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Agenzia delle entrate-Riscossione

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Agenzia delle entrate-Riscossione
StatoItalia (bandiera) Italia
TipoEnte pubblico economico
Istituito2017
PredecessoreEquitalia
Operativo dal1º luglio 2017
DirettoreVincenzo Carbone
SedeRoma
IndirizzoVia Giuseppe Grezar, 14 - 00142 Roma
Sito webwww.agenziaentrateriscossione.gov.it

L'Agenzia delle entrate-Riscossione (AdER) è un ente pubblico economico italiano che svolge l'attività di agente della riscossione su tutto il territorio nazionale. Il direttore è il medesimo dell'Agenzia delle entrate.

L'ente, istituito ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1º dicembre 2016, n. 225, è sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del ministro dell'economia e delle finanze ed è un ente strumentale dell'Agenzia delle entrate.

L'Agenzia delle entrate-Riscossione è subentrata, a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi delle società del Gruppo Equitalia, sciolte a decorrere dal 1º luglio 2017[1] (a eccezione di Equitalia Giustizia, che ora è posseduta dal Ministero dell'economia e delle finanze[2]).

La legge di bilancio 2022 modifica la "governance" dell'ente le cui funzioni di indirizzo e controllo vengono sostanzialmente portate in capo all'Agenzia delle entrate: il direttore è il medesimo e il comitato di gestione è formato da dirigenti dell'Agenzia delle entrate. Questo ai fini di una progressiva integrazione delle due agenzie finalizzata a semplificare il sistema fiscale italiano.[3]

In continuità, la legge 9 agosto 2023, n. 111, nell’ambito della riforma fiscale, ha previsto la possibilità di riordinare il sistema nazionale della riscossione e di trasferire all’Agenzia delle entrate alcune funzioni dell’ente, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra accertamento e riscossione.[4]

Struttura e attività

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L’Agenzia è articolata in una direzione centrale e in una rete territoriale di sedi operative distribuite sull’intero territorio nazionale, competenti per la gestione dei carichi affidati e l’esecuzione delle attività di riscossione.[5].

L’Agenzia gestisce la riscossione dei carichi affidati mediante ruolo o avviso di accertamento esecutivo, curando la notifica degli atti, la gestione dei pagamenti e delle rateizzazioni, l’esecuzione delle misure coattive e il riversamento delle somme riscosse agli enti creditori, secondo quanto previsto dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 e dal D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 112.[6][7]

Il sistema prevede che l’Agenzia delle Entrate formi e approvi il ruolo, mentre l’Agenzia delle entrate-Riscossione ne cura l’esecuzione: ciò consente di separare la titolarità del credito dalla gestione della riscossione, pur con strumenti di coordinamento. Secondo il D.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33, il cosiddetto Testo Unico in materia di versamenti e riscossione, il sistema sarà ulteriormente semplificato a partire dal 1° gennaio 2026, con l’obiettivo di migliorare efficienza, interoperabilità e rapidità delle procedure.[8]

  1. Ufficiale l’addio a Equitalia, il decreto fiscale diventa legge, in Il Sole 24 Ore, 24 novembre 2016.
  2. Elenco partecipazioni, su dt.mef.gov.it. URL consultato il 29 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2022).
  3. La "Legge di Bilancio 2022" - Legge n. 234/2021, in agenziaentrateriscossione.gov.it. URL consultato il 1º febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2022).
  4. L. 9 agosto 2023, n. 111.
  5. Bilancio al 31 dicembre 2024 (PDF), in agenziaentrateriscossione.gov.it. URL consultato il 20 novembre 2025.
  6. D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.
  7. D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 112.
  8. D.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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