Diana Est

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Diana Est
Dianaest1982.jpg
Diana Est a Premiatissima nel 1982
NazionalitàItalia Italia
GenereItalo disco[1]
Periodo di attività musicale1982 – 1984
EtichettaDischi Ricordi

Diana Est, pseudonimo di Cristina Barbieri (Milano, 12 giugno 1963), è una cantante italiana, interprete di musica italo disco[1] negli anni ottanta, è considerata un'icona del decennio[1].

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Lo pseudonimo Diana Est è composto del nome Diana, dea della caccia romana, e Est, che corrisponde alla terza persona singolare del verbo "essere" in latino.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La carriera artistica di Diana Est è stata molto breve. Cristina Barbieri entra nel mondo della musica grazie a suo zio Mario Lavezzi nel 1982, anno in cui viene messa sotto contratto dalla Dischi Ricordi, anche se un anno prima aveva partecipato come corista per Ivan Cattaneo nel programma musicale Mister Fantasy, in onda sull'allora Rete 1.[1]

Un sostanziale contributo allo stile musicale della cantante arriva da Enrico Ruggeri, autore dei singoli Tenax e Le Louvre assieme a Stefano Previsti, oltre che arrangiatore del primo, e dalla produzione affidata a Nicola Ticozzi, che produrrà i tre singoli di Diana Est e che ne vuole fare una icona yè-yè postmoderna sullo stile delle coeve Lio o Nena.[1]

Il suo singolo d'esordio, Tenax, ottiene un buon successo vendendo oltre centomila copie, salendo al ventitreesimo posto della classifica e divenendo un tormentone da discoteca.[1] Nel 1983 ne viene incisa una versione in inglese dagli Electra con il titolo Are You Automatic?.[1] Nel 1982 Diana Est porta il singolo a Premiatissima e appare inoltre a Discoring e Popcorn.[1]

Nel 1983 esce il secondo singolo, Le Louvre, ancora una volta opera di Enrico Ruggeri reduce della sua Polvere, sempre assieme a Stefano Previsti.[1] Con Le Louvre Diana Est è nuovamente in gara al Festivalbar , classificandosi al secondo posto della Squadra Verde, quella dei giovani, dietro a Scialpi. Sempre nel 1983 partecipa ad Azzurro 1983 con lo stesso brano.[senza fonte]

Nel 1984 il sodalizio con Enrico Ruggeri si interrompe bruscamente, in parte a causa dei numerosi impegni solisti del cantante.[1] Diana Est si affida così per il successivo singolo Diamanti a Oscar Avogadro, per la musica, e Giampiero Ameli e Matteo Fasolino, per i testi, con un cambiamento radicale di stile e di genere musicale, molto più vicino ai Matia Bazar e a Grace Jones.[1] Il singolo è però un flop, mentre il disco negli anni acquista valore collezionistico grazie anche alla peculiarità di presentare la "i" in copertina realizzata con un diamante in plastica.[1] Con questo singolo Diana Est ritorna nel 1984 ancora una volta al Festivalbar e sarà anche in gara ad Azzurro nella Squadra Ananas, capitanata dal Gruppo Italiano.[senza fonte]

In seguito a questo terzo singolo non vedrà mai la luce un preannunciato album e Diana Est scompare dalle scene musicali:[1] scaduto il contratto quinquennale con la Dischi Ricordi, decide di chiudere definitivamente la sua esperienza musicale, giudicando l'ambiente del mondo dello spettacolo e la carriera di cantante non adatti a lei.[senza fonte]

Venti anni dopo il suo ritiro dalle scene, il 24 gennaio del 2004, Radio Popolare riesce a ottenere un'intervista con la cantante, in cui esprime giudizi molto negativi sull'ambiente musicale italiano dell'epoca e lasciando trapelare di non essere rimasta in buoni rapporti con Ruggeri.[1] Al contempo circolano voci che abbia rifiutato sdegnosamente di prender parte come ospite a trasmissioni revivaliste sugli anni ottanta quali La notte vola, Meteore e Cocktail d'amore.[1]

Diana Est è tornata sul palco dopo anni di silenzio esibendosi all'80 Festival di Mareno di Piave (Treviso) il 30 agosto 2013; al Chiringuito di Parco Forlanini di Milano; ancora all'80 Festival, stavolta a Palmanova (Udine), il 24 giugno 2016; oltre ad alcune date all'estero, tra cui il Doka di Amsterdam, accolta sempre con entusiasmo da parte dei suoi fan.[1]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Cristina Barbieri vive in provincia di Milano, dove svolge la professione di antiquaria, dal 2016 è anche counselor a mediazione corporea associata al S.I.A.B e C.n.c.p.[senza fonte]

Sposata con due figli, è nipote del cantautore Mario Lavezzi.[1]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2002 la rivista Max pubblicò un racconto di fantasia di Matteo B. Bianchi sull'attuale vita di Diana Est, dal titolo Magnifica ossessione.
  • Lo scrittore Enrico Panzi, prende spunto da Diana Est per il suo romanzo Diana Est was here - forse è già mattino e non lo so del 2015 pubblicato da Lettere Animate Editore.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Claudio Fabretti, Diana Est. La dea delle notti estetiche, su OndaRock. URL consultato il 12 marzo 2019.
  2. ^ Enrico Panzi, Diana Est was here - forse è già mattino e non lo so, Lettere Animate Editore, 2015, ISBN 886882342X.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cristian Cizmar, Diana Est, una meteora dalla scia luminosa, in Raro!, n° 245, luglio 2012, 59-63.
  • Dario Salvatori, Est, Diana, in Gino Castaldo (a cura di), Dizionario della canzone italiana, Armando Curcio, 1990.
  • Christian Zingales, Italiani brava gente. Agiografie, psicologie, geografie della canzone italiana, in Libri di Harry, vol. 9, Tuttle, 2008, ISBN 8896149037.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]