Bruno Bergonzi

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Bruno Bergonzi
Bruno Bergonzi 1974 edit.jpg
Bruno Bergonzi
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Dance
Musica classica
Periodo di attività musicale1974 – in attività
Strumentobatteria
GruppiBeppe Starnazza e i Vortici, Bonaventura, Dhuo, Dragon, Gaucho, Nonfirmato, Pink Project

Bruno Bergonzi (Milano, 28 agosto 1958) è un batterista, compositore e produttore discografico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del percussionista Renzo,[1] ha studiato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, come allievo del Maestro Franco Campioni e ha fatto parte dell'orchestra del Conservatorio come percussionista.

Nella stagione 1976-1977 si è esibito alla Piccola Scala di Milano nell'opera La storia della bambola abbandonata (di Giorgio Strehler, andata in onda, in diretta RAI2, il 6 gennaio 1977) come attore-musicista (percussioni).[2][3]

Nel 1978 ha partecipato, come batterista del corpo di ballo della Rai, alla realizzazione di Macario Più, un programma televisivo trasmesso da Rai 1 e condotto dall'attore Erminio Macario. Ha poi fatto parte del gruppo Beppe Starnazza e i Vortici,[4] lanciato dalla trasmissione TV Mister Fantasy.

Partecipa nel 1982 al primo singolo di Lu Colombo, intitolato Maracaibo e sempre nel 1982, insieme a Piero Cairo, ha musicato e realizzato per la Fonit Cetra il brano Rainbow, che nel 1986 è stato inserito nello sceneggiato televisivo, trasmesso dalla RAI e coprodotto con la televisione svizzera: La valle dei pioppi.

Nel 1983 è stato percussionista nell'album Frammenti di Pierangelo Bertoli.[5]

Nel 1984 ha formato, insieme al musicista e cantante inglese Michael Logan, il gruppo Dhuo,[6] che ha partecipato al Festival di Sanremo 1984 nella categoria "Nuove Proposte" arrivando in finale[7]. Ha poi realizzato l'album Overflow, pubblicato in Italia con l'etichetta CGD, in Germania con Barclay, in Francia e in USA con Sire,[N 1] e in Giappone King Records. Sempre nel 1984, come Dhuo, ha ideato e pubblicato il primo CV Disc (Computer Vision Disc) Rome By Night.[N 2]

Nel 1992 è stato assunto dalla Sony/ATV Music Publishing Italy con il ruolo di creative manager[8] e in questo ruolo ha collaborato con Luciano Pavarotti,[N 3] Ornella Vanoni, Mina Mazzini, Adriano Celentano, Riccardo Fogli e altri cantanti.

Nel 1995 Bergonzi e Michele Vicino hanno citato Prince per plagio. Dopo una pronuncia sfavorevole in primo grado nel 2003, la corte d'appello di Roma ha sentenziato, il 5 dicembre 2007 che la canzone The Most Beautiful Girl in the World, pubblicata nel 1993, costituisce plagio di Takin' Me To Paradise, pubblicata nel 1983 da Bergonzi e Vicino. La condanna viene confermata dalla Corte di Cassazione a maggio 2015.[9][10]

Ha collaborato nel 2001 all'album e al tour dei Delta V Monaco '74.

Ha composto tra gli altri, con Enrico Ruggeri e Michele Vicino, i brani Strada per un'altra città per Patty Pravo[11], La luce in me, interpretato da Annalisa Minetti e La La Love You interpretato da L@ra.

Discografia (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Con i Dragon[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1980 - Dragon

Con i Gaucho[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1983 - Dance Forever

Con i Dhuo[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Con i Bonaventura[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1986 - Fantasy
    • - Tropicana

Con i Nonfirmato[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995 - King Arthur And The Round Table
    • - Ran

