ABM-2

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ABM-2
(S-225)
Descrizione
TipoMissile anti-balistico
Impiegoterrestre, su rampa mobie stradale
Sistema di guidaradar
ProgettistaGrushin OKB
Impostazione1965
Primo lancio27 luglio 1967
In servizioprogramma cancellato nel 1978
Utilizzatore principaleForze armate sovietiche
Esemplariminimo 5 (il numero dei lanci)
Peso e dimensioni
Peso16.600 kg
Lunghezza18,5 m
Diametro1,3 m
Prestazioni
Gittataminimo 180 km (apogeo massimo raggiunto)
Testata1
Esplosivonucleare

astronautix.com

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ABM-2 è il nome con cui è conosciuto in Occidente un sistema ABM, il cui sviluppo fu portato avanti in Unione Sovietica tra il 1965 ed il 1978. Si trattava di un sistema d'arma su rampa mobile stradale, sul quale si hanno pochissime informazioni. Tuttavia, tale sistema non entrò mai in servizio.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo del nuovo sistema ABM fu curato dal TSKB Almaz, tra gli anni sessanta e settanta. L'ABM-2 costituiva un'evoluzione in confronto al precedente sistema ABM-1, rispetto al quale possedeva numerosi miglioramenti. Secondo fonti occidentali, i lavori sul nuovo sistema furono portati avanti parallelamente a quelli dell'ABM-X-3,[1] in modo da premunirsi rispetto ad un eventuale fallimento di quest'ultimo. Le informazioni diffuse comunque sono state molto scarse, e lo sviluppo fu interrotto a fine anni 70. Furono comunque effettuati ben cinque lanci di prova, tutti presso il poligono di Sary Shagan.[2]

  • 27 luglio 1967: lancio fallito.
  • 16 febbraio 1971: lancio riuscito.
  • 1º febbraio 1973: lancio riuscito.
  • 29 ottobre 1976: lancio riuscito, con intercettazione.
  • 28 luglio 1977: lancio riuscito, con intercettazione.

La percentuale di successo fu dunque dell'80%, con un apogeo massimo di 180 km.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema ABM-2 fu progettato per svolgere compiti relativi sia all'intercettazione di missili balistici, sia di difesa antiaerea. Si sarebbe dovuto trattare di un sistema d'arma con rampa mobile per utilizzo stradale, ideale per l'intercettazione di una o due testate nucleari. Tecnicamente parlando, era composto da tre parti.

  • S-225: si trattava del missile intercettore vero e proprio, le cui caratteristiche sono riportate in tabella. Lo sviluppo fu curato dall'OKB-2 (o Grushin OKB), e probabilmente era piuttosto simile all'ABM-3 Gazelle. Anche questo missile, infatti, era un intercettore endo-atmosferico a testata nucleare. Ogni sistema era composto da due missili intercettori.
  • Radar Flat Twin: si trattava di un radar con antenne a schiera per l'aggancio e l'intercettazione dei bersagli.
  • Trasmettitori Pawn Shop: vi erano due apparati separati per la trasmissione, uno per ogni intercettore.

Le informazioni al sistema avrebbero dovuto essere trasmesse dai radar Dnestr-M delle zone polari (RO-1 a Murmansk) e lettoni (RO-2 a Riga). Era inoltre previsto che tali impianti radar fossero sostituiti in futuro dai più sofisticati Donets.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In questo caso le fonti divergono. Il sito astronautix.com riporta che tale sistema fu sviluppato in parallelo al Sistema ABM A-35, a cui apparteneva l'ABM-1 Galosh.
  2. ^ Per la cronologia dei lanci, vedere il sito astronautix.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]