Al-Quwwat al-Jawwiyya al-'Arabiyya al-Suriyya

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Al-Quwwat al-Jawwiyya
al-‘Arabiyya al-Suriyya
Aeronautica militare siriana
Syrian Air Force
Descrizione generale
Attiva 1948 - oggi
Nazione Siria Siria
Servizio aeronautica militare
Dimensione ~800 aeromobili
~40.000 uomini
(di cui ~10.000 riservisti)[1]
Marcia Nahnu al-Nusūr
Noi siamo le Aquile[2]
Battaglie/guerre Guerra dei sei giorni
Guerra del Kippur
Guerra del Libano (1982)
guerra civile siriana
Parte di
Simboli
Coccarda Roundel of the Syrian Air Force.svg
Fin Flash Flag of Syria.svg

[senza fonte]

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La al-Quwwāt al-Jawwiyya al-ʿArabiyya al-Sūriyya (arabo: القوّات الجوية العربية السورية‎) è l'attuale aeronautica militare della Siria e parte integrante delle Forze armate siriane.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La fine della Seconda guerra mondiale ha portato ad un ritiro del Regno Unito e della Francia dai territori del Medio Oriente compreso la Siria. Nel 1948 fu costituita ufficialmente l'aeronautica militare siriana sulla base della prima classe di piloti brevettati dalle scuole di volo nel Regno Unito.

Nel 1950, la Siria e l'Egitto tentarono una unificazione nella Repubblica Araba Unita e ciò portò a un incremento di velivoli e di personale dell'aviazione siriana, ma l'unione non durò a lungo. Con l'ascesa del partito Ba'th e del suo leader Hafiz al-Asad, la Siria iniziò un piano di alleanze con i paesi del Patto di Varsavia per procurarsi aiuti e supporto dalla allora Unione Sovietica. In seguito a questi accordi, vi furono massicce forniture di materiali bellici dell'Europa dell'est per le Forze armate siriane, compresa l'aviazione.

L'aeronautica siriana, nonostante l'addestramento e le capacità, non è mai riuscita ad avere la meglio su Israele. Durante la guerra dei sei giorni, la Heyl Ha'Avir israeliana mise rapidamente la sua avversaria siriana in condizioni di non nuocere, distruggendo i due terzi delle forze e costringendo la rimanente parte a ritirarsi lontano dal confine israeliano. La superiorità aerea ottenuta ha facilitato le Forze Armate Israeliane nella condotta della guerra che portò alla disfatta dell'Esercito Siriano e alla perdita delle alture del Golan.

La successiva guerra del Kippur vide le forze aeree siriane ed egiziane, nuovamente alleate in chiave anti israeliana, dapprima in vantaggio, poi subire la perdita di più aerei di quanti ne erano riusciti ad abbattere.

Durante il conflitto la Pakistani Fida'iyye, l'aviazione militare pakistana, inviò 16 piloti in Medio Oriente al fine di sostenere Siria ed Egitto, ma al momento del loro arrivo il governo egiziano aveva già firmato il cessate il fuoco lasciando la Siria come unico stato in guerra contro Israele. Otto piloti dell'aviazione pakistana iniziarono le attività dalle basi siriane, formando la Sezione A della 67ª Squadriglia con base Dumayr.[3]

I piloti pakistani utilizzarono i MiG-21 siriani conducendo missioni di Combat air patrol, cioè di pattugliamento antiaereo. Il tenente A. Sattar Alvi fu il primo pilota pakistano ad abbattere un Mirage israeliano in un combattimento aereo e per questo fu decorato dal governo siriano. Altri combattimenti aerei videro coinvolti gli F-4 Phantom israeliani con l'aviazione pakistana che però non perse un solo pilota o aereo nel corso del conflitto. I piloti pakistani sono rimasti in Siria sino al 1976, addestrando i piloti siriani alla guerra aerea.

Al termine della guerra, la Siria rimase nell'area di influenza del blocco comunista, mentre l'Egitto passò all'area d'influenza NATO, ricevendo di conseguenza equipaggiamenti occidentali.

Anche se continuava a ricevere aiuti orientali per la sua aeronautica, la Siria non ha avuto alcun successo durante la successiva guerra in Libano contro Israele del 1982, perdendo 87 aerei senza riuscire ad abbatterne nemmeno uno.[4]

Modernizzazione[modifica | modifica sorgente]

Anche dopo il 1982, l'aviazione siriana ha continuato a ricevere armamenti di costruzione orientale secondo un piano di modernizzazione, tuttavia l'entità del rinnovamento non è nota con esattezza. Ne è infatti noto l'esatto numero ufficiale di aerei che compone l'aviazione. Ciò è dovuto al livello di segreto militare mantenuto dal governo siriano circa le caratteristiche delle proprie Forze armate. Risulta però che i siriani hanno comprato aerei MiG-29 e Sukhoi Su-24 che dovrebbero dare un notevole impulso all'aviazione, anche se voci in merito alla recente acquisizione di alcuni Sukhoi Su-27 sembrano infondate. Dal 2008 l'Aeronautica siriana sta acquisendo esemplari di MiG-29SMT e Yakovlev Yak-130 dalla Russia.

