmoree che rappresentano il defunto giacente (gisant), cioè composto sul letto di morte.

  • Tomba di Rollone (morto nel 932 ), primo duca di Normandia; l'effigie scolpita sostituisce quella andata distrutta nel 1944.
  • Tomba di Guglielmo Lungaspada (morto nel 942), figlio di Rollone; la scultura risale al XIV secolo.
  • Tomba di Enrico il Giovane (morto nel 1183); la scultura risale al XIII secolo.
  • Tomba di Riccardo Cuor di Leone (morto nel 1199), re d'Inghilterra; sotto l'effigie è conservato solo il cuore del sovrano.

Il deambulatorio ospita anche la tomba dell'arcivescovo Huges d'Amiens; l'effigie del vescovo giacente, risalente al XII secolo, è la più antica di questo genere in Francia.

Cappelle radiali[modifica | modifica sorgente]

La cappella radiale maggiore, al centro dell'abside, e la Chapelle de la Vierge (Cappella della Vergine), dedicata alla patrona della cattedrale. Venne edificata da Jean Davi nel XIV secolo, per volontà dell'arcivescovo Guillaume de Flavacourt. L'ambiente, in stile gotico radiante, è molto luminoso, grazie alle ampie finestre che vi si aprono, ornate da vetrate istoriate del '300.

Il sontuoso altare ligneo in stile barocco, scolpito tra il 1643 e il 1645 da Jean Racine, ospita la tela raffigurante L'Adoration des Bergers (L'adorazione dei pastori), opera risalente al 1629 del pittore Philippe de Champaigne. La cappella ospita anche alcune tombe, due particolarmente rilevanti risalenti al XVI secolo, poste a sinistra e a destra dell'altare. La tomba a destra è dei due cardinali d'Amboise, Giorgio I e Giorgio II (rispettivamente zio e nipote), che si succedettero sulla cattedra arcivescovile di Rouen; nel mausoleo, opera in stile gotico - rinascimentale, i due personaggi sono rappresentati, inginocchiati, in due statue marmoree. Nella parete di fronte si trova invece il mausoleo dei Brézé, dove è sepolta la famiglia di Pietro di Brézé (morto nel 1465), ministro di Carlo VII. Il monumento venne innalzato tra il XV e il XVI secolo, ed è in realtà costituito da due tombe affiancate: a sinistra si trova il sepolcro di Pietro di Brézé e della moglie, eretto nel 1488 in stile gotico, mentre a destra si trova il sepolcro di Luigi di Brézé (morto nel 1531), in stile classico, dove l'effigie giacente del defunto è affiancata dalla statua, in posizione orante, di Diana di Poitiers, sposa di Luigi.

Organi a canne[modifica | modifica sorgente]

Organo maggiore[modifica | modifica sorgente]

L'organo a canne della cattedrale, che ne sostituisce uno del 1683, è stato costruito nel 1956 da Jacquot-Lavergne e inaugurato lo stesso anno da Marcel Dupré[1]. Lo strumento, che riutilizza la cassa di quello precedente, ha quattro tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera di 32. La sua trasmissione è mista. Di seguito la sua disposizione fonica:

Prima tastiera - Positif expressif
Bourdon 16'
Montre 8'
Flûte harmonique 8'
Bourdon 8'
Gambe 8'
Prestant 4'
Flûte douce 4'
Nazard 2.2/3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Fourniture IV
Cromorne 8'
Trompette 8'
Clairon 4'
Seconda tastiera - Grand-Orgue
Montre 16'
Bourdon 16'
Montre 8'
Flûte harmonique 8'
Bourdon 8'
Salicional 8'
Prestant 4'
Flûte octaviante 4'
Nazard 2.2/3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Fourniture IV
Cymbale III
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Terza tastiera - Récit expressif
Quintaton 16'
Diapason 8'
Flûte harmonique 8'
Bourdon 8'
Gambe 8'
Voix Céleste 8'
Flûte 4'
Octavin 2'
Sesquialtera II
Forniture IV
Bombarde 16'
Voix humaine 8'
Basson-Hautbois 8'
Trompette 8'
Clairon 4'
Quarta tastiera - Bombarde expressif
Bourdon 16'
Diapason 8'
Flûte 8'
Gambe 8'
Unda maris 8'
Flûte ouverte 4'
Prestant 4'
Grande Forniture IV
Cornet V
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Pédale
Soubasse 32'
Flûte 16'
Soubasse 16'
Flûte 8'
Basse 8'
Grosse Quinte 5.1/3'
Flûte 4'
Quinte 2.2/3'
Bombarde 32'
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Organo del coro[modifica | modifica sorgente]

Nei pressi del presbiterio, si trova un secondo organo a canne, costruito da Aristide Cavaillé-Coll nel 1896[2] e destinato originariamente all'abitazione di Marcel Dupré. Lo strumento, a trasmissione meccanica, ha due tastiere di 56 note ciascuna e pedaliera di 30 note. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Montre 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Seconda tastiera - Récit expressif
Cor de nuit 8'
Dulciane 8'
Unda maris 8'
Flûte 4'
Trompette 8'
Basson-hautbois 8'
Pédale
Soubasse 16'
Basson 16'

Notre-Dame de Rouen nella pittura e in letteratura[modifica | modifica sorgente]

  • La cattedrale di Rouen (o meglio la sua facciata ovest) è il soggetto della famosa serie di dipinti opera del pittore impressionista Claude Monet, che rappresentò la facciata della chiesa in momenti diversi della giornata. Il ciclo delle Cattedrali conta più di cinquanta dipinti eseguiti tra il 1892 e il 1894. Ad alcuni di essi si riferiscono le immagini della galleria sottostante.
  • Alcune scene rappresentate nelle vetrate istoriate di Notre-Dame ispirarono La leggenda di San Giuliano Ospitaliere e Erodiade, due delle tre brevi storie scritte da Gustave Flaubert e contenute nel libro Tre racconti.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte
  2. ^ Fonte

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dorothee Heinzelmann: Die Kathedrale Notre-Dame in Rouen – Untersuchungen zur Architektur der Normandie in früh- und hochgotischer Zeit. Rhema-Verlag, Münster 2003, ISBN 978-3-930454-21-1

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Costruzione più alta del mondo Successore
Sankt Nikolai Kirche 1876-1880 (151 m) Duomo di Colonia