Addizionale regionale all'Irpef

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L'addizionale Regionale all'Irpef, in Italia, è una quota tributaria aggiuntiva all'IRPEF.

Introdotta dall'art. 50 del d.lgs. 15 dicembre 1997 n. 446, è dovuta dal 1998 alla Regione in cui il cittadino italiano lavoratore dipendente abbia il domicilio fiscale al 31 dicembre dell'anno fiscale di riferimento.

Ad esempio è dovuta alla Regione nella quale il contribuente ha il domicilio fiscale nel caso in cui, per lo stesso anno, sia dovuta l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

Modalità di calcolo[modifica | modifica wikitesto]

Si calcola sulla base imponibile costituita dal reddito complessivo determinato ai fini IRPEF, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini di tale imposta.

Essa è determinata applicando l'aliquota fissata dalla regione (una percentuale che varia da un minimo dello 0,9% ad un massimo del 1,4%, limiti fissati dalla legge) in cui il contribuente ha residenza, al reddito complessivo determinato ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini di tale imposta. Essa varia da Regione a Regione.

Possibilità di aumento[modifica | modifica wikitesto]

Ciascuna Regione, con provvedimento da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale non oltre il 31 dicembre dell'anno precedente a quello cui l'addizionale si riferisce, ha la facoltà di aumentare tale aliquota fino ad un massimo di 0,5 punti percentuali, portandola quindi al tetto massimo dell'1,4% (regioni come la Puglia anche al 1,70%).[non chiaro]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]