Strider

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Strider
Strider.png
Il primo livello
Titolo originale Strider Hiryū
Sviluppo Capcom
Pubblicazione Capcom
Data di pubblicazione 1989, 1990, 1991, 2000
Genere Piattaforme
Modalità di gioco Giocatore singolo, multigiocatore
Piattaforma Arcade, Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64, MS-DOS, NES, PlayStation, Sega Mega Drive, Sega Master System, Sharp X68000, SuperGrafx
Seguito da Strider 2

Strider, in originale Strider Hiryū (ストライダー飛竜?) che significa Drago volante strider, è un videogioco prodotto dalla Capcom nel 1989 in formato arcade e presto convertito in numerosi formati diversi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1998, quando la Terra stava iniziando a riprendersi da una serie di cataclismi che l'avevano colpita duramente, nella regione di Kafazu, nell'Europa dell'Est, apparvero a un tratto delle luci misteriose. Tre giorni dopo l'avvistamento, creature che nessuno aveva mai visto iniziarono ad invadere la capitale del Kafazu e a radere al suolo tutto ciò che incontravano, riducendo in schiavitù tutti coloro che rimanevano in vita. Ben presto tutti i continenti del pianeta furono ridotti nelle stesse condizioni.

Causa di tutto ciò fu un malvagio individuo noto come Grandmaster Meio, che da tempo immemore studiava la vita sulla Terra da una lontana nebulosa. Meio fece costruire una base spaziale, nota come Third Moon, fra la Terra e la Luna, che servisse alle sue truppe come postazione da cui procedere all'invasione e alla devastazione del mondo e a lui come centro di controllo.

Il gioco è ambientato nel 2048, quando ormai l'80% delle creature viventi sulla Terra era stato eliminato; da un'isola sperduta nei mari del sud, Moralos, parte l'eroe del gioco, Strider Hiryu, il più giovane tra tutti i guerrieri (gli Striders) allenati per riuscire a sconfiggere le armate di Meio e riportare la pace nel mondo.

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Il gioco si dimostrò molto particolare nel panorama delle sale giochi dell'epoca: l'azione era estremamente frenetica e l'abilità in stile ninja del protagonista di fare capriole, aggrapparsi a piattaforme e scalare pareti con un rampino non era ancora stata sfruttata. Anche l'arma in dotazione a Strider era qualcosa di insolito: un'arma da taglio chiamata Falchion vagamente somigliante a una scimitarra ma in grado di generare una lama fatta di plasma in grado di tagliare i metalli.

Strider è in grado, raccogliendo certi power-up, di evocare dei pod nella forma di piccoli robot fluttuanti (i Dipodal Saucers), in grado di orbitare intorno a lui e di sparare dei proiettili a ricerca. Raccogliendo due robot è possibile ottenere un terzo tipo di pod, una tigre robotica, ottenibile soltanto quando sono già state raccolte due icone per i robot e se ne raccoglie una terza; a quel punto i due piccoli robot scompaiono e la pantera apparirà. La pantera segue Strider e attacca automaticamente ogni nemico gli si pari davanti, con l'inconveniente che se Strider dovesse essere ferito la pantera verrebbe automaticamente persa. Esiste anche un quarto pod, un falco robotico (Robot Hawk) che volteggia sopra Strider e distrugge ogni nemico con cui entra in contatto; esso sparisce automaticamente dopo circa una dozzina di secondi.

Esistono anche altri tipi di bonus: l'ideogramma Hi (飛, volare)rigenera una unità di energia, l'ideogramma Ryu (竜, drago) aumenta le dimensioni della barra di energia (da tre unità a un massimo di cinque) e gli ideogrammi HiRyu (飛竜, drago volante) che restituiscono tutta l'energia persa. Ci sono poi bonus che raddoppiano le dimensioni dell'arma di Hiryu, che danno una vita aggiuntiva, che donano una temporanea invincibilità e che danno punti.

Livelli[modifica | modifica sorgente]

Parte dello strano fascino esercitato dal gioco sta anche nella particolarità delle ambientazioni dei livelli, aree realmente esistenti riadattate in una chiave futuristica decisamente originale oppure rese in modo fantasioso ma non tanto da superare la linea del demenziale. Essi sono:

  • Kafazu: un territorio dall'aspetto decisamente ispirato all'iconografia della vecchia Unione Sovietica (vedi la sezione Controversie), con tanto di stelle rosse e militari dell'Armata Rossa. Il boss è forse uno dei più assurdi della storia dei videogiochi: si tratta dei membri di un soviet che balzano dai loro seggi per formare un serpentone meccanico, Ouroboros (nome ispirato al serpente mitologico uroboro), armato di falce e martello!
  • Siberia: una base nelle gelide terre siberiane infestate da lupi, mentre un cacciatore di taglie meccanizzato, Solo, ci tallona. Si prosegue su una suggestiva ma mortale struttura di pali elettrici illuminati solo dalle proprie scariche e ci si aggrappa su un mezzo volante su cui si dovrà affrontare un trio di esperte cinesi di arti marziali.
  • Fortezza volante Balrog: sui cieli dell'Arabia vola questa fortezza volante piena di cannoni, soldati e robot. Una volta superati tutti gli ostacoli bisognerà distruggere il congegno antigravitazionale che tiene in aria la base, evitare di rimanere coinvolti nelle esplosioni e eliminare il capitano (un vero e proprio pirata) della Balrog che contrariamente al solito è il primo a abbandonare la nave.
  • Foresta amazzonica: nella giungla profonda, tra amazzoni e dinosauri. Al termine ci attende Lago il tirannosauro robotico.
  • Third Moon: la base spaziale di Grandmaster Meio, con zone a gravità invertita e in cui bisogna riaffrontare molti nemici già eliminati (tipico dei giochi Capcom del periodo).

