Andrea Pezzi

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Andrea Pezzi (Ravenna, 21 novembre 1973) è un conduttore televisivo e imprenditore italiano.

Andrea Pezzi
Andrea Pezzi

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È cresciuto ad Alfonsine (RA) dove fa i primi passi come dj a Radio Studio 93. Si diploma nel 1993 all'Istituto Tecnico Commerciale G. Compagnoni di Lugo (RA). Nel 2006 consegue la laurea in Psicologia presso l'Università Statale di San Pietroburgo. Dal 2005 è compagno dell'attrice italiana Cristiana Capotondi.

L'attività in campo televisivo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver esordito come dj a Radio Deejay, nel 1997 diventa un volto di MTV Italia per cui conduce Tokusho, dove lavora con Morgan e Francesco Mandelli, e Kitchen in cui invita un illustre ospite a proporre una ricetta e a cucinarla mentre avviene l'intervista. Per MTV, l'ultimo suo lavoro è stata l'ideazione e la realizzazione della sitcom Bradipo.

Sulla Rai ha condotto Serenate, Mondi Nuovi e per RaiSat Gambero Rosso Channel la serie Pezzi di..., un programma sulla cultura alimentare di vari paesi del mondo. Per Rai 3 ha condotto Internet Café. Nel 2006 su Rai 2 ha presentato Il Tornasole. Ha lavorato anche per Mediaset su Italia 1 conducendo nel 2001 2008.

Nel 2001 è consulente di comunicazione per numerosi brand internazionali focalizzati sul target giovanile e comincia a collaborare per alcune Università milanesi e romane tra cui lo IULM e La Sapienza. Dal 2002 al 2006, unisce alla sua attività di consulente per molte aziende internazionali come Nokia, Ferrari, L'Oreal, Diesel e Nike, anche quella di opinionista per il Sole24 ORE.

Nel 2009 esce il suo primo libro, Fuori Programma.

Attività imprenditoriali [1][modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 ha fondato OVO una Media Company che produce brevi video documentari di taglio enciclopedico distribuite su piattaforme media in Italia e in diversi paesi. OVO, la prima enciclopedia video dai contenuti autorevoli (approvati dall'enciclopedia Treccani) che ha proposto al mondo degli inserzionisti online un nuovo modello di sponsorizzazione basato sull'affinità dei video con i valori del Brand sponsor e contando su una distribuzione sempre rilevante rispetto alle notizie pubblicate sui quotidiani online.

La società Ovo rinasce poi come OVO Italia S.r.l. e rilancia il proprio sito il 13 dicembre 2010. [2][3][4][5][6].

Nel frattempo Andrea Pezzi ha fondato anche Gagoo Group [7], una holding company la cui missione è quella di incubare progetti innovativi.

Alla fine del 2014, OVO cambia nome e diventa TheOutplay Ltd [8], una piattaforma tecnologica che, integrata con i maggiori publisher online al livello europeo, ne gestisce i contenuti video con un modello di business efficiente e innovativo [9]. All'interno di The Outplay è presente anche una divisone consumer che gestisce due siti di proprietà ovo.com e goalscout.com.

La seconda azienda operativa del Gagoo Group, Myntelligence, offre soluzioni di data intelligence per il digital advertising ai maggiori operatori finanziari, di telecomunicazioni, largo consumo e automotive. [10]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Infotel Telematica - Italy - www.infotel.it, Il Gruppo Giovani intervista Andrea Pezzi, su www.emmeweb.it. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  2. ^ Immagina l'enciclopedia, il suo nome è OVO
  3. ^ Un OVO pieno di sapere, Il Sole 24 ore, 14 dicembre 2010.
  4. ^ Nasce Ovo, la prima enciclopedia video, La Repubblica, 13 dicembre 2010.
  5. ^ Che cosa sono le meteore? Scoprilo con Ovo, La Stampa, 14 dicembre 2010.
  6. ^ Ovo, l'enciclopedia video che piace alla Treccani, La Stampa, 15 dicembre 2010.
  7. ^ Nuovi investitori per TheOutplay, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  8. ^ Andrea Pezzi, su Repubblica.it. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  9. ^ website created by TVN S.r.l - www.televisionet.tv - Davide Catalano - Salvatore Lentini - Marco Arcangeli - Matteo Meneghetti, TheOutplay scommette su content & audience exchange | Pubblicità Italia, su www.pubblicitaitalia.it. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  10. ^ DMP, la provocazione di Andrea Pezzi: «una moda pericolosa», su Engage | News and views sul marketing pubblicitario. URL consultato il 21 gennaio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN106911222
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