Animal Crossing: New Horizons

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Animal Crossing: New Horizons
videogioco
Animal Crossing New Horizons.png
Copertina del gioco
Titolo originaleあつまれどうぶつの森
PiattaformaNintendo Switch
Data di pubblicazioneMondo/non specificato 20 marzo 2020
GenereSimulatore di vita
OrigineGiappone
SviluppoNintendo EPD
PubblicazioneNintendo
DirezioneAya Kyogoku
ProduzioneHisashi Nogami
SerieAnimal Crossing
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputJoy-Con Pro Controller
SupportoScheda di gioco
Fascia di etàESRBE · PEGI: 3
Preceduto daAnimal Crossing: New Leaf

Animal Crossing: New Horizons (あつまれどうぶつの森 Atsumare dōbutsu no mori?) è un videogioco di simulazione di vita sviluppato e pubblicato da Nintendo per la console Nintendo Switch, uscito in tutto il mondo il 20 marzo 2020. È il quinto titolo della serie principale di Animal Crossing.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Screenshot del gioco

Come nei precedenti titoli nella serie di Animal Crossing, Animal Crossing: New Horizons è un gioco di simulazione di vita con struttura non lineare, giocato in tempo reale. Il giocatore assume il ruolo di un personaggio personalizzabile che si trasferisce su un'isola deserta dopo aver comprato un pacchetto vacanze da Tom Nook. Il gioco procede in maniera non lineare mentre il giocatore esplora l'isola, e la fa sviluppare in una comunità di animali antropomorfi.

Similmente allo spin-off del 2017 Animal Crossing: Pocket Camp, il gioco introduce un sistema di lavorazione che permette al giocatore di convertire materiali in strumenti e arredi, che possono essere utilizzati per decorare gli spazi interni ed esterni nel gioco. Le Miglia Nook, una nuova valuta in-gioco guadagnata completando diversi compiti, possono essere utilizzate per acquistare oggetti premium. I giocatori sono in grado di invitare degli animali a vivere sulla propria isola, e avranno l'opzione di scegliere dove gli animali costruiranno la propria casa.

Il gioco consente al giocatore di personalizzare l'aspetto del proprio personaggio e tutte le acconciature e caratteristiche facciali saranno disponibili per entrambi i sessi. I giocatori inoltre saranno in grado di selezionare il colore della pelle del proprio personaggio, funzione introdotta per la prima volta nello spin-off del 2015 Animal Crossing: Happy Home Designer. Inoltre, il meteo nel gioco si adatta alle stagioni degli emisferi boreale e australe in base all'ubicazione reale del giocatore.

New Horizons supporta il gioco cooperativo locale e online, con un massimo di quattro giocatori a livello locale e otto giocatori online in grado di occupare un'isola in un determinato momento[1]. Il gioco non si collega direttamente con Animal Crossing: Pocket Camp, anche se ci sono elementi di collaborazione tra i due giochi[2].

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo di un nuovo titolo della serie principale di Animal Crossing è stato confermato nel Nintendo Direct del 13 settembre 2018, inizialmente annunciato per l'anno 2019. Nintendo ha rilasciato il titolo del gioco ed il suo primo trailer durante il Nintendo Direct dell'11 giugno 2019, in occasione dell'E3. La compagnia ha inoltre annunciato che il gioco sarebbe stato rimandato al 20 marzo 2020. Il presidente di Nintendo of America, Doug Bowser, ha affermato che il desiderio di mantenere un sano equilibrio vita-lavoro per i dipendenti di Nintendo è una delle principali cause del ritardo. Il valore del mercato azionistico di Nintendo ha avuto un calo del 3,5% in seguito alla notizia, per una perdita del valore di più di un miliardo di dollari statunitensi.

La direttrice Aya Kyogoku e il produttore Hisashi Nogami hanno dichiarato di aver scelto un'isola deserta come ambientazione per differenziare rispetto ai titoli precedenti, ambientati in villaggi già esistenti, e per permettere ai giocatori di personalizzare maggiormente il mondo di gioco. Fuffi e Mr. Resetti sono confermati per New Horizons, tuttavia Resetti servirà ad una funzione diversa e tuttora non specificata, dato che la funzione di salvataggio automatico rende impossibile resettare il gioco.

Censura[modifica | modifica wikitesto]

New Horizons è stato utilizzato dagli attivisti hongkonghesi, tra i quali Joshua Wong, per manifestare virtualmente, piazzando sulle proprie isole bandiere, murales e dipinti raffiguranti slogan e immagini di protesta quali "光復香港,時代革命"T, letteralmente "Hong Kong libera, rivoluzione dei nostri tempi", o ritratti funerari del segretario generale del Partito Comunista Cinese (PCC) Xi Jinping. In risposta alle proteste virtuali, il gioco è stato rimosso da tutti i negozi online cinesi come Taobao, dove il videogioco ere disponibile nel mercato grigio.[3][4][5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Nathan Grayson, Animal Crossing: New Horizons Will Let You Decorate The Whole World, in Kotaku, 11 giugno 2019. URL consultato il 2 settembre 2019.
  2. ^ (EN) Miranda Sanchez, How Tom Nook Uses His Money and 14 More Details About Animal Crossing: New Horizons - E3 2019, in IGN, 20 giugno 2019. URL consultato il 2 settembre 2019.
  3. ^ Claudia Marchetto, Animal Crossing: New Horizons, la protesta di Hong Kong arriva anche nel gioco, su Eurogamer.it, 8 aprile 2020. URL consultato il 17 luglio 2020.
  4. ^ (EN) Nintendo game pulled from Chinese platforms after Hong Kong protest, in Reuters, 10 aprile 2020. URL consultato il 17 luglio 2020.
  5. ^ (EN) Animal Crossing removed from sale in China, in BBC News, 13 aprile 2020. URL consultato il 17 luglio 2020.
  6. ^ (EN) Activist Joshua Wong 'trolls' Chinese censors after gamers blame him for Animal Crossing ban, su Hong Kong Free Press HKFP, 15 aprile 2020. URL consultato il 17 luglio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]