Seguiti apocrifi e seguiti veri[modifica | modifica sorgente]

All'inizio degli anni novanta fu pubblicato per Megadrive, Amiga e Game Gear uno pseudo-seguito del gioco, realizzato dalla U.S. Gold, ovvero la compagnia che aveva acquistato i diritti per la conversione del gioco sulle console succitate. Detto gioco non aveva praticamente nulla a che vedere con l'originale Strider e venne unanimemente considerato pessimo su tutti i fronti da critica e giocatori.

Il vero seguito del gioco, Strider 2, apparve solo dieci anni più tardi, nel 1999, anch'esso in formato arcade. Il gioco fu realizzato con un misto di grafica 2D per gli sprite dei personaggi e grafica 3D poligonale per sfondi e elementi delle ambientazioni, mantenendo comunque intatte le meccaniche di gioco del predecessore. Tuttavia Strider 2 venne in parte criticato dai fan più accesi del gioco perché in termini di sfida offerta non si poteva paragonare al predecessore.

Il 18 febbraio 2014 è uscito il seguito ufficiale di Strider, prodotto da Capcom e sviluppato da Double Helix Games, su PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One e PC. Questa nuova edizione rinnova il mondo di gioco con grafica al passo coi tempi ma rimanendo fedele alle ambientazioni e alla freneticità dell'originale.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Le controversie generate da questo gioco si riferiscono in particolare alla rappresentazione di un paese comunista come quello del primo livello. Non solo vi è abbondanza di stemmi simili a stelle rosse leggermente modificate, moschee e soldati dell'Armata Rossa, ma il primo boss impugna come armi una falce e un martello, e inoltre una volta terminato il livello nella sequenza d'intermezzo appare un personaggio molto simile a Michail Gorbačëv. Per di più, i caratteri in cirillico che appaiono all'inizio del livello si traducono come "Kazakhstan, URS" (sic), nonostante il livello si chiami "Kafazu", cosa che ha portato alcuni a speculare che la trama del gioco fosse diversa in origine e la Capcom avesse cambiato tutto in seguito per evitare ritorsioni. Inoltre, una delle musiche di sottofondo del primo livello era stata chiamata Mosque the Cold-Hearted (più o meno, "Moschea dal cuore di ghiaccio"), in sintonia con le numerose cupole di minareti che appaiono tra gli edifici del livello, altro elemento potenzialmente politicamente scorretto.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La fortezza volante del livello 3 si chiama come Balrog, uno dei lottatori di Street Fighter II, sempre della Capcom (nome probabilmente derivante dal demone de "Il Signore degli Anelli")
  • Nelle scene d'intermezzo ogni personaggio parla la sua propria lingua, così si possono udire stralci di parlato in russo, cinese, giapponese, inglese e nel linguaggio inventato delle amazzoni. Grandmaster Meio parla inglese.
  • Strider è uno dei personaggi selezionabili nel picchiaduro Marvel Vs. Capcom, e anche un altro personaggio del gioco fa la sua comparsa, nel ruolo di personaggio aiutante: Ton Pooh, una delle tre acrobate cinesi del terzo livello.
  • Nel 1996 la Mitchell ha realizzato un gioco arcade (molto raro) chiamato Osman, che mostra enormi somiglianze con Strider sia a livello grafico sia di gameplay (es. il personaggio è in grado di arrampicarsi a soffitti e pareti). A quanto pare, le somiglianze sono dovute al fatto che il designer dei due giochi era la stessa persona.
  • Nel livello della nave da battaglia Balrog, scendendo all'interno delle viscere della stessa dopo aver distrutto il cannone principale, recandosi sempre a sinistra si arriva dove sono presenti alcuni scaloni su cui sono appoggiate delle munizioni. Se si distruggono queste e si continua a salire apparirà un panda. Questo non ha nessun effetto sul gioco.
  • Esistono diverse versioni (a quanto pare) del videogame originale. Alcune sono sprovviste della colonna sonora dal livello successivo alla jungla in poi. In altre mancano i bonus nascosti che compaiono colpendo alcune zone dello scenario con la spada.
  • Le conversioni per computer del gioco pubblicate dalla U.S. Gold e realizzate dalla Tiertex, nonostante fossero molto scadenti (In particolare, la versione per Commodore Amiga era un semplice porting della versione per Atari ST), ottennero recensioni molto buone dalle riviste, e sulla scatola del gioco è infatti possibile vedere stampati tutti i riconoscimenti avuti. In seguito, la Tiertex realizzò una versione del gioco per Sega Master System, che altro non era che una conversione della versione che realizzarono per Amiga, con in più lo scontro finale con Grandmaster Meio che era invece assente in quella versione.