Detrazione fiscale

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Nella scienza delle finanze, in materia di tassazione, per detrazione d'imposta si intende una somma che è possibile detrarre da una imposta.[1]

A differenza della deduzione fiscale che viene applicata alla base imponibile, la detrazione viene applicata all'imposta lorda e dà l'imposta netta, ossia l'imposta dovuta.

In scienza delle finanze si utilizza la formula:

,

ove T = imposta netta, t = imposta lorda, Y = base imponibile, d = detrazione.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'IRPEF alcune detrazioni sono stabilite in misura fissa, o per il riconoscimento in modo forfettario delle spese di produzione di alcune categorie di reddito (in particolare da lavoro dipendente o da pensione) o per tenere conto dei familiari a carico del contribuente.

Dall'IVA addebitata ai propri clienti, mediante l'istituto della rivalsa (che rappresenta un debito nei confronti dell'Erario) è possibile detrarre l'IVA pagata ai propri fornitori o prestatori di servizi, che invece rappresenta un credito. In alcuni casi l'IVA non può essere detratta, diventando pertanto un costo.

Argomenti correlati[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Rosa Maria Vinci Orlando, Scienza delle finanze e diritto tributario, Tramontana, 2011.