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995 - Ran

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Tour[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Bruno Bergonzi ha pubblicato libri con poesie ispirate alla musica ed agli haiku giapponesi:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative
  1. ^ Il missaggio della versione americana fu compiuto da Mark Kamins, ai tempi dj e produttore di Madonna, con la supervisione del produttore discografico Seymour Stein.
  2. ^ Bruno Bergonzi, nell'intervista che ha rilasciato a Lorenzo Bergamini (mensile Tutto Musica, luglio 1984), ha descritto questo primo sistema - con utilizzo di un computer Sinclair ZX Spectrum di un registratore e di un giradischi - per vedere un video e in contemporanea udire una musica. Questo sistema è stato messo a punto da Bergonzi e da Logan, per la prima (e unica) volta, per il brano Rome By Night. Spiega Bergonzi nell'intervista - il sistema serve a sfruttare il disco non solo come mezzo di comunicazione musicale, ma anche come video. [...] Nel disco è inciso un programma che dura quanto il brano musicale. Occorre pertanto posizionare la testina del giradischi sull'ultima traccia del disco. [...] Contemporaneamente una cassetta deve essere introdotta nel registratore [e il suo contenuto trasferito al computer]. Per sintonizzare l'invio del video clip basta aspettare la prima battuta di batteria del "Rome By Night". In quell'attimo dovete premere un tasto del computer e sullo schermo compariranno le prime immagini computerizzate del video.
  3. ^ Per la realizzazione dei due brani Notte 'e piscatore (M. Morante) e Ave Maria (L. Pavarotti - V. Benvenuti), contenuti nell'album Pavarotti & Friends 2º (London Classic).
  4. ^ a b Registrazioni effettuate agli studi PDU di Lugano. Album Italiana: Per averti quiMassimiliano Pani, Valentino Alfano) e Sweet Transvestite (feat. John H. Adams) – (Richard O'Brien) e per l'album Mina 25: Devi dirmi di sì – (Massimiliano Pani, Valentino Alfano, Piero Cassano ) e Giuro di dirti la verità – (testo: Cristiano Malgioglio – musica: Corrado Castellari).
Fonti
  1. ^ Tra i numerosi artisti, con cui Renzo Bergonzi ha collaborato: Bruno Aragosti, Pino Presti, Mina per Amanti di valore, Tukano per Italian Carnaval 6, Edmonda Aldini per Canzoni in esilio, Maria Sole per All'amore.
  2. ^ Giorgio Strehler, Le storia della bambola abbandonata, su Archivio Piccolo Teatro Milano. URL consultato il 15 giugno 2019.
  3. ^ Registrazione audio/video dello spettacoloː La storia della bambola abbandonata: spettacolo per bambini e per grandi di Giorgio Strehler da Bertolt Brecht e Alfonso Sastre / regia Giorgio Strehler, regista collaboratore per la ripresa televisiva Carlo Battistoni; scene e costumi Luciano Damiani; musiche Fiorenzo Carpi; movimenti mimici Marise Flach, Milano, Fonit Cetra, 1997, SBN IT\ICCU\DDS\1020494.
  4. ^ Tutti i gruppi di Freak, su WeLoveFreak. URL consultato il 23 maggio 2019.
  5. ^ Pierangelo Bertoli - Frammenti, su discografia.dds.it, Discoteca di stato. URL consultato il 29 maggio 2019.
  6. ^ Intervista di Elia Perboni a Bruno Bergonzi, in Rockstar, marzo 1984.
    «Rockstar: "Dal punto di vista sonoro che elementi sono concentrati nel prodotto Dhuo?" Bergonzi: "Dhuo fonde le esperienze accumulate da noi in questi anni al servizio di altri artisti, gli insegnamenti che questi ultimi ci hanno offerto nel corso delle sedute in sala d'incisione, oppure durante le tournées dal vivo."».
  7. ^ Le sonorità contemporanee dei Dhuo sono in finale con merito. La loro "Walkin'" è l'ultimo motivo in concorso al Festival cantato in lingua inglese. Vedi: Eddy Anselmi,  p.345.
  8. ^ Vedi articolo redazionale Jingle in sordina, sul mensile Strategia, luglio/agosto 1994, sullo staff dirigenziale della Sony Music Publishing, allora composto dal managing director Chuck Rolando e dai suoi più stretti collaboratoriː Giovanna Giraudo, Anna Magno e Bruno Bergonzi.
  9. ^ Mark Worden, Prince's Italian Plagiarism Case Drags On, Billboard, 20 luglio 2016. URL consultato il 27 maggio 2019.
  10. ^ La causa per plagio fra due autori italiani e Prince ha finalmente un esito, in Rolling Stone, 20 luglio 2016. URL consultato il 27 maggio 2019.
  11. ^ Note di copertina di Notti, guai e libertà, Patty Pravo [retrocopertina], Triacorda, 0207753TIC, CD (x1), 2012.
  12. ^ Gino D'Elisio - Cattivi pensieri, su discografia.dds.it, Discoteca di stato. URL consultato il 29 maggio 2019.
  13. ^ Stradaperta - Figli dei figli della guerra, su discografia.dds.it, Discoteca di stato. URL consultato il 29 maggio 2019.
  14. ^ Intervista di Riccardo Rinetti ad Antonello Venditti, in Ciao 2001, luglio 1980.
    «Ciao 2001: "Rispetto alla tournée di cinque mesi fa hai dato un'impronta più marcata alla ritmica. Anche i brani più vecchi ed intimisti sono diventati trascinanti." Antonello Venditti: "Buona parte del merito va attribuito a Bruno Bergonzi, un batterista grintosissimo che ha preso il posto di Marcello Vento. Ho voluto recuperare canzoni che avevo lasciato un po’ da parte rifacendo tutti gli arrangiamenti"».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo: almanacco illustrato della canzone italiana, Modena, Panini, 2009, p. 345, SBN IT\ICCU\UFE\0916581.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]