Addizionale regionale all'Irpef

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L'addizionale Regionale all'Irpef, in Italia, è una quota tributaria aggiuntiva all'IRPEF.

Introdotta dall'art. 50 del d.lgs. 15 dicembre 1997 n. 446, è dovuta dal 1998 alla Regione in cui il cittadino italiano lavoratore dipendente abbia il domicilio fiscale al 31 dicembre dell'anno fiscale di riferimento.

Ad esempio, è dovuta alla Regione nella quale il contribuente ha il domicilio fiscale nel caso in cui, per lo stesso anno, sia dovuta l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

Modalità di calcolo[modifica | modifica wikitesto]

Si calcola sulla base imponibile costituita dal reddito complessivo determinato ai fini IRPEF, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini di tale imposta.

Essa è determinata applicando l'aliquota fissata dalla regione (una percentuale che varia da un minimo dello 1,23% ad un massimo del 3,33%, limiti fissati dalla legge) in cui il contribuente ha residenza, al reddito complessivo determinato ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini di tale imposta.

Possibilità di variazione[modifica | modifica wikitesto]

Ciascuna Regione, con provvedimento da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale non oltre il 31 dicembre dell'anno precedente a quello cui l'addizionale si riferisce, ha la facoltà di aumentare tale aliquota:

  • nelle regioni ordinarie: fino ad un massimo di 2,1 punti percentuali (portandola quindi al tetto massimo dello 3,33%);
  • nelle regioni a statuto speciale e province autonome: fino ad un massimo di 0,5 punti percentuali.

Le regioni possono disporre detrazioni di imposta in favore della famiglia maggiorando quelle previste ai fini IRPEF, e possono altresì adottare misure di sostegno economico diretto, a favore dei soggetti IRPEF, che, a causa del livello di reddito e della relativa imposta, non possono fruire di detta detrazione. Le regioni possono inoltre disporre, detrazioni dall'addizionale stessa in luogo dell'erogazione di sussidi, voucher, buoni servizio e altre misure di sostegno sociale previste dalla legislazione regionale. Tali facoltà non possono essere esercitate dalle regioni impegnate nei piani di rientro dal deficit sanitario alle quali è stata applicata la misura prevista per mancato rispetto del piano stesso.

Aliquote[modifica | modifica wikitesto]

Nella tabelle che segue sono riportate le aliquote valide per l'anno 2019.[1]

Regione <15.000 € 15.000,01-28.000 € 28.000,01-55.000 € 55.000,01-75.000 >75.000,01 €
Abruzzo Abruzzo 1,73
Basilicata Basilicata 1,23 1,73 2,33
Bolzano Bolzano 1,23
Calabria Calabria 1,73
Campania Campania 2,03
Emilia-Romagna Emilia-Romagna 1,33 1,93 2,03 2,23 2,33
Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia 0,70 1,23
Lazio Lazio 1,73 2,73 2,93 3,23 3,33
Liguria Liguria 1,23 1,81 2,31 2,32 2,33
Lombardia Lombardia 1,23 1,58 1,72 1,73 1,74
Marche Marche 1,23 1,53 1,7 1,72 1,73
Molise Molise 1,73 1,93 2,13 2,23 2,33
Piemonte Piemonte 1,62 2,13 2,75 3,32 3,33
Puglia Puglia 1,33 1,43 1,71 1,72 1,73
Sardegna Sardegna 1,23
Sicilia Sicilia 1,23
Toscana Toscana 1,42 1,43 1,68 1,72 1,73
Trento Trento 1,23
Umbria Umbria 1,23 1,63 1,68 1,73 1,83
Valle d'Aosta Valle d'Aosta 1,23
Veneto Veneto 1,23

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Addizionale regionale all'IRPEF: ricerca aliquote applicabili, su Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento delle Finanze.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]