Era prevista l'acquisizione di otto esemplari dell'intercettore russo MiG-31E quando, forse per cause finanziarie o per le pressioni israeliane, l'affare è stato annullato dalla Russia.[5][6]

Aeromobili in uso[modifica | modifica sorgente]

Al dicembre 2012 l'aviazione siriana disponeva dei seguenti aeromobili:[7]

Aeromobile Origine Tipo In servizio Note Immagine
Aerei da caccia 410
MiG-29A
MiG-29SMT
URSS URSS Caccia multiruolo 48 Da aggiornare alla versione MiG-29SMT, e comprare un gruppo di MiG-29M2.[8] Mig 29 firing AA-10.JPG
MiG-23MLD
MiG-23BN
URSS URSS Caccia 145 Da aggiornare. Mig-23-DNST8908431 JPG.jpg
MiG-21H/J URSS URSS Caccia 217 Pianificato un aggiornamento, possibile assieme all'India MiG-32.de. MiG-21PFM-Egypt-1982.jpg
Aerei d'attacco al suolo 70
Su-24MK URSS URSS Bombardiere tattico 20 Sukhoi Su-24 inflight Mishin-3.jpg
Su-22 URSS URSS Attacco al suolo 50 Sukhoi Su-22UM-3K Fitter at RIAT 2010 arp.jpg
Aerei da addestramento 70
L-39 Albatros Rep. Ceca Rep. Ceca Addestratore avanzato 70 Di cui 40 armati. Bret Cox L-39 - Reno Race -58 .jpg
Aerei da trasporto tattico 3
An-26 URSS URSS Trasporto 3 Lithuanian Air Force Antonov AN-26 (04).jpg
Elicotteri d'attacco e supporto leggero 83
Ka-28 URSS URSS Elicottero antisommergibile 2 Kamov Ka 28 over Nis Serbia.JPG
Mi-2 Polonia Polonia Elicottero d'attacco 15 Krzesiny 100RB.JPG
Mi-25/Mi-35 URSS URSS Elicottero d'attacco 36 Mil Mi-35M (54 yellow).jpg
SA 342 Gazelle Francia Francia Elicottero d'attacco e multiruolo 30 Gazelle SA342M.jpg
Elicotteri da trasporto 80
Mi-8/Mi-17 URSS URSS Elicottero da trasporto 70 Mi-171Sh(IMGP0674).jpg
Mil Mi-14 URSS URSS Elicottero da trasporto 10 Mi-14PS NTW 9 93.jpg

Basi aeree[modifica | modifica sorgente]

Aeroporti militari[9]
Aeroporti militari/civili[9]
Aeroporti civili[9]

Insegne[modifica | modifica sorgente]

La coccarda utilizzata dall'Aeronautica Siriana ha la stessa colorazione di quella utilizzata dell'aviazione militare egiziana. È costituita da tre cerchi concentrici: l'esterno rosso, l'intermedio bianco e quello centrale nero. La differenza con la coccarda egiziana consiste nel fatto che nella versione siriana nel cerchio bianco sono presenti due stelle verdi, come quelle presenti sulla bandiera della Siria. Sulla deriva è riportata la bandiera nazionale.

Di seguito si trovano le insegne portate sui velivoli dell'aviazione siriana dalla sua creazione fino ad oggi.[10]

Coccarda Fin Flash Anno introduzione Anno sostituzione
Roundel of the Syrian Air Force (1940s to 1950s).svg 1948 1958
Roundel of the Syrian Air Force.svg Flag of Syria.svg 1958 1961
Roundel of the Syrian Air Force (1940s to 1950s).svg Syrian fin flash.gif 1961 1963
Roundel of the Syrian Air Force (1940s to 1950s).svg Flag of Iraq (1963-1991); Flag of Syria (1963-1972).svg 1963 1972
Egyptian Air Force Roundel.svg Flag of Egypt (1972-1984).svg 1972 1980
Roundel of the Syrian Air Force.svg Flag of Syria.svg 1980 ancora in uso

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Christopher Langton, The Military Balance 2007, The International Institute for Strategic Studies, 2007, p. 244
  2. ^ (EN) Syrian National Songs. URL consultato il 27 giu 2010.
  3. ^ (EN) Pakistan Armed Forces in Scramble, http://www.scramble.nl/index.html. URL consultato il 26 giu 2010.
  4. ^ (EN) C1C Matthew M. Hurley, The BEKAA Valley Air Battle, June 1982: Lessons Mislearned?, Air and Space Power Journal, inverno 1989. URL consultato il 26 giu 2010.
  5. ^ (EN) Russia freezes deal to deliver MIG-31E planes to Syria - report. URL consultato il 14 giu 2009.
  6. ^ (EN) Syria denies reports Russia called off MiG-31 deal. URL consultato il 14 giu 2009.
  7. ^ World Air Forces 2013, p. 27.
  8. ^ (EN) The strange story of MiG-31s for Syria. URL consultato il 14 giu 2009.
  9. ^ a b c (EN) Syrian Airfields in globalsecurity.org. URL consultato il 31 agosto 2013.
  10. ^ (EN) Aircraft Markings (Syria). URL consultato il 26 giu 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Flight International, World Air Forces 2013, dicembre 2012. (ISBN non esistente).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]