Andrea Di Marco

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Andrea Di Marco nei panni di Don Giorgione, personaggio per Mai Dire Grande Fratello Show

Andrea Di Marco (Genova, 25 gennaio 1969) è un comico e cabarettista italiano.

Membro del collettivo comico genovese Bruciabaracche, Andrea Di Marco è il volto e fondatore del Movimento Estremista Ligure – Basta Milanesi, goliardico partito politico noto per i comunicati contro la migrazione estiva dei milanesi in Liguria[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Di Marco si diploma al conservatorio in tromba nel 1995, e inizia la sua carriera artistica con il gruppo comico-musicale dei Cavalli Marci, capitanati da Claudio Nocera (in arte Rufus) e composto tra gli altri da Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Alessandro Bianchi, Michelangelo Pulci e Fabrizio Casalino. In televisione partecipa con i Cavalli Marci come attore-musicista alle trasmissioni Ciro il figlio di Target di Gregorio Paolini su Italia 1, condotto da Gaia De Laurentiis, Serenate di Fabio Fazio su Rai 2, condotto da Andrea Pezzi e Palcoscenico di Felice Cappa, sempre su Rai 2. È inoltre tra gli autori e interpreti della trasmissione radiofonica Cavalli marci in treno su Radio Italia Network e interpreta un ruolo non protagonista nel film musicale Come se fosse amore[2], prodotto da Medusa.

Da “solista" partecipa nel 2003 di Colorado Cafè Live condotto da Diego Abatantuono alla Salumeria della Musica di Milano, registrato in sei puntate per TSI e per il canale satellitare Paramount. Sempre nello stesso periodo, fa parte del sodalizio comico genovese Comedy Club, protagonista di una serie televisiva condotta da Max Novaresi e trasmessa su TSI e Telenord. Dal 2003 al 2005, Andrea Di Marco è inoltre nel cast fisso di Bulldozer, presentato da Enrico Bertolino e Federica Panicucci[3][4].

Nel 2006 conduce su Rai Radio2 la trasmissione Picnic ed entra nel cast di Tribbù su Rai 2, condotta da Alessandro Siani e Serena Garitta. Nel 2007-2008 fa parte del cast di Quelli che il calcio e… condotto da Simona Ventura, di Zelig Off condotto da Teresa Mannino e Federico Basso e, insieme al gruppo dei Bermuda Circus, compone la colonna sonora comica di Mai Dire Martedì con la Gialappa's Band e il mago Forest, programma al quale partecipa negli anni con i personaggi di Don Giorgione e Povia. Nel 2009 Andrea Di Marco è tra i protagonisti di Zelig Arcimboldi e partecipa insieme alla Gialappa's band a Mai dire Grande Fratello Show su Italia 1. Nel 2010, è con la Gialappa's Band a Mai Deejay Gol. trasmissione radiofonica su Radio Deejay durante i Mondiali di calcio in Sudafrica. Nell'estate del 2011 è protagonista di Risollevante Tour per Comedy Central e cura Gnegneregne, rubrica all'interno del Camaleonte per la radio svizzera RSI. Nell'autunno dello stesso anno partecipa a Zelig Off su Italia 1 e collabora con Striscia la notizia in qualità di autore.

Dal 2012 è capocomico di Le Spigole[5], laboratorio comico diretto da Graziano Cutrona. Nel 2014 fonda insieme ad altri comici genovesi (Maurizio Lastrico, Antonio Ornano, i Soggetti Smarriti Andrea Possa e Marco Rinaldi, Gabri Gabra, Carlo Denei, Enzo Paci, Andrea Bottesini e Graziano Cutrona) il gruppo dei Bruciabaracche, campioni di incasso nelle serate di comicità genovesi[6]. Nello stesso anno partecipa alla riedizione del progetto Cavalli Marci. Nel 2016 entra a far parte del cast di Colorado. Nel 2018-2019 fa inoltre parte del cast di Zelig Time su Zelig TV. A ottobre 2019 è ospite nell'ExtraFactor della tredicesima edizione di X-Factor su Sky Italia, dove riassume con la sua chitarra i fatti salienti dalla prima puntata[7]. Nel 2020, durante il lockdown per la pandemia da Covid-19, i video delle sue esibizioni da casa hanno riscosso particolare successo[8], tra canzoni irriverenti cantate dal balcone, comunicati del Movimento Estremista Ligure e Zena de quand'eh in figgeu, canzone ironica e nostalgica cantata virtualmente insieme ad altri comici, tra cui Maurizio Lastrico, Paolo Kessisoglu, Daniele Raco, Andrea Carlini, Enzo Paci e Aldo De Scalzi[9].

È un tifoso del Genoa[10].

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nasce il Movimento estremista ligure: eliminiamo il milanese dalla Liguria, su Il Secolo XIX - Ilsecoloxix, 4 marzo 2017. URL consultato il 29 aprile 2020.
  2. ^ Come se fosse amore - Film (2002), su ComingSoon.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  3. ^ RAIDUE: BULLDOZER, in Adnkronos, 28 ottobre 2003. URL consultato il 25 giugno 2021.
  4. ^ RAIDUE: BULLDOZER, in Adnkronos, 7 marzo 2004. URL consultato il 25 giugno 2021.
  5. ^ Il comico che col dialetto insegna il politicamente corretto agli italiani, su Blitz quotidiano, 29 gennaio 2018. URL consultato il 29 aprile 2020.
  6. ^ Al via la nuova stagione dei Bruciabaracche alla Chiamata del Porto, su Il Secolo XIX, 9 novembre 2017. URL consultato il 29 aprile 2020.
  7. ^ Il riassunto del primo Live con Andrea di Marco | Video Sky, su video.sky.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  8. ^ Di Marco e la sua quarantena: «Faccio il tifo per i milanesi perché voglio "odiarli" da sani», su ilsecoloxix.it.
  9. ^ Andrea Di Marco canta Genova duettando online con musicisti e comici, il video (tutto da ridere) fa il giro del web, su genovatoday.it.
  10. ^ PianetaGenoa1893.net, I ricordi della giovinezza rossoblù di Andrea Di Marco: «Basta che non vinca il Doria» (VIDEO), su PianetaGenoa1893, 26 marzo 2020. URL consultato il 29 aprile 2020.
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