Politeama Genovese

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«Il giardino vicino, che appare fra i tetti e le case [...] è l'Acquasola: la passeggiata pubblica, [...] dove le famiglie nobili della città, con gli abiti da cerimonia, se non con perfetta saggezza, girano intorno nelle carrozze di gala [...] A breve distanza ... siedono rivolti dalla nostra parte, gli spettatori del Teatro Diurno. ... fa un effetto molto strano, non sapendone la ragione, veder passare così subitamente tutte quelle facce dall'ansietà al riso

(Charles Dickens, 1843[1])
Politeama Genovese
Politeama Genovese esterno.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàGenova
IndirizzoVia Bacigalupo, 2
Dati tecnici
Capienza1056[2] posti
Realizzazione
ArchitettoLuigi Prato (1832)
Nicolò Bruno (1870)
Mario Labò (1932)
Dante Datta (1955)
ProprietarioPoliteama S.p.a.
Sito ufficiale

Coordinate: 44°24′41″N 8°56′17″E / 44.411389°N 8.938056°E44.411389; 8.938056

Il Politeama Genovese è un teatro italiano con sede nel centro di Genova, vicino a Piazza Corvetto e innanzi alla base del parco di Villetta Di Negro. È stato sede del Teatro Stabile di Genova dal 1936 al 1994. [3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sull'altura situata nel centro di Genova al limite dello storico quartiere di Portoria, nel 1821 Carlo Barabino completò il progetto di un grande parco cittadino, l'Acquasola. Per completare l'offerta di intrattenimenti dell'attrazione, nel 1825 fu edificato un piccolo teatrino in legno, subito accanto al parco, presto ribattezzato col nome di Teatro Diurno, perché attivo durante le ore della giornata.[3]

Sette anni più tardi, il teatro fu trasformato in un'arena aperta con circa tremila posti, con progetto di Luigi Prato.[4][3] Nel 1870, in seguito all'ampia urbanizzazione che coinvolgeva tutta la città in quei decenni, fu riprogettato da Nicolò Bruno e acquistato dai fratelli Chiarella, mentre quattro anni dopo fu costruito il tetto.[3] L'architetto Mario Labò lo ristrutturò nuovamente nel 1932, e l'edificio divenne sede del Teatro Stabile di Genova a partire dal 1936, ma la seconda guerra mondiale ebbe gravi ripercussioni sulla struttura, semi distrutta dai bombardamenti inglesi su Genova dei primi anni 1940.[3]

L'architetto Dante Datta firmò il progetto di ricostruzione del 1955, alloggiandolo nei fondi di una palazzina a pianta rotonda in stile neoclassico,[3] sempre dirimpetto al parco dell'Acquasola e accanto a Piazza Corvetto.

Tra i direttori d'orchestra più celebri dell'800 che hanno diretto al Politeama Genovese, il maestro Antonino Palminteri, presente sul podio nell'ottobre del 1893, portando in scena l'opera Aida di Giuseppe Verdi.[5]. Il Politeama rivaleggiava con il Teatro Carlo Felice nella stagione lirica e fu il primo teatro in città a mettere in scena un'opera di Richard Wagner.[6]

Nel 1994 termina la gestione da parte del Teatro Stabile di Genova e il Politeama Genovese viene acquistato dalla Politeama Spa,[3] una società di privati che vede tra i propri soci Savina Savini Scerni, presidente del teatro, e Danilo Staiti, direttore artistico del Teatro.

Per buona parte degli anni 1990, la scrittrice Barbara Fiorio ha collaborato col Politeama in veste di promoter.

Il cartellone[modifica | modifica wikitesto]

Il Politeama Genovese offre un cartellone che spazia fra teatro comico, prosa, commedia, musical, danza, balletto classico, ma anche teatro civile, prosa contemporanea e concerti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Charles Dickens, Immagini d'Italia, 1843
  2. ^ Politeamagenovese.it Scheda Tecnica
  3. ^ a b c d e f g Politeamagenovese.it, Storia del teatro da Il Teatro dalle nove vite – Storia del Politeama Genovese di Mario Bottaro, 2017
  4. ^ Guida di Genova, Grondona, 1866
  5. ^ Angela Balistreri, "Antonino Palminteri un artista gentiluomo nel panorama operistico dell'800", Partanna, Produzioni Edivideo, 2010, www.Torrossa.com, p.157
  6. ^ Roberto Iovino, Riprende la vita musicale in 1945/2000. La cultura in Liguria, Genova, CARIGE-Fondazione Novaro, 2001